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8 dicembre 1927, Alba.
Don Giacomo Alberione riferisce e chiede delucidazioni alla comunità di Roma in merito a numerose questioni, tra cui l’acquisto del terreno su cui edificare la casa paolina nella Capitale e l’invio alla Sacra congregazione dei Religiosi di alcuni ritratti fotografici delle Figlie di San Paolo recanti l’abito religioso.
I(esus) M(aria) I(oseph) P(aulus)
Alba 8-12-27
Cari, Se voi poteste riavere le 25.000a, non converrebbe prendere inveceb l’Ardeatino[1]? e presto?... Poiché noi abbiamo bisogno del rateale; anche la Banca Agr(icola) ha risposto di no. Non potete serenamente così conchiudere? Cerco ancora: ma qui vi sono spese sempre più pressanti per la Chiesa. M(aestr)a Tecla[2] ritorni pure lunedì prossimo: nessuna novità importante. Le Figlie sono serene.
Congregazionec [3]: unite pure ritratti[4]. - Costituzioni: le spedisco, ma P(adre) Tavanid [5] non potrebbe emendarle in alcuni punti del licenziamento? Meglio se non vi si devono presentare perché sarebbe allora cosa lunghissima! vedresti - È difficile avere commendatizie[6] da Torino, ove S(ua) E(ccellenza)[7] dovrebbe venire lungamente illuminato, essendovi conflitti di interessi con la libreria Catt(olica) che vende più alto.
Divisa: sono particolari su cui si provvederà nella realtà.
Saluto tutti: Tumalin[8], M(aestra) Tecla, Amalia[9]; saluto sig(nor) Luigi[10], Maggiorino[11], Rolfo[12], tutti, tutte! Pregate per i miei eccezionali bisogni.
Benedicendo aff(ezionatissi)mo M(aestro) Alberione.
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* Originale, Archivio storico generale della Società San Paolo, fondo “Giacomo Alberione”, serie “Corrispondenza”, sottoserie “Membri della Società San Paolo”, sottosottoserie “Giuseppe Timoteo Giaccardo”, fasc. 2, n. 62. Il documento è redatto su supporto cartaceo di 223 mm x 145 mm, in ottimo stato di conservazione. In alto, a sinistra, il foglio reca l’intestazione «Scuola tipografica editrice / Pia Società San Paolo / per l’apostolato della stampa / Alba – Via San Paolo – Telefono 95 / Roma – Via Ostiense n. 75 / Torino – Via Belfiore 66». In alto, a destra, la nota di mano α «no».
[1] Cf nota 4 del doc. n. 39.
[2] Cf nota 5 del doc. n. 30.
[3] Cf nota 9 del doc. n. 15.
[4] S’intenda verosimilmente le fotografie che ritraevano alcune Figlie di San Paolo con indosso l’abito disposto per loro dal Primo Maestro, da lui descritto nel doc. n. 76 come «un abito religioso sulla forma del secolare». Sulle fotografie in questione si veda anche il doc. n. 77.
[5] Cf nota 4 del doc. n. 52.
[6] Si tratta di lettere di raccomandazione, redatte da un’autorità pubblica, come in questo caso l’arcivescovo di Torino, per garantire l’assenza di irregolarità o impedimenti in merito a una particolare questione o alla condotta di una persona.
[7] L’autore si riferisce all’arcivescovo di Torino, all’epoca mons. Giuseppe Gamba (1857-1929).
[8] Cf nota 3 del doc. n. 3.
[9] Cf nota 2 del doc. n. 33.
[10] Cf nota 1 del doc. n. 12.
[11] Cf nota 3 del doc. n. 22.
[12] Cf nota 6 del doc. n. 11.
a S’intenda lire.
b Nell’originale in vece.
c Preceduto dalle parole Lunedì pros-, depennate.
d T- corretto su altra lettera.