Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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26*

[1926].

Don Giacomo Alberione cita alcuni versetti del Salmo 35 (vg.) in un breve messaggio beneaugurale indirizzato a don Giuseppe Timoteo Giaccardo.

“Tu es fons vitae 
et in lumine tuo 
videbimus lumen”[1]
       M(aestro) Alberione.

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* Originale, Archivio storico generale della Società San Paolo, fondo “Giacomo Alberione”, serie “Corrispondenza”, sottoserie “Membri della Società San Paolo”, sottosottoserie “Giuseppe Timoteo Giaccardo”, fasc. 2, n. 7. Il supporto scrittorio cartaceo (147 mm x 93 mm), in ottime condizioni di conservazione, è una cartolina postale prodotta dalla stessa Pia Società San Paolo, recante sul recto l’immagine a stampa di Gesù Maestro benedicente, entro una cornice decorata da tralci di vite e dalla scritta «Io sono / la Via / la Verità / la Vita» e, al di sotto dell’immagine, l’invocazione «O Gesù Maestro, siate sempre coi vostri Apostoli / della parola e della penna. / (Con approvazione ecclesiastica)». Sul verso, due scritte a stampa: in alto, al centro «Cartolina postale», e in basso, a sinistra «Ai piedi di San Paolo ho pregato per te». Visibile l’indicazione del destinatario della missiva, «M(olto) R(everendo) M(aestro) Giaccardo / Pia Società S(an) Paolo / Via Ostiense 75 / Roma (142)», con affrancatura di Poste Italiane e due timbri circolari, di cui uno illeggibile, posto sul francobollo, e l’altro contrassegnato dalla legenda «[...]re postale / 42 / 366». In alto, a sinistra, le note di mano α: «1926» e «no». 
L’ipotesi di datazione si basa sull’osservazione del francobollo, tuttora in situ e in ottime condizioni di conservazione, con cui la cartolina è stata affrancata: il valore reca la dicitura «VII CENTENARIO / FRANCESCANO / 1226 - 1926», rimandando con evidenza all’anno di emissione.

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[1] «Tu sei la sorgente della vita, e nella tua luce vedremo la luce» (Sal 35,10).