Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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CIRCOLARE 218

Esorta a vivere la vocazione come collaborazione alla Redenzione valorizzando i voti, operando il bene e crescendo nella fiducia.

Dio ha voluto che la Redenzione del mondo fosse operata da Gesù e da Maria. Maria è stata vicina al Redentore fin da quando Dio lo promise ai nostri progenitori dopo il peccato originale502. La Redenzione è venuta per Maria e i frutti della Redenzione continuano ad essere applicati con la mediazione di Maria.
Come vicino al Redentore noi troviamo Maria, così vicino all'azione del Sacerdote è necessaria l'azione della Suora. Il Sacerdote rappresenta Gesù, la Suora rappresenta Maria.
Siate riconoscenti al Signore che vi ha dato una vocazione così bella e preziosa. Le Suore di clausura si fanno i meriti della preghiera, ma le Figlie di S. Paolo si fanno anche i meriti dell'apostolato. E si fanno meriti diversi anche da quelli delle Suore che si dedicano all'apostolato per mezzo delle scuole, asili, ecc. perché collaborano direttamente all'apostolato del Sacerdote.
Le Figlie di S. Paolo devono essere come il lievito che fa fermentare e lievitare tutta la massa della pasta503. Come il lievito viene ridotto in polvere e penetra e agisce in tutta la massa della pasta, così le Figlie di S. Paolo si devono moltiplicare in modo da penetrare in tutta la massa del popolo e farla lievitare.

Bisogna aver fede, ma anche prudenza. La prudenza è l'occhio dello zelo. Bisogna:
a) Agire nell'obbedienza. Chi agisce nell'obbedienza si basa sulla volontà di Dio, impegna Dio.
b) Agire con retta intenzione.
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c) Che l'opera che si vuol fare sia necessaria, che non sia solo una veduta personale. Con queste condizioni si agisce con prudenza.

La Povertà è la più grande ricchezza.
L'Obbedienza è la più grande libertà.
La Castità è il più grande amore.

Dobbiamo sempre andare avanti con umiltà e confidenza. L'umiltà è il piede sinistro, la confidenza è il piede destro. Usarli sempre tutti e due per camminare bene.

Amare il prossimo come noi stessi significa desiderare al prossimo quei beni che desideriamo per noi. Vogliamo andare in Paradiso? Desideriamo e lavoriamo perché anche gli altri ci vadano. Siete contente della vocazione religiosa? Impegnatevi perché altre anime si consacrino a Gesù.

Primo Maestro

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218. St. In RA, maggio (1955)1.
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502 Cf Gn 3,15.

503 Cf Mt 13,33.