Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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CIRCOLARE 234*

Enucleando dalle Lettere espressioni fondamentali, traccia trentun piste di meditazione per approfondire la vita, la dottrina, la devozione all'Apostolo.

ANNO A SAN PAOLO APOSTOLO
(dal 25.1.1957 al 25.1.1958)
Corso di meditazioni per ogni lunedì della
settimana nell'anno a San Paolo

La Vita

1. «Qui me segregavit ex utero matris meae»570 (Gal., 1,15): la Provvidenza nella vita di Saulo (nascita a Tarso, città dotta; educazione farisaica; imparò un mestiere). Doti naturali ed educazione ordinati al gran santo ed apostolo.
2. «Proficiebam in Iudaismo supra multos coaetaneos meos»571 (Gal., 1,14); progresso nella conoscenza delle Scritture, primi contatti con i Cristiani, acerrimo persecutore: la rettitudine; agire secondo coscienza.
3. «Et vocavit per gratiam, ut revelaret Filium suum in me»572
(Gal., 1,16): la conversione. Fu piena: mente, cuore, vita.
4. «Ut evangelizarem Illum in gentibus»573 (Gal., 1,16): la vocazione all'apostolato. I segni di vocazione.
5. «Continuo non acquievi carni et sanguini»574 (Gal., 1,16): corrispondenza pronta e generosa alla grazia. Lasciava una religione amata, una professione lucrosa ed onorifica. Da dottore della legge a... nulla! Pieno di talenti e di capacità... Inoperoso! In attesa.
6. «Ascendi Jerosolymam secundum revelationem, ne forte in vacuum currerem aut cucurrissem»575 (Gal., 2,2): sottomissione
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all'Autorità nel suo apostolato, pur con la massima fermezza nella difesa della verità; e della nuova libertà in Cristo.
7. «Paulus, servus Iesu Christi, vocatus Apostolus»576 (Rom., 1,1): la riconoscenza di Paolo per la vocazione. Riconoscenza sapiente e pratica.
8. «In quo laboro usque ad vincula»577 (II Tim., 2,9): l'apostolato di Paolo, i viaggi, le prove sopportate dall'Apostolo.
9. «Mihi vivere Christus est, et mori lucrum»578 (Fil., 1,21): la vita di Paolo, continuo atto di amore a Cristo. L'equilibrio dell'Apostolo tra la prudenza e lo zelo.
10. «Ego enim iam delibor»579 (II Tim., 4,6): il martirio, suprema prova di amore di Paolo a Cristo.

La Dottrina

11. «Evangelium virtus Dei est in salutem omni credenti»580 (Rom., 1,16): Cristo nostra unica speranza di salvezza.
12. «Obsecro vos, ut exhibeatis corpora vestra hostiam»581 (Rom., 12,1): rimanere in Cristo, vivere per Cristo e in Cristo, principio e fine della nostra persona, della nostra vocazione, della nostra eternità.
13. «Ministri eius cui credidistis (il testo greco: aministri per quos credidistis») et unicuique sicut Dominus dedit»582 (I Cor., 3,5): negli inviati di Dio, vedere Lui, guardare a Lui, ubbidire a Lui! (Vedere i capitoli dal I al IV della prima lettera ai Corinti).
14. «Scientia inflat, caritas vero aedificat»583 (I Cor., 8,1): non la scienza presa in sé edifica, ma usata bene; saper rinunziare anche ai propri diritti, per amor di carità (I Cor., 8, 10).
15. «Sectamini caritatem!»584 (I Cor., 14,1): carità come preparazione remota alla Santa Comunione; carità nell'esercizio della vita (I Cor., 11,17-14,40).
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16. «Os nostrum patet ad vos, cor nostrum dilatatum est»585 (II Cor., 6,11): per la pace e la grazia della Chiesa di Corinto Paolo dimentica le offese, perdona, prega (II Cor., 1-7).
17. «In laboribus plurimis, in carceribus abundantius»586 (II Cor., 11,23): il costo dell'apostolato (II Cor., 10, 1-13, 10).
18. «Benedictus Deus... qui praedestinavit nos in adoptionem filiorum per Iesum Christum»587 (Ef., 1, 3-5). «Qui cum in forma Dei esset... exinanivit semetipsum»588 (Fil., 2,6): sull'esempio del Divino Maestro comporre la propria vita.
19. «Transtulit in regnum Filii dilectionis suae»589 (Col., 1,13): il Padre tutto ha fatto e dato per mezzo di Cristo, e tutto rivuole per la medesima Via. «Haec est enim voluntas Dei, sanctificatio vestra»590 (I Tess., 4,3): non perderci in parole o cose inutili, ma con ogni sforzo compiere quotidianamente il proprio dovere.
20. «Tenete traditiones quas accepistis»591 (II Tess., 2,15): aspettare il premio nel compimento dei nostri doveri. «Nemo militans Deo se implicat in negotiis saecularibus»592 (II Tim., 2,4): chi si è dedicato e consacrato a Dio non deve più preoccuparsi di altro che non sia Lui (Cfr. le Epistole pastorali).
21. «Adsimilatus Filio Dei, manet Sacerdos in aeternum»593 (Ebr., 7,3): Gesù Sacerdote e Vittima, Modello di ogni anima consacrata.

Culto e Devozione

22. Il potere di S. Paolo in cielo è grande; e viene usato da Lui per i suoi figlioli, verso i suoi collaboratori, verso le anime redente dal Sangue di Cristo.
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23. «Vivo ego iam non ego, vivit vero in me Christus»594 (Gal., 2, 20): Paolo esempio vivo del religioso Paolino (La Coroncina).
24. Il cuore dei figli verso il Padre: conoscerlo nella sua dottrina, nella sua persona, nei suoi esempi.
25. I caratteri della devozione paolina: universalismo o cattolicità, la fermezza con l'adattamento, la fedeltà al Papa.
26. San Paolo e i suoi devoti: San Tito, San Timoteo, San Luca, Santa Tecla, San Giovanni Crisostomo, Sant’Antonio M. Zaccaria, fondatore dei Barnabiti; le chiese a suo onore; i Paolini.
27. San Paolo e la Dogmatica.
28. San Paolo e la morale-ascetica-mistica.
29. Il cuore dei figli verso il Padre: pregarlo per la nostra santificazione, per il nostro apostolato.
30. Il cuore dei figli verso il Padre: imitarlo nelle sue virtù, nella vastità del suo cuore, nel considerarlo sempre attuale.
31. San Paolo nella liturgia: 25 gennaio, 29 giugno (con S. Pietro), 30 giugno: sono istruzione, preghiera, pratica.

N.B. Questo elenco può servire di guida per chi lo preferisce. Può pure servire il libro «San Paolo vivo»595 di don Gratilli, S.S.P., oppure il piccolo «Mese a San Paolo»596 di don Giaccardo Chi vuole può farsi uno schema proprio: la materia è quasi inesauribile.

P.S. Sono elencati solo trentun titoli di meditazioni, essendo parecchi lunedì impediti nel corso dell'anno. Se vi sarà posto, ciascun predicatore sceglierà ancora argomenti.

Sac. Alberione

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234*. St. In RA, febbraio (1957)1-2; in SP, febbraio (1957)1-2.
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570 Gal 1,15: «Colui che mi scelse fin dal seno di mia madre».

571 Gal 1,14: «Superando nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei e connazionali».

572 Gal 1,l6a: «(Colui che) mi chiamò con la sua grazia, si compiacque di rivelare a me suo Figlio».

573 Gal 1,16b: «Perché lo annunziassi in mezzo ai pagani».

574 Gal 1,l6c: «Subito, senza consultare nessun uomo».

575 Gal 2,2: «Andai a Gerusalemme in seguito ad una rivelazione per non trovarmi nel rischio di correre o di aver corso invano».

576 Rm 1,1: «Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per vocazione».

577 2Tm 2,9: «A causa del quale io soffro fino a portare le catene».

578 Fil 1,21: «Per me il vivere è Cristo e il morire un guadagno».

579 2Tm 4,6: «Infatti il mio sangue sta per essere sparso in libagione».

580 Rm 1,16: «Il vangelo è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede».

581 Rm 12,1: «Vi esorto ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente».

582 lCor 3,5: «Ministri attraverso i quali siete venuti alla fede e ciascuno secondo che il Signore gli ha concesso».

583 1Cor 8,1: «La scienza gonfia, mentre la carità edifica».

584 1Cor 14,l: «Ricercate la carità».

585 2Cor 6,11: «La nostra bocca vi ha parlato francamente e il nostro cuore si è tutto aperto per voi».

586 2Cor 11,23: «Molto di più nelle fatiche, molto di più nelle prigionie».

587 Ef 1,3-5: «Benedetto sia Dio... predestinandoci ad essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo».

588 Fil 2,6: «Il quale, pur essendo di natura divina,... spogliò se stesso».

589 Col 1,13: «Ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto».

590 1Ts 4,3: «Perché questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione».

591 2Ts 2,15: «Mantenete le tradizioni che avete apprese».

592 2Tm 2,4: «Nessuno però quando presta servizio militare, s'intralcia nelle faccende della vita comune».

593 Eb 7,3: «Fatto simile al Figlio di Dio e rimane sacerdote in eterno».

594 Gal 2,20: «Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me».

595 GRATILLI S., San Paolo vivo, Alba 1948.

596 GIACCARDO G.T., Mese a San Paolo, Alba-Roma 1941. Per le edizioni precedenti cf DAMINO A., Bibliografia di Don G. Alberione, ed. cit., p.20.