Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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244.
LA PENITENZA - I71

«Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. Partì e si incamminò verso suo padre» (Lc 15,18-20).

1° Disse il Divin Maestro: «Si fa in cielo più festa per un peccatore convertito che non per novantanove giusti che non hanno bisogno di penitenza» (Lc 14,7). Questo perché la riconciliazione di un peccatore è un trionfo della misericordia di Gesù Cristo. Che cosa compie il peccato? Un male quasi infinito. Ingiuria Dio perché è disobbedienza; lo disonora perché lo | si pospone alle più vili cose; lo si provoca al castigo perché Dio ha fatto le sue minacce a chi non eseguisce la sua legge e si priva Dio di una gloria eterna estrinseca; è crudele e vergognosa ingratitudine ai benefici ricevuti. Il peccatore è un pazzo: perché si chiude il Paradiso per il piacere di un istante; si condanna all’inferno e non manca che la morte per venire all’esecuzione; accumula i più pesanti ed acuti rimorsi; perde la vita della grazia ricevuta nel Battesimo; annulla tutti i meriti della vita passata per quanto preziosi e grandi; caccia Iddio dall’anima per introdurre il demonio; va incontro a moltissimi mali nella vita presente, spesso anche per il corpo; causa danni al prossimo, spesso per il cattivo esempio e lo scandalo, sempre perché diminuisce la grazia alle persone che ci circondano ed a tutti i membri del Corpo mistico di Gesù Cristo.

2° Ora ecco il bene immenso della Confessione: è l’umile ritorno del figlio a Dio, buon Padre, come è descritto nella parabola del figliuol prodigo. Nella Penitenza si ripara a Dio l’onore, l’ingratitudine, l’ingiuria commessa; gli si restituisce la gloria tolta; se ne placa lo sdegno e l’ira; si riconosce la infinita Maestà di Dio; si consola Gesù Cristo crocifisso dal peccato. Inoltre: viene riaperto il Paradiso; viene cancellata la sentenza di condanna all’inferno; ritorna una soave pace nell’anima, si rientra in una corrente di grazie e benedizioni che dal | cielo discende sulle anime giuste; si riacquista l’amicizia di Dio; ritornano nell’anima i meriti della vita passata; si diffonde attorno il buon esempio; a tutti si ottiene una più ampia effusione di grazie; la SS.ma Trinità viene ad abitare nell’anima come in un Santuario.

3° Siate benedetto, o Gesù, per la istituzione di questo Sacramento. Quante volte io vi ho attinto sollievo e conforto! Ho ricevuto il conforto che ebbe la Maddalena dal vostro perdono, Zaccheo dal vostro ingresso benefico nella sua casa, l’adultera che avete difesa dagli accusatori e ritornata ad una miglior vita. Vi ringrazio di ogni singolo Sacramento ricevuto e di tutti gli immensi beni che mi sono pervenuti.

Esame. –
Mi accosto colle debite disposizioni alla Confessione? Specialmente ho sempre l’umiltà e la confusione per il grande male che è il peccato? Ed ho fiducia nei grandi beni dell’assoluzione?

Proposito. –
Nella preparazione alla Confessione curerò soprattutto l’umiltà e la fiducia.

Preghiera. – Signore Gesù, unica mia speranza, concedimi sempre un vivo dolore delle mie colpe perché pianga notte e giorno le mie iniquità. Tu che hai versato il tuo sangue per i peccatori, riguarda alla mia confusione, abbi pietà di me. Per le piaghe delle tue mani e dei tuoi piedi, per la ferita del tuo costato, per la tua agonia di croce, per la tua Madre | Addolorata, perdona, o divino Salvatore. Assolvimi da ogni reato di colpa e dammi un amore così intenso che si cancelli anche ogni reato di pena.
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71 Don Alberione dedica qui ben 9 meditazioni al sacramento della Penitenza. Esse gli consentono di sviluppare ampiamente – soprattutto nell’ottica positiva e propositiva, che gli sta più a cuore – gli aspetti appena accennati in DF, p. 75: «1. La confessione: è grande mezzo di perfezione. Nella vita spirituale: gli Esercizi Spirituali fissano il proposito generale, il ritiro mensile il proposito particolare, la confessione settimanale è la rivista e l’emendazione della settimana. Ha ufficio e scopo di assoluzione e santificazione della settimana. 2. La confessione è il canale di grazia santificante speciale; è il ristoro per le forze perdute; è la luce per il cammino nuovo; è la mozione del cuore alle risoluzioni; è la benedizione o l’approvazione divina sul lavoro quotidiano nella grande impresa della salita a Dio. 3. a) Scegliere bene e chiari i propositi settimanali; b) farli oggetto dell’esame, dolore, accusa, proposito, soddisfazione settimanale; c) essere costanti nel rendiconto progressivo e nel cammino costante».