Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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345.
CATTEDRA DI S. PIETRO A ROMA
(18 gennaio)

«Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,19-20).

1° Dopo l’Incarnazione e l’Ascensione di Gesù Cristo al cielo, le anime devono essere salvate dagli uomini. Egli lasciò i suoi poteri ai Sacerdoti, e la totalità dei suoi poteri al suo Vicario, San Pietro. E Pietro venne a Roma, vi stabilì il suo episcopato universale, vi morì confitto su la croce. Il Papa è successore di Pietro: ne possiede l’autorità, la infallibilità, l’ufficio di salvare e santificare. Chiunque vuole stare con | Cristo, deve stare con Pietro e con i successori; chiunque vuole conoscere la verità deve andare a questa cattedra; chiunque vuol diventare cittadino del cielo deve diventare spiritualmente cittadino di Roma.

2° L’Epistola ha il carattere del primato di Pietro, eccola: «Pietro, apostolo di Gesù Cristo, agli eletti stranieri e dispersi nel Ponto, nella Galazia, nella Cappadocia, nell’Asia e nella Bitinia, eletti, secondo la prescienza di Dio Padre, alla santificazione dello Spirito, per ubbidire a Gesù Cristo ed essere aspersi col sangue di lui; la grazia e la pace vi sian moltiplicate. Benedetto sia Dio, Padre del Signore Nostro Gesù Cristo, il quale, nella sua grande misericordia, per la risurrezione di Gesù Cristo da morte, ci ha fatti rinascere ad una viva speranza della eredità incorruttibile, senza macchia, inalterabile, riserbata nei cieli per voi, che per la virtù di Dio siete custoditi dalla fede per la salute che sta per essere manifestata nell’ultimo tempo. A questo pensiero voi esulterete se ancor per un poco dovete esser afflitti da varie tentazioni, affinché la prova della vostra fede, molto più preziosa dell’oro (che si prova col fuoco) sia trovata degna di lode e di gloria e di onore quando apparirà Gesù Cristo, Signor nostro» (1Pt 1,1-7).
Il Vangelo ricorda come Pietro è il fondamento della Chiesa e possiede le chiavi del regno dei cieli. Eccolo: «In quel tempo: Venuto Gesù nelle parti di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: Che dicono mai che sia il Figlio | dell’uomo? Ed essi risposero: Chi Giovanni Battista, chi Elia; chi Geremia, od uno dei profeti. Dice loro Gesù: Ma voi chi dite ch’io sia? Rispondendo Simon Pietro disse: Tu sei il Cristo, Figlio di Dio vivente. E Gesù gli replicò: Te beato, o Simone, figlio di Giona, perché non la carne né il sangue te l’ha rivelato, ma il Padre mio che è nei Cieli. Ed io ti dico che tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte dell’inferno mai prevarranno contro di lei. E a te darò le chiavi del regno dei cieli; e qualunque cosa avrai legata sulla terra, sarà legata anche nei cieli; e qualunque cosa avrai sciolta sulla terra, sarà sciolta anche nei cieli» (Mt 16,13-19).

3° L’introito della Messa dice: «Il Signore stabilì con lui (Pietro) un patto di pace; e lo costituì principe; affinché possedesse in eterno la dignità del sacerdozio».

Esame. –
Conosco bene la dignità, i poteri, le prerogative, gli uffici del Papa? Sono persuaso dei miei doveri di ascoltare, seguire, amare questa Cattedra di verità? Con la parola, con la preghiera, con l’esempio porto le anime verso il Padre comune?

Proposito. –
Voglio essere sempre più romano con lo spirito e con il cuore.

Preghiera. – O Signore, che al beato Pietro tuo Apostolo, con il conferimento delle chiavi del regno dei cieli, affidasti il potere pontificale di | legare e di sciogliere; concedici che, soccorsi da la sua intercessione, noi siamo sciolti dai lacci dei nostri peccati.
O Maestro Divino, guida nelle vie della santità il Papa, perché con la parola e con l’esempio nutra sempre più copiosamente noi, suo gregge; e rendici docili nell’ascoltare i suoi insegnamenti e zelanti nel glorificare la Cattedra di Pietro.
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