Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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277.
ANNO LITURGICO - II

«...Egli ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono» (Lc 1,48-50).

1° Nel corso dell’anno liturgico, oltre il ciclo domenicale o temporale vi è il ciclo mariale, che si riferisce alla SS. Vergine.
Maria tra i Santi ha un culto speciale, o di iperdulia:105 come Regina dei santi. La vita di Maria è talmente unita a quella di Gesù che la Liturgia spesso inserisce nei misteri del Figlio le glorie della Madre. Eccone alcuni: l’aspettazione della nascita di Gesù, il Natale, la fuga in Egitto, la Purificazione, la perdita ed il ritrovamento di Gesù nel tempio, la passione di Gesù, la Pentecoste.
Poi vi sono: la Divina Maternità, l’Immacolata, la Natività, il Nome di Maria, l’Annunciazione, l’Addolorata, la Verginità, l’Assunta, la Regina degli Angeli, la Madre e mediatrice di ogni grazia, il Cuore di Maria. Inoltre tanti titoli con cui la Chiesa vuole onorarla: la Regina degli Apostoli, l’Ausiliatrice, la Consolatrice, il Rifugio dei peccatori, il Carmine, il Rosario.

2° Maria più di tutti ha imitato la vita divina di Gesù; più di tutti i Santi gode di una eccelsa grazia e di un ineffabile potere presso il Cuore sacratissimo del Figlio: e, attraverso il Figlio, presso il Padre Celeste.
Ella è più santa dei Cherubini, dei Serafini; ed è più gloriosa di tutti i Santi assieme, essendo la «Piena di grazia», la Madre di Dio, la Corredentrice del genere umano, la Madre dataci | da Gesù Cristo. Maria è Madre di misericordia, vita, dolcezza, speranza nostra: perciò tutti possiamo ricorrere a Lei mentre siamo gementi e doloranti in questa valle di lacrime; perché rivolga su di noi il suo sguardo pietoso. A Maria, tutto possiamo affidare: per l’anima e per il corpo; e mai si è udito che alcuno siasi rivolto a Lei inutilmente.

3° Maria, dunque, nel corso dell’anno liturgico ci insegna tutte le virtù più belle; ci offre tutti gli aiuti per la nostra vita eterna e temporale; ci accompagna a Gesù perché viviamo uniti a lui; ci prepara all’eterna vita: «Mostraci dopo questo esilio Gesù».

Esame. –
Comprendo il mariale liturgico nel corso dell’anno? Lo seguo? Cresco nell’amore e divozione verso Maria ogni anno?

Proposito. –
Considero Maria come la Chiesa me la presenta? Ella è Madre della Chiesa; e la Chiesa insegna a noi suoi figli la vera divozione a questa Madre.

Preghiera. – Benedetta la Chiesa che mi ammaestra nella teologia, nelle virtù, nelle pietà mariane!
Io mi lascerò condurre come un bambino dalla Madre Chiesa. Con la Chiesa la via è sicura; la luce è piena; la grazia è copiosa. Chi ha la Chiesa per Madre, ha Maria per avvocata, ha Dio per Padre.
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105 Grecismo, per: alta, o massima, venerazione.