74.*
23 ottobre 1927, Alba.
Don Giacomo Alberione condivide con la comunità paolina di Roma e con don Giuseppe Timoteo Giaccardo delle sue riflessioni in merito agli spostamenti di alcune Figlie di San Paolo.
I(esus) M(aria) I(oseph) P(aulus)
Alba 23-10-27
Carissimi, gli uomini ci danno più parole che fatti; il Signore ci dà i fatti e le parole che li spiegano. Quindi io non ho ancora trovato il modo di darvi i fatti tutti. Ma li spero e chiedo tutti al Signore. Avete ricevuto e scritto a D(on) Mancardi[1]? Vi occorre ancora qualche parte
M(aestra) Caterina[2] è a Roma con il solo ordine di far la volontà di Dio. Occorre che stia per la salute di Gemma[3]? resti: occorre che stia per farvi statue? resti. Occorre che stia un mese o un anno? resti. Meglio che ritorni? ritorni. Insomma è per il meglio nel Signore.- La casa d’Alba è molto contenta del suo ritorno perché fa bene e siamo scarsi: ma più mi sta a cuore il prevenire ogni malanno a Gemma di cui M(aestra) Amalia[4] scrisse che temeva si riducesse come Teresina[5]. L’espressione forte di M(aestra) Amalia mi aveva fatto pensare in un primo tempoa che fosse bene che Gemma venisse qui per rimettersi; ma se ciò non occorre, rimanga pure a Roma! tanto più che cambiando posto non si fa che perdere una battaglia e non si muterebbe il cuore. Vinca se la salute lo porta!!b Io non ho sentito affatto che si pensi in Alba che costì si stia male, e tanto meno che ciò dipende da M(aestra) Amalia. Qui si ha la persuasione affatto contraria. Che cioè piuttosto M(aestra) Amalia soffra Lei e lavori troppo per le figlie. Puoi leggerle queste righe. – Desidero poi che si ritenga che, in giudizi così sostanziali, io non mi servo affatto di altri e non li manifesto che a chi di dovere. - M(aestra) Francesca[6] resta a Torino.
Ho scritto a P(adre) Abate[7]: in sostanza non possiamo, ma non ho chiusa la strada allec speranze. |
Nello stesso modo rispondere che non possiamo a Colle Baldo[8] (D(on) Guglielmo Palazzetti–Priore[9]) – Scrivi tu -
A Salerno si accontenterebbero di Figlie? (nel qual caso si può pregare e pensare)d
Io ho rinnovate le preghiere per te, come il giorno di tua ordinazione = «Accipe potestatem celebrandi missam»[10] che le tue Messe siano con lo spirito ee le intenzioni onde G(esù) C(risto) si è immolato sulla Crocef
Preghiamo per il pietoso caso della Spagnoletti[11], che però qui si era mostrata pia, umile, attiva.
Bene per gli esami.- E sig(nor) Luigi[12] prende altri ordini? Sono giunti bene i ragazzi. –
Desidero che siano ben precisi i conti con Alba, almeno sulla carta! e che abbiamo vicendevolmente le premure stesse, e maggiori anzi che per gli esterni.
Per i morti facciamo la giornata di suffragio.
Benedicendovi e pregandovi a perdonare e pregare per la conversione del vostro aff(ezionatissi)m(o) Alberione. |
D(on) Domenico[13] mentre attende che io finisca la lettera dice il Breviario per voig.
____________________
* Originale, Archivio storico generale della Società San Paolo, fondo “Giacomo Alberione”, serie “Corrispondenza”, sottoserie “Membri della Società San Paolo”, sottosottoserie “Giuseppe Timoteo Giaccardo”, fasc. 2, n. 56. Il documento è redatto su supporto cartaceo di 230 mm x 144 mm, in ottimo stato di conservazione. In alto, a sinistra, il foglio reca l’intestazione «Scuola tipografica editrice / Pia Società San Paolo / per l’apostolato della stampa / Alba – Via San Paolo – Telefono 95 / Roma – Via Ostiense n. 75 / Torino – Via Belfiore 66». In alto, a destra, la nota di mano α «no».
[1] Cf nota 3 del doc. n. 71.
[2] Cf nota 2 del doc. n. 14.
[3] Cf nota 7 del doc. n. 71.
[4] Cf nota 2 del doc. n. 33.
[5] Si tratta di Teresina Mancardi, aspirante Figlia di San Paolo giunta da Alba a Roma il 17 gennaio 1926 (cf C.A. Martini, Le Figlie di San Paolo cit., p. 148).
[6] Cf nota 9 del doc. n. 25.
[7] Cf nota 2 del doc. n. 31.
[8] Collebaldo, frazione di Piegaro, in provincia di Perugia.
[9] Cf nota 9 del doc. n. 11.
[10] L’espressione in latino, che significa «ricevi la facoltà di celebrare la messa», è pronunciata dal vescovo durante il rito di ordinazione presbiterale; nel documento, l’autore la richiama nel rinnovare le sue preghiere per il ministero sacerdotale del Giaccardo.
[11] Cf nota 4 del doc. n. 44.
[12] Cf nota 1 del doc. n. 12.
[13] Cf nota 2 del doc. n. 11.
a in un... tempo aggiunto nello spazio al di sopra della riga di scrittura.
b L’espressione... porta!! aggiunto in nota contrassegnata da x lungo il margine laterale sinistro del foglio, parallelamente al suo lato corto.
c a- corretto su d-.
d Segue asterisco, adoperato per separare il paragrafo concluso dal successivo.
e e corretto su altra lettera.
f Segue asterisco, adoperato per separare il paragrafo concluso dal successivo.
g Aggiunto lungo il margine laterale sinistro del foglio, parallelamente al suo lato corto.