Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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109.
PRUDENZA - I

«Ma i desideri della carne portano alla morte, mentre i desideri dello Spirito portano alla vita e alla pace. Infatti i desideri della carne sono in rivolta contro Dio, perché non si sottomettono alla sua legge e neanche lo potrebbero. Quelli che vivono secondo la carne non possono piacere a Dio» (Rm 8,6-8).

1° È una virtù morale e soprannaturale, che inclina la mente a scegliere i mezzi migliori per conseguire l’eterna salvezza.
Vi è l’industriale prudente, il commerciante prudente; il contadino, lo studente, l’operaio prudenti: tutto dispongono e dirigono ai loro interessi terreni; e questa prudenza è umana.
Vi è la prudenza dell’uomo carnale, ambizioso, avaro: dicesi prudenza della carne; è nemica di Dio e conduce alla morte.
Invece la prudenza cristiana, conosciuto l’eterno destino dell’uomo, tutto indirizza alla conquista del cielo; tutti i doveri umani, i pensieri, le intenzioni, i sentimenti, sebbene rivolti a tante cose, hanno poi un motivo e fine unico: arrivare al paradiso. «La vera e perfetta prudenza è quella che consiglia, giudica e spinge rettamente al fine di tutta la vita», dice S. Tommaso.

2° Una luce sicura per conoscere meglio la prudenza, l’abbiamo dalla parabola delle | vergini: «Allora si paragonerà il regno dei cieli a dieci vergini, le quali, prese le loro lampade, andarono incontro allo sposo e alla sposa. Or cinque di esse erano stolte e cinque prudenti. Le stolte nel prendere le loro lampade non s’erano provviste d’olio: le prudenti, invece, con le lampade presero anche l’olio nei vasetti. Or, tardando lo sposo, s’appisolarono tutte e s’addormentarono. E sulla mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo; uscitegli incontro. Allora tutte quelle vergini s’alzarono ed acconciarono le loro lampade. E le stolte dissero alle prudenti: Dateci dell’olio vostro, perché le nostre lampade si spengono. Ma le prudenti risposero: Affinché poi non manchi e a noi e a voi, andate piuttosto dai venditori e compratevene. Or mentre quelle andavano a comprarne, giunse lo sposo: e quelle che erano pronte entrarono con lui alle nozze e fu chiuso l’uscio. Da ultimo arrivarono anche le altre vergini: e cominciarono a dire: Signore, Signore, aprici. Ma egli rispose: In verità vi dico, non vi conosco. Vegliate adunque, perché ignorate il giorno e l’ora» (Mt 25,1-13).

3° La ragione illuminata dalla fede è quella che ci mostra il premio. Fissato bene questo, si dispongono i mezzi: «Propostosi il gaudio sostenne la croce»47 (Eb 12,2). Si ordina il complesso della vita, come pure ogni azione quotidiana ed ogni parola, alla felicità eterna.

Esame. –
Sono ben illuminato, penetrato dei | principi soprannaturali? Ho fede viva nei novissimi? Ordino le mie azioni all’eternità?

Proposito. –
Ho bisogno di luce: la chiederò sempre a Dio. È quella che deve illuminare i miei passi ed introdurmi negli eterni tabernacoli.

Preghiera. – Signore, mille oscurità, insidie e debolezze mi rendono difficile la salvezza: ma io spero in voi! «Nel Signor chi si confida nel Signor risorgerà».48 Ricorrerò alle fonti della vita e della grazia: voi li avete disposti49 nei SS. Sacramenti. Fatemi sempre meglio comprendere i beni che sono nella Confessione, nella Comunione, nella Messa, nella Visita Eucaristica. È là che vi trovo presente, sempre; ogni giorno posso parlare con voi e aprirvi l’anima mia; posso sentire la vostra santa, amabilissima parola e ricevere l’ineffabile e giocondo conforto. Con voi sono sicuro, salirò il mio piccolo calvario, giungerò al cielo.
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47 La Bibbia CEI interpreta diversamente: «Egli, in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce».

48 Dagli Inni sacri di Alessandro Manzoni, ultimi due versi della Risurrezione, che per la precisione suonano: «Nel Signor chi si confida / Col Signor risorgerà».

49 Meglio: le avete disposte...