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12 [dicembre 1927], Alba, ore 11.30.
Don Giacomo Alberione comunica alla comunità paolina di Roma disposizioni in merito al trasferimento di alcune Pie Discepole e informazioni di natura finanziaria.
Alba 12-ore 11.30
Carissimi, Per le Pie Discepole penso che, per prendere lo spirito, sia bene: o vengano tutte ad Alba per ritornare altre costì, già formate; ovvero manderemo da Alba due Pie Discepole che formino le accettate per Roma.
Per le 150.000a? Qui siamo strettib, per ora. Non potete chiedere un prestito? al Piccolo Credito di Cuneo? Qui anche per questo lato ora abbiamo parecchie difficoltà. Poiché anche Castellinaldo[1] sta cedendo a Cuneoc e quindi anche il nostro debito salirà parecchio. Dimmi presto se hai costì speranze.
Per Annibaldi[2] di 6.500d ne sono pagati oggi 4.000= presto scriveremo per il conto. D(on) Basso[3] arriva bene in questo momento. Deo gratias! In Alba si è ancora fatta l’assicurazione dei ragazzi. È bene farla. Confido oggi si faccia la firma del contratto e prego. |
Sento che Gemma[4] sta bene. Deo gratias!
Come sta la Delpiano[5]? E la Giovannina[6] come si porta?
Mi fece tanta pena D(on) Borrano[7] per la salute e per l’esame: io però confido che l’esito sarà buono: ma lasci lo studio!! ne sa abbastanza!!e Vi abbraccio e benedico. Sento che siete lieti e tranquilli.
Molti Deo gratias! Affettuosissimamente
M(aestro) Alberione.
P(ost) S(criptum): Vi manderò qualcuno per la Vigna[8].
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* Originale, Archivio storico generale della Società San Paolo, fondo “Giacomo Alberione”, serie “Corrispondenza”, sottoserie “Membri della Società San Paolo”, sottosottoserie “Giuseppe Timoteo Giaccardo”, fasc. 2, n. 63. Il documento è redatto su supporto cartaceo di 226 mm x 145 mm, in ottimo stato di conservazione. In alto, a sinistra, il foglio reca l’intestazione «Scuola tipografica editrice / Pia Società San Paolo / per l’apostolato della stampa / Alba – Via San Paolo – Telefono 95 / Roma – Via Ostiense n. 75 / Torino – Via Belfiore 66». In alto, a destra, la nota di mano α «no».
[1] Castellinaldo d’Alba, comune in provincia di Cuneo. L’autore si riferisce probabilmente a un istituto di credito ubicato in tale località.
[2] Cf nota 4 del doc. n. 10.
[3] Cf nota 5 del doc. n. 11.
[4] Cf nota 7 del doc. n. 71.
[5] Cf nota 5 del doc. n. 77.
[6] Cf nota 4 del doc. n. 44.
[7] Cf nota 1 del doc. n. 4.
[8] Cf nota 10 del doc. n. 27.
a S’intenda lire.
b -re- corretto su altre lettere.
c -neo corretto su altre lettere.
d S’intenda lire, come in seguito.
e Aggiunto lungo il margine laterale sinistro del foglio, in uno spazio privo di scrittura.