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27 agosto 1927, Alba.
Don Giacomo Alberione annuncia alla comunità paolina di Roma il suo prossimo arrivo nella Capitale, la aggiorna circa la redazione di lettere dimissorie da parte del vescovo di Alba e riflette sull’eventualità di costituire civilmente la congregazione.
I(esus) M(aria) I(oseph) P(aulus)
27-VIII-27
Carissimi, Arriverò a Roma un po’ prima per passare qualche ora nel Signore con voi, di sollievo spirituale.
Va bene per Congregazione Relig(iosi)[1] – Mons(ignor) Vescovo[2] ha fatte le pubblicazioni a Castagnole[3]: poi verranno le dimissorie[4].
Penso che sarebbe bene avere una copia del s(ant’)Anselmo[5] di P(adre) Rosa[6] onde giudicarne.
Atto civile di costituzione Pia Società[7]? Costerebbe un 200 lire: conviene prima vedere l’esito, cercando farne a meno....
Qui, si può dire, che il vitto è ridotto a mezzoa prezzo rispetto al settembre 1926. E a Roma?
Come state ora?
Chiediamo a s(an) Giuseppe Padre Putativo di G(esù) ed a s(an) Giuseppe Calasanzio[8], come al Divin Maestro buoni educatori.
Con il «memento»[9] benedicendo
aff(ezionatissi)mo M(aestro) Alberione.
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* Originale, Archivio storico generale della Società San Paolo, fondo “Giacomo Alberione”, serie “Corrispondenza”, sottoserie “Membri della Società San Paolo”, sottosottoserie “Giuseppe Timoteo Giaccardo”, fasc. 2, n. 45. Il documento è redatto su supporto cartaceo di 210 mm x 154 mm, in ottimo stato di conservazione. Il foglio reca in alto, a destra, due note di mano α «1927» e «sì».
[1] Cf nota 9 del doc. n. 15.
[2] Cf nota 3 del doc. n. 12.
[3] Castagnole delle Langhe, comune in provincia di Asti.
[4] Cf nota 7 del doc. n. 62.
[5] L’autore si riferisce al volume di padre Enrico Rosa, SJ, S. Anselmo di Aosta, arcivescovo cantuariense e dottore della Chiesa. Contributo storico alle feste dell’ottavo centenario (1109-1909), la cui prima edizione, stampata a Firenze dalla Libreria Editrice Fiorentina, risale al 1909. Dal documento si deduce che era in corso di valutazione una riedizione a cura della PSSP.
[6] Cf nota 6 del doc. n. 17.
[7] La Pia Società San Paolo sarà costituita civilmente come opera pia denominata “Le missioni della Pia Società San Paolo per l’apostolato della stampa fra gli Italiani all’estero e i popoli infedeli” il 29 gennaio 1933, da parte del canonico Francesco Chiesa, amministratore apostolico della diocesi di Alba (ASSSP, fondo “Società San Paolo”, serie “Atti fondativi e identitari”, fasc. 57).
[8] San José de Calasanz Gastón, italianizzato in Giuseppe Calasanzio (Peralta del Sal, Aragona [Spagna], 1558 - Roma, 1648), istituì scuole popolari per la formazione dei bambini e dei giovani nell’amore e nella sapienza del Vangelo, fondando a Roma l’Ordine dei Chierici regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie, noti anche come Scolopi. Fu canonizzato nel 1767. La sua memoria liturgica ricorre il 25 agosto, due giorni prima della data riportata nel documento presente: tale circostanza può aver indotto il Primo Maestro a inserirvi un riferimento. Per una biografia del santo si veda S. Giordano, Giuseppe Calasanzio, santo, in Dizionario Biografico degli Italiani, 57 (2001).
[9] L’espressione in latino significa letteralmente «ricòrdati»; in questo caso, l’autore impartisce una benedizione nel ricordo dei suoi figli giunti a Roma.