Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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256.
L’ORDINE - I

«Ognuno ci consideri come ministri di Cristo e amministratori dei misteri di Dio. Ora, quanto si richiede negli amministratori è che ognuno risulti fedele» (1Cor 4,1-2).

1° Il Sacerdote ha due compiti nella Chiesa: uno verso il corpo reale di Gesù Cristo; l’altro verso il corpo mistico.
Verso il corpo reale di Gesù Cristo: egli deve consacrare l’Eucaristia, custodirla nelle chiese, dispensarla ai fedeli, prestarvi l’onore dovuto. Infatti Gesù Cristo ha voluto rimanere in perpetuo nei santi tabernacoli. L’Eucaristia è il Sacrificio della nuova Legge: ed è il Sacerdote che celebra la S. Messa. L’Eucaristia è il cibo delle anime, il pane celeste per il nostro spirito; ed è il Sacerdote che lo distribuisce. L’Eucaristia si conserva nelle chiese e ad essa si deve l’onore | che merita Gesù Cristo veramente presente: e la custodia, la cura ed il culto sono particolarmente affidati al Sacerdote.
Il Sacerdote, come la SS. Vergine nell’Annunciazione, dice nella Messa il suo fiat, ed un grande prodigio si compie nelle sue mani: la transustanziazione.81 La SS. Vergine presentò Gesù Bambino ai pastori, ai magi, al tempio: così il Sacerdote offre l’Eucaristia in cibo ai fedeli. La SS. Vergine trattava, custodiva, alimentava il suo Figlio Gesù: così il Sacerdote tocca, porta, onora Gesù Ostia, perché interamente si è consegnato nelle sue mani. Immensa dignità e potere divino!

2° Il Sacerdote ha uffici verso il corpo mistico di Gesù Cristo, che è costituito dai membri della Chiesa. Egli forma questo corpo mistico con la divina Parola: infatti agli Apostoli fu ordinato: «Andate nel mondo intero, predicate il Vangelo a tutte le nazioni» (Mc 16,15). E S. Paolo diceva: «Vi ho generato per mezzo del Vangelo» (1Cor 4,15). Inoltre il Sacerdote comunica la vita spirituale alle anime per mezzo dei Sacramenti: nel Battesimo la comunica; nella Cresima l’accresce; nella Eucaristia la alimenta; nella Penitenza la ripara; nell’Estrema Unzione la completa e perfeziona. Ancora: il Sacerdote governa il gregge di Gesù Cristo, lo tiene lontano dai pascoli avvelenati, dai lupi rapaci, dai pericoli dei vari tempi. Egli è la guida che precede e conduce gli uomini a Dio ed alla vita | eterna. La sua cura, la sua professione è quella di Gesù Cristo stesso: essere il salvatore delle anime: «Venite con me; io vi farò pescatori di uomini» (Mt 4,19; Mc 1,17). È dunque partecipe del Sacerdozio eterno di Gesù Cristo, al quale convengono le parole: «Tu sei Sacerdote in eterno secondo l’ordine di Melchisedech» (Sal 110/109,4).

3° Il Sacerdote è dunque un secondo Cristo o Vicario di Gesù Cristo. Partecipa ai di lui poteri e uffici. Comprendo quindi i doveri: una grande venerazione, non tanto per le qualità o virtù distinte che personalmente possiede il Sacerdote, ma piuttosto perché tiene il posto di Cristo. Inoltre, fiducia per gli immensi ed eterni beni che, passando dalle sue mani, vengono all’uomo; essendo volontà di Gesù Cristo di dare a noi la vita eterna attraverso al Sacerdote. Amore: poiché finisce in Gesù Cristo tutto l’affetto che portiamo al prete come partecipe del Sacerdozio di Gesù Cristo.

Esame. –
Porto al Sacerdote venerazione? fiducia? amore? ma sempre soprannaturale?

Proposito.
– Devo anche qui vivere di fede, poiché il Sacerdote è un uomo quanto a materia; ma quanto ad uffici e poteri è come Dio in terra.

Preghiera. – Maestro Divino, io ti ringrazio per avere istituito il Sacerdozio nel quale perpetui la tua presenza ed i tuoi benefici in mezzo a noi. | In esso noi riconosciamo, onoriamo, amiamo, il tuo stesso Sacerdozio eterno e sommo per cui hai offerto te stesso, ostia di pace per il mondo. Concedici una grande fiducia, rispetto ed amore ai Sacerdoti. Fa’ che noi approfittiamo del loro ministero, con umile docilità. E concedici la grazia di venir assistiti in morte da uno zelante tuo ministro.
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81 Passaggio dalla sostanza materiale del pane e del vino nella divina sostanza del Corpo e Sangue di Cristo, per le parole della consacrazione.