Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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CIRCOLARE 50*

Invita a seguire S. Ignazio nel fare gli esercizi spirituali; dà indicazioni generali sullo sviluppo formativo.

<G.D.P.H.>a

<Alba, 15 Giugno 1935>a


<Piacerà al Signore che gli Esercizi SS. quest'anno siano su argomento generale.
Abbiamo, in Casa Madre, in anni passati, specialmente considerato: lo stato religioso, l'orazione, la vocazione all'apostolato, [...] la vita interiore, ecc, ecc.
Ora sentiamo il bisogno di sempre più ordinare, correggere, elevare e santificare il complesso di tutta la vita di fronte all'eternità: «Ad quid venisti? quid hoc ad aeternitatem?».
Ci sarà di aiuto il seguire il complesso degli Esercizi Spirituali di S. Ignazio, in quella forma, misura, completamento che viene in noi, e piace al Signore, e più giova all'anima nostra.
Molti di voi, Fratelli carissimi, devono fare gli Esercizi SS. lontani dalla Casa Madre; pensando alla vostra carità pare buono questo sacrificio a Dio; sebbene molto sia piaciuto a Dio l'insistenza di raccogliervi per provare quanto sia dolce «habitare fratres in unum».
Così: gli Esercizi SS., che nelle varie Case si daranno possono seguire la stessa forma: molto di aiuto saranno i libri del Bellecio108 e del Pincelli109.
Prego il Signore e Maestro Gesù che ci sia in tutto e sempre, ma specialmente in tali giorni: Via, Verità e Vita per la gloria di Dio e pace agli uomini>b.
L'umiltà nella educazione e formazione delle anime e delle vocazioni è richiesta da ragioni naturali e soprannaturali:
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infatti saremo efficaci tanto, e solo, in quanto ci crediamo incapaci e confidiamo in Dio. Anche se qualche frutto possiamo raccogliere dalle nostre industrie e politica di carità di elevare a maggior merito, pensiamo: «Servi inutiles sumus, quod debuimus facere fecimus»110. Dio solo dà la vita: e, se lasciamo operare Dio, Egli farà bene, tutto, sempre.
Inoltre, occorrono molti anni di esperienza e il complesso della formazione. Devesi vedere non l'effetto di un anno, ma dei circa quindici anni di formazione, poiché è ben poco ottenere qualche risultato di un anno, e poi specialmente vedere il frutto, la stabilità, lo spirito di un discepolo formato da noi, dopo un decennio dacché‚ ha terminata la sua formazione per le nostre cure.
Nel complesso: dobbiamo guardare se tutto l'insieme progredisce: studio, apostolato, pietà, povertà. Non è molto difficile ottenere in un punto, ma è tanto meritorio ottenere un progresso su tutti i punti.
I frutti saranno davvero buoni quando eserciteremo la spirituale paternità integrale, nutrendo il corpo, lo spirito, il cuore, la mente del discepolo; ed i frutti saranno stabili; abbiano cioè la prova del tempo, pure considerando la fragilità del cuore umano. «Posui vos ut eatis, et fructum afferatis, et fructus vester maneat»111.
aIl mese di Luglio è dedicato al Sangue Preziosissimo di Gesù. Il Sangue Preziosissimo di Gesù «emundet nos ab omni peccato»112 e da ogni affetto al peccato.

Primo Maestro

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50*. St. In EC, luglio (1935)1; in SP, n. 18.

a EC omette la data, la sigla e l'indicazione dei destinatari: «Carissimi in S. Paolo».

b EC omette la prima parte riguardante gli Esercizi spirituali. L'abbiamo ricuperata perché‚ nello stesso periodo M. Tecla consiglia il Bellecio come testo di meditazione per le Figlie di San Paolo (cf VPC 31; EC, 3 (1934)2).
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108 BELLECIO L., Gli esercizi spirituali. Secondo il metodo di S. Ignazio di Loyola, Alba 1928.

109 PINCELLI L., Corso di esercizi spirituali per otto giorni 2 voll., Alba 1927.

c EC omette notizie riguardanti la SSP e l'opera delle «Borse di studio».
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110 Cf Lc 17,10: «Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare».

111 Cf Gv 15,16: «Vi ho costituiti perché‚ andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga».

112 Cf lGv 1,7: «Ci purifica da ogni peccato».