Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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[7 settembre 1927 ‒ 8 settembre 1927, Alba].

Don Giacomo Alberione riporta a don Giuseppe Timoteo Giaccardo una domanda formulata da don Pietro Francesco Saverio Borrano a proposito del volume di padre Enrico Rosa, SJ, su sant’Anselmo di Aosta.

Per s(ant’)Anselmo[1] quali condizioni e quale sconto farebbe? Lo chiede D(on) Borrano[2].

M(aestro) Alberione.

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* Originale, Archivio storico generale della Società San Paolo, fondo “Giacomo Alberione”, serie “Corrispondenza”, sottoserie “Mem­bri della Società San Paolo”, sottosottoserie “Giuseppe Timoteo Giaccardo”, fasc. 2, n. 51. Il supporto scrittorio cartaceo (140 mm x 90 mm), in ottime condizioni di conservazione, è una cartolina postale prodotta dalla stessa Pia Società San Paolo, recante sul recto l’imma­gine a stampa e una breve biografia di Clelia Calliano, Figlia di San Paolo deceduta in giovane età. Sul verso, di mano dell’autore, vi è l’indicazione del destinatario della missiva «M(olto) R(everendo) Don Giaccardo / Via Ostiense-75 / Roma (142)», con affrancatura di Poste Italiane. Visibili due timbri circolari, recanti rispettivamente le legende: «Alba / [Cu]neo / 8.9.27[..]» e «[...] / 42 / 267».

L’ipotesi di datazione si basa sulla data riportata dal timbro apposto sulla cartolina dall’ufficio postale di partenza (cf paragrafo precedente): da ciò si deduce che la breve comunicazione sia stata redatta e spedita dall’autore nei giorni immediatamente precedenti l’8 settembre 1927.

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[1] Cf nota 5 del doc. n. 66.

[2] Cf nota 1 del doc. n. 4.