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19 maggio 1927, Alba.
Don Giacomo Alberione chiede delucidazioni alla comunità paolina di Roma in merito all’acquisto e all’utilizzo di alcuni veicoli.
Alba, 19-V-27 | Il giorno dell’Umiltà
Il sig(nor) Domenico[1], manderebbe motorino, ma non sa spiegarsi come l’applichereste. È possibile?a
E se voleste mettere la trasmissione a tutte le macchine, che trasmissione si metterebbe? quanto lunga? Eglib dice che il motorec[2] della grande che avete, farebbe camminare le tre macchine, da solo, con la trasmissione. Cosad dite? M(aestro) Alberione.
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* Originale, Archivio storico generale della Società San Paolo, fondo “Giacomo Alberione”, serie “Corrispondenza”, sottoserie “Membri della Società San Paolo”, sottosottoserie “Giuseppe Timoteo Giaccardo”, fasc. 2, n. 26. Il supporto scrittorio cartaceo (147 mm x 94 mm), in ottime condizioni di conservazione, è una cartolina postale prodotta dalla stessa Pia Società San Paolo, recante sul recto l’immagine a stampa di Gesù Maestro benedicente, entro una cornice decorata da tralci di vite e dalla scritta «Io sono / la Via / la Verità / la Vita» e, al di sotto dell’immagine, l’invocazione «O Gesù Maestro, siate sempre coi vostri Apostoli / della parola e della penna. / (Con approvazione ecclesiastica)». Sul verso, vi è l’indicazione del destinatario della missiva, «R(everendo) M(aestro) Giaccardo - Via Ostiense / N. 75 / Roma (142)», con affrancatura di Poste Italiane e due timbri, di cui uno circolare posto sul francobollo, recante la legenda «Alba / Cuneo / 19.5.27» e l’altro, di forma ovale, contrassegnato dalla cifra «632». In corrispondenza della parte centrale del foglio, la nota di mano α: «no».
[1] Cf nota 1 del doc. n. 5.
a Segue tratto orizzontale di penna.
b Segue parola depennata.
c -e corretto su -in.
d C- corretto su altra lettera.