Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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[agosto 1927].

Don Giacomo Alberione invita don Giuseppe Timoteo Giaccardo a non trascurare gli adempimenti burocratici relativi alla produzione editoriale romana; inoltre, chiede notizie circa la rilettura delle Regole della congregazione da parte di alcuni esperti ed esprime la sua volontà di fare della Pia Società San Paolo un istituto di diritto pontificio con voti pubblici.

Carissimo = I Le lettere dei ragazzi è bene siano fatte in busta chiusa, loro lo sappiano che non sono lette, quindi indirizzate direttamente. 
2. Al Dott(or) De Nicola[1] vive grazie; ma quei prezzi per noi non sono accessibili = 
3. Dalle tue lettere, di cui ci è così oscuro il senso, sembra che siate in regola con la Procura per tutto = in tale caso non sta la mia precedente = quindi uscite col tipe[2] di Roma e tua direzione unica e responsabile. Diversamente non uscite, ché abbiamo il pericolo di difficoltà! qui niente che esce a Roma, fu denunziato; né giornali, né bollettini. 
4. La testata Voce di Roma[3]è partita da una settimana 
5 Siate in regola perfetta a Roma con posta, Procura ecc. non contate più su Alba per queste cose... e uscire solo se in regola. 
6- Regole = mi riferirai poi quanto detto P(adre) Rosa[4] ho letto bene quanto scritto P(adre) Bangha[5]= lo mediterò e pregherò. In generale è meglio un’approvazione pontificia e con i votia. |

Sig(nor) Domenico[6] tornato bene Deo gratias 
aff(ezionatissi)mo M(aestro) Alberione.

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* Originale, Archivio storico generale della Società San Paolo, fondo “Giacomo Alberione”, serie “Corrispondenza”, sottoserie “Mem­bri della Società San Paolo”, sottosottoserie “Giuseppe Timoteo Giaccardo”, fasc. 2, n. 41. Il documento è redatto su supporto cartaceo di 133 mm x 185 mm, in ottimo stato di conservazione. Il foglio reca in alto, a sinistra, due note di mano α: «1927-/8» e «no».

L’ipotesi di datazione, in assenza di altri elementi, deriva dalla nota di mano α (cf paragrafo precedente), che colloca la stesura del documento nell’agosto 1927.

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[1] Cf nota 1 del doc. n. 5.

[2] S’intenda verosimilmente “type”, riferito a una macchina da stampa (ad es. linotype).

[3] Cf nota 3 del doc. n. 10.

[4] Cf nota 6 del doc. n. 17.

[5] Cf nota 7 del doc. n. 15.

[6] Cf nota 2 del doc. n. 11.

a Seguono due parole depennate.