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[9 agosto 1926 – 10 agosto 1926, Alba].
Don Giacomo Alberione sollecita un riscontro circa alcune necessità della comunità di Roma e sulla produzione e la vendita di mattoni, avviata nel complesso della casa di Alba.
Ci è urgentissima una risposta circa letti _ _ ed una risposta circa esito mattoni[1]. Si possono vendere altri? Trovare altra forma di mattoni di largo contorno, leggera? Saluti. Aff(ezionatissi)mo M(aestro) Alberione.
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* Originale, Archivio storico generale della Società San Paolo, fondo “Giacomo Alberione”, serie “Corrispondenza”, sottoserie “Membri della Società San Paolo”, sottosottoserie “Giuseppe Timoteo Giaccardo”, fasc. 1, n. 21. Il supporto scrittorio cartaceo (148 mm x 96 mm), in ottime condizioni di conservazione, è una cartolina postale prodotta dalla stessa Pia Società San Paolo, recante sul recto l’immagine a stampa di s(an) Paolo, con l’elsa di una spada, simbolo del suo martirio, nella mano destra e un libro aperto nella sinistra. Sul verso, di mano dell’autore, vi è l’indicazione del destinatario della missiva, «M(olto) R(everendo) T(eologo) Giaccardo / Società S(an) Paolo / Via Ostiense 75 E / Roma (142)», con affrancatura di Poste Italiane. Visibili due timbri circolari, di cui uno solo parzialmente leggibile, contrassegnato dalla legenda «Al[ba] / 11-8-26», e l’altro contrassegnato dalla legenda: «Roma centro / 14-15 / 12 · 8 /1926», e un timbro ovale di piccole dimensioni recante la dicitura «439». Presenti anche note di mano α, lungo il margine laterale destro del foglio, disposte parallelamente ai suoi lati corti: «11-8(?)-1926» e «no».
L’ipotesi di datazione si basa sulla data riportata dal timbro apposto sulla cartolina dall’ufficio postale di partenza (cf paragrafo precedente): da ciò si deduce che la breve comunicazione sia stata redatta e spedita dall’autore nei giorni immediatamente precedenti l’11 agosto 1926.
[1] Cf nota 2 del doc. n. 18.