Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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CIRCOLARE 130*

Descrive la fisionomia delle tre istituzioni femminili, che hanno un proprio volto nella Chiesa; inoltre tratta del rapporto di esse con la Società San Paolo.

[Settembre 1947]


PER LA PIA SOC. S. PAOLO, LE FIGLIE DI S. PAOLO,
LE PIE DISCEPOLE, LE PASTORINE

Affrettiamo l'unione dei Capi e la divisione dei membri negli Istituti, in carità.
Le tre istituzioni241: Figlie di San Paolo, Pie Discepole, Pastorine sono ben distinte nel fine, nei mezzi, nello spirito; destinate a compiere tre mirabili missioni nella Chiesa; nella quale hanno mezzi di vita e di santificazione.
Il modo con cui esse sono nate ed i primi passi fatti hanno portato incertezze e qualche comunione di apostolato. Ma al punto in cui sono arrivate è tempo che si distinguano del tutto nell'attività, nel modo di presentarsi, nello spirito: innanzi a Dio, alla Chiesa, ai fedeli.
Perciò:
1) Si leggano, si meditino bene le rispettive costituzioni, facendo profonde considerazioni innanzi al Santo Tabernacolo.
2) Le Suore di ciascuna istituzione portino solo, sempre ed ovunque il proprio abito.
3) Le Suore di ciascuna istituzione esercitino solo, sempre ed ovunque il proprio specifico apostolato.
Se per qualche grave motivo e provvisoriamente, nel momento attuale occorressero eccezioni sia per l'abito che per l'apostolato, occorre, caso per caso, avere prima il consenso
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della Superiora Generale delle Suore di cui vestirebbero l'abito od esercitassero l'apostolato che si vorrebbe prendere; notando che:
a) La stampa, provvista e propaganda del libro e periodici di oggi, dipendono in tutto dalla Prima Maestra e dalla Pia Società San Paolo; perciò riguardo ad esse rivolgersi a Loro sia per acquisto di libri, sia per assegnazione di territori. Esse: Pia Società San Paolo e Figlie di S. Paolo si tengano ciascuna nelle regole stabilite.
b) La confezione, provvista e propaganda degli oggetti religiosi dipendono in tutto dalla Superiora delle Pie Discepole; perciò riguardo ad esse rivolgersi a Lei per la confezione, provvista e propaganda.
c) L'azione parrocchiale dipende dalla Superiora delle Pastorine; perciò per tale opera rivolgersi sempre ad essa e non entrare per altra propaganda nelle parrocchie ove esse esercitano il loro apostolato.
4) Ciascuna istituzione, d'ora innanzi, paghi alle altre e alla Pia Società San Paolo, e questa a quelle, lavori, provviste, servizi, ecc. Alle Pie Discepole la Pia Società San Paolo intende lasciare a compenso la metà della Casa San Giuseppe (Divin Maestro) ad Alba, che le appartiene.
5) Al più presto ogni istituzione iscriva a suo nome, si intesti e amministri le proprietà che le spettano, compiendo le divisioni, ove occorrano.
Si stabilisce un equo contributo per il servizio religioso, ovunque.
La Pia Società San Paolo dà un equo contributo per il servizio delle Pie Discepole.
E’ principio fondamentale che ogni istituzione di questa natura debba ricavare dal suo proprio e specifico apostolato i mezzi di sussistenza e di sviluppo, pur curando la beneficenza. Dio, con la vocazione prepara pure le grazie spirituali; e chi cura il Regno di Dio e la santificazione, avrà in aggiunta quanto occorre per la vita presente.
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130. St. Foglio (14,6x20,4), stampato in bianca e volta. Il foglio conservato è senza firma. Il testo è pubblicato anche in SP, settembre (1947)1.
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241 Le istituzioni femminili della Famiglia Paolina sono giunte al riconoscimento giuridico attraverso un cammino laborioso. Hanno ricevuto l'approvazione diocesana: le Figlie di San Paolo il 15 marzo 1929; le Pie Discepole del Divin Maestro il 3 aprile 1947; le Suore di Gesù Buon Pastore il 23 giugno 1953.