Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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68.
LA GRAZIA INCREATA

«A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati» (Gv 1,12-13).

1° È la inabitazione della SS. Trinità nell’anima nostra.
La SS. Trinità si dà interamente a noi per abitare nell’anima nostra in un modo intimo e divino. Abita il Padre e continua a generare il Figlio; perciò riceviamo il Figlio, immagine perfetta del Padre, sua sostanza e suo splendore; Padre e Figlio si amano di mutuo, eterno, infinito amore, che è lo Spirito Santo, vincolo di unione fra le due prime Persone ed egli stesso Persona divina del tutto uguale alle altre due. È un complesso di meraviglie! Questo Dio si fa nostro padre, amico, collaboratore, santificatore.
Si entra come nel consorzio della SS. Trinità: si diviene figli adottivi di Dio: «Non avete di nuovo ricevuto lo spirito di timore; ma quello di adozione come figli: perciò chiamiamo Dio nostro Padre. Lo stesso spirito attesta che siamo figli di Dio» (Rm 8,15-16). Ed è in potere di ogni uomo diventare figli di Dio seguendo Gesù Cristo: «A quelli che credono nel suo nome ha dato il potere di diventare figliuoli di Dio» (Gv 1,12).

2° Questa vita divina in noi è una partecipazione della vita di Dio: «Consorti della divina natura» (2Pt 1,4); non uguale ma simile. È una vita deiforme. È una nuova generazione: «Chi non rinascerà per mezzo | dell’acqua e dello Spirito Santo, non può entrare nel Regno di Dio» (Gv 3,5). «Di sua volontà ci ha generati mediante la parola di verità» (Gc 1,18).
Dio ci è padre: «Guardate di quale amore ci ha amati il Padre, da poterci chiamare ed essere di fatto figliuoli di Dio» (Gv 3,1).
Dio si dà a noi come amico intimo: «Io non vi chiamo più servi... ma vi ho chiamati amici» (Gv 15,15). Egli opera e coopera in noi: «La sufficienza nostra viene da Dio» (2Cor 3,5). «È Dio che produce in noi il volere e l’agire con buona volontà» (Fil 2,13).
Egli ci santifica: come rende santo e venerando il tempio e il luogo ove egli entra: «Non sapete che siete il tempio di Dio, e che lo Spirito Santo abita in voi?» (1Cor 3,16).

3° Sia benedetta la Santa ed Indivisibile Trinità! L’anima mia benedice il Signore, che volle porre la sua dimora nell’anima mia. O SS. Trinità, prendete stabile possesso dell’anima mia!
S. Leone Magno dice: «Riconosci, o cristiano, la tua dignità; e dopo che sei divenuto consorte della Divina Natura, non voler di nuovo abbassarti ad una vita indegna». Il cristiano rispetti se stesso, anche il suo corpo.

Esame. –
Conosco bene quale sia il tesoro che possiedo? Non ho mai buttato nel fango l’immagine di Dio? Mi adopero con la preghiera e con | l’azione ad adornare sempre di più il tempio di Dio?

Proposito. –
Userò grande vigilanza: porto un gran tesoro in un vaso di terra; e devo percorrere una strada insidiata da molti nemici.

Preghiera. – Gesù Maestro, fate che io conosca sempre meglio il grande dono vostro. È dono divino: l’intelligenza vi potrà conoscere come voi vi conoscete; il mio cuore godrà del gaudio vostro. Mio Dio, voi mi avete creato una seconda volta! Io sono pieno di santa letizia. Vi ringrazio con tutta l’anima ed aspetto l’eternità per ringraziarvi degnamente.
Tre Gloria Patri.
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