Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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CIRCOLARE 177

Si compiace del progresso apostolico realizzato nell'Anno Santo con la diffusione dei libri «nostri». Esorta a progredire in un apostolato sempre più organizzato e spirituale: la superiora sia l'anima di tutto.

L'Anno Santo ha maggiormente santificato l'apostolato, portato un maggiore senso di responsabilità, elevato i pensieri, confermata la dedizione al Signore.
Così avviene che invece dello zelo per le edizioni altrui, si concentrano le forze e si fanno tante invenzioni e iniziative per la diffusione dei periodici nostri e dei libri nostri. E’ il nostro dovere; è il nostro vantaggio eterno e temporale per lo sviluppo delle Famiglie Paoline. Quanto è bello questo orientamento, che incoraggia anche le scrittrici e le tipografe! Si capirà sempre meglio pregando umilmente.
Così avviene che invece dello zelo per la ricerca e varietà di oggetti religiosi (che non entrano nelle Costituzioni) vi è un più sapiente zelo per far sorgere ed organizzare le sale del cinema in ogni parrocchia, distribuire le nostre pellicole; amministrare in modo più conforme allo spirito dell'apostolato.
Così avviene che invece di eccedere in modo inutile e gravoso nei giri di propaganda per una sola iniziativa, si va con sapiente utilizzazione dei passi e del tempo per tre iniziative: scuole per il Giornalino, per Orizzonti e periodici vari, biblioteche; e per le sale cinematografiche. Sono due Figlie con mezzi celeri, ammaestrate per tutto assieme. Risparmiare forze e farle rendere meglio.
Così avviene che insieme alla propaganda a domicilio, insieme e maggiormente si cura la propaganda collettiva (carceri, scuole, associazioni, officine, fabbriche, unioni catechistiche, raduni di clero): per penetrare ovunque, onde si divenga come il sale che penetra in ogni parte del cibo, e come la luce che illumina tutta la società. Come sarebbe penoso vedere librerie che diventassero il botteghino di chincaglieria religiosa, frequentate da poche donnette più o meno pie! Tendiamo ad
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essere sale e luce, specialmente per le masse che disertano la Chiesa: questa è la finalità nostra. E meno comodo, ma è l'apostolato che rende contente ed opera sulla società. Sarà esclusa l'impressione di questuare o di vendere, o di diventare negozianti: rimarrà l'idea in voi e nelle anime: «Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia; il resto vi sarà dato come aggiunta»321. Pensate al perché dell'esistenza dell'Istituto.
Così avviene che tutte cercano di darsi alla propaganda, fuori o da casa, nelle librerie o nella preparazione degli schedari ordinati con ufficio nelle singole Case, ben organizzate; sotto una Maestra vera direttrice ed anima di tutto, che sempre illumina, assiste, consola le propagandiste; elevando la loro mente nello spirito di S. Paolo, cercando la gloria di Dio e la pace degli uomini.
Quanto è bello e santificante in una Casa una Maestra pia, istruita, di larghe idee, progressiva nell'apostolato, comprensiva, premurosa, attiva... che davvero supera - è superiora - le altre in tutto: massime nella bontà e nell'apostolato! Si vive in largo respiro di carità e di iniziative sempre nuove: tutte sono alleggerite nel loro peso, tutte sono fervorose, tutte hanno il cuore aperto all'apostolato fecondo.
Penso ad un rinnovamento di apostolato pieno di luce, ricco di meriti, capace di arrivare alla gioventù, agli uomini, agli intellettuali, che disertano la Chiesa e sono in pratica senza l'ideale cristiano della vita e senza pastore.
Gesù Maestro Divino, la Madre e Regina Maria, S. Paolo Apostolo sempre con noi!
Auguri, preghiere, benedizioni.

Primo Maestro

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177. St. In RA, gennaio (1951)1.

321 Cf Mt 6,33.