Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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4 agosto 1927, Alba.

Dopo aver fornito alla comunità di Roma una serie di raccomandazioni spirituali e di disposizioni relative alla vita comunitaria e alla produzione tipografica, Don Giacomo Alberione afferma di non aver ancora maturato una scelta in merito all’assegnazione a un sacerdote paolino della parrocchia di Leprignano.

I(esus) M(aria) I(oseph) Paulus)

Alba, 4 agosto 1927

Carissimo, Deo gratias! per Bandini[1], per cui si continua a pregare. Credo pur io che i fanciulli costì stanno bene, ma il diavolo...quando ci lasceràa in pace? In paradiso!! bello! bello! senza difficoltà lassù ameremo, solo e sempre, il Signore e faremo del bene e stamperemo tante tante cose... come diceva Maggiorino[2]. Io desidero che questa in cielo sia la mia occupazione sino al giudizio finale. Ma sulla terra... patientia opus perfectum habet[3]
Guadagno[4] ha poi proposte altre macchine, che non fanno al caso nostro e non possiamo accettarle. L’ho scritto! Voi fate bene ad insistere. Qui non è venuto. 
Va bene per Via della salute[5] che pure noi attendiamo. 
Io faccio un buon verbale dichiarandoti amministratore delegato dal 25 luglio. - Va bene? Sono molto contento che le cose si mettano in tal modo. Andrà bene mandare un po’ di persone costì per il lavorare?... Combineremo quando verrò a settembre, se piacerà al Signore. – Benissimo per il forno!! 
Le notizie di cronaca! le raccomandiamo al Signore. 
La ferrovia non ha ancor risposto circa i biglietti della Ferrovia: potete sollecitare voi. 
Se gli esami per ilsig(nor) Luigi[6] avessero difficoltà, potremmo dirgli che venga ad Alba per le ordinazioni? diversamente penseremo alle dimissorie[7]. Vuol dire: che farete Italia A(ntiblasfema)[8]? state in pace! e se col nuovo anno la ridurrete ad un foglietto, e nostro! come Donneb Italiane[9], siate nel diritto e forse sarà anche meglio. 
Leprignano[10]? Non ho ancor scritto e non vedo ancora la volontà di Dio! Calma e preghiera. Abbiamo tante insistenze simili: per es(empio) da Mons(ignor) Bartolomasi[11], Pinerolo[12]. Ma calma! Pensiamo a salvarci e fare bene! Paolini e Cooperatori[13]: il pericolo di allargarci troppo presto è evidente! ed è forte tentazione. Oremus, Oremus. aff(ezionatissi)mo e benedicente M(aestro) Alberione.[14]

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* Originale, Archivio storico generale della Società San Paolo, fondo “Giacomo Alberione”, serie “Corrispondenza”, sottoserie “Mem­bri della Società San Paolo”, sottosottoserie “Giuseppe Timoteo Giaccardo”, fasc. 2, n. 40. Il documento è redatto su supporto cartaceo di 235 mm x 297 mm, in ottimo stato di conservazione. Il foglio reca le intestazioni a stampa: in alto, a sinistra «Scuola Tipografica Editrice / Pia Società S(an) Paolo / per l’apostolato della buona stampa / - Alba -»; lungo il margine laterale sinistro del foglio: «Casa editrice / S(anto) Vangelo / Voce del Popolo / Gazzetta d’Alba / Gazzetta di Canale / Torre di S(anto) Stefano B(elbo) / Voce delle Langhe / Gazzetta di Cherasco / Italia Antiblasfema / Vita Pastorale / Il Giornalino / L’Aspi­rante / Il Seme / Unione Cooperatori / Buona Stampa / Bollettini Parrocchiali / Collezioni: / “Tolle et lege” / (ameno-educativa) / “Fons Aquæ” / (apologetico-storica) / Libri ascetici e di pietà / Fogli di propaganda / Biblioteche circolanti / Depositi e rivendite / Seminario / per la formazione / di scrittori ed operai / della Buona Stampa»; in basso, a sinistra, parallelamente ai lati lunghi del foglio: «Telegrammi: Alberione - Alba». In alto, a sinistra, la nota di mano α «sì».

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[1] Cf nota 1 del doc. n. 22.

[2] Maggiorino Vigolungo (Benevello [CN], 6 maggio 1904 – Benevello [CN], 27 luglio 1918), aspirante paolino scomparso in giovanissima età; il 28 marzo 1988 è stato proclamato venerabile. Cf L. Rolfo, Don Alberione cit., pp. 108-109.

[3] «La pazienza compie un’opera perfetta» (Gc 1,4).

[4] Cf nota 4 del doc. n. 35.

[5] Cf nota 8 del doc. n. 39.

[6] Cf nota 1 del doc. n. 12.

[7] Le lettere dimissorie, o dimissoriali, sono emesse da un vescovo per autorizzare un altro vescovo o, come in questo caso, un Superiore generale a ordinare sacerdote un candidato al presbiterato appartenente alla sua diocesi o alla sua congregazione.

[8] Cf nota 1 del doc. n. 25.

[9] Secondo quanto si apprende dal documento, era un giornale prodotto dalla congregazione per un pubblico femminile; è plausibile che si inserisca nel complesso di periodici per la famiglia concepiti dalla PSSP a partire dagli anni Venti del Novecento, tra cui “Il Giornalino”, stampato dal 1924 per giovanissimi lettori, e “Famiglia Cristiana”, fondato nel 1931 e originariamente destinato a donne e ragazze.

[10] Cf nota 1 del doc. n. 43.

[11] Lorenzo Angelo Bartolomasi (1869-1959), vescovo di Pinerolo dal 1922 al 1929.

[12] Città in provincia di Torino.

[13] Cf nota 4 del doc. n. 2.

a Nell’originale lascierà.

b D- corretto su d-.