Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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CIRCOLARE 138*

Invita a pregare Maria perché salvi l'Italia e la liberi dai pericoli che la sovrastano. Dà qualche indicazione di come comportarsi nelle elezioni politiche del 1948.

PER LE ELEZIONI POLITICHE E AMMINISTRATIVE253

Nei governi democratici è il popolo che elegge i suoi rappresentanti. Dalle urne dipende avere un Governo che moralmente e civilmente sia buono; oppure sia cattivo. Ogni cittadino ha il diritto e il dovere di votare; e di compiere questo atto secondo coscienza e con spirito cristiano.
Il maggior pericolo in Italia è l'astensionismo: per cui molti dei cattolici se ne rimangono indifferenti e si astengono dal voto; mentre gli avversari specialmente i comunisti, sono spesso assai più compatti. Nelle presenti condizioni e nel grave pericolo che l'Italia venga trascinata alla rovina morale, sociale ed economica, è dovere grave per tutti, comprese le donne e le Suore, dare il proprio voto. Mancherebbe gravemente chi se ne astenesse o votasse per un partito contrario alla Chiesa, ha dichiarato l'Autorità.
Perciò:
1) Curare l'iscrizione nelle liste elettorali: ed esigere la scheda elettorale qualora non si fosse ricevuta al momento opportuno. La vittoria è decisa alle volte da pochi voti.
2) Far propaganda con i mezzi a voi possibili: stampa, parola, esempio. Da ricordarsi specialmente la esortazione buona nelle singole famiglie.
3) Riparare i disordini ed i peccati commessi in Italia per allontanare di mezzo a noi la terribile minaccia, con Visite, Comunioni e Messe fervorose. Pregare in questo periodo,
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specialmente nel giorno 18 aprile; dove è possibile venga esposto il SS. Sacramento per pubbliche adorazioni.
4) Chi salverà l'Italia? Maria! come nei secoli passati; quando l'eresia, il maomettanismo, il razionalismo miravano a colpire al cuore la Cristianità. Rosari, e preghiere: Ricordatevi, Sub tuum praesidium, ecc. perché per l'intercessione di Maria il Signore «salvi l'Italia e Roma».

Sac. Alberione

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138*. St. In RA, marzo-aprile (1948)2; in SP, aprile (1948)2.
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253 Votazioni di grande importanza: sono le prime dopo l'entrata in vigore (1° gennaio 1948) della «Costituzione della Repubblica Italiana». E' significativa l'attenzione che don Alberione presta alla vita sociale e politica.