Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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[dicembre 1926, Alba].

In procinto di trasferire da Alba a Roma la stampa della rivista «Italia Antiblasfema», Don Giacomo Alberione riflette sulle modalità migliori di avviare tale produzione; inoltre, fornisce indicazioni sull’acquisto di macchinari tipografici e sull’eventuale trasferimento di alcune Figlie di San Paolo.

Tranquilli – a Natale tre S(ante) Messe nuove = 
Per Italia Antiblasfema[1]: qui nulla si sapeva né di fusione né di soppressione: Balzaro[2] mandando materia di dicembre, non ne fa ancor parolaa e la M(aestra) Edvige[3] aveva preparato invito ad abbonamenti! Così si risolve in perdita materiale e, penso, assai più morale perché... tu conosci anche le cose, forse meglio di me. Dirci di adoperarci mi sento contrario, prudentemente però. Almeno fosse stampata da San Paolo[4] e conservasse il titolo più vecchio e noto Italia Antiblasfema. Può essere però che io non conosca bene la nuova situazione; perciò rimetto interamente la cosa alla vostra prudenza e al vostro amore per il Nome Santo di Dio e per la Casa. | 
Avrei il pensiero: far qui, ad Alba, quanto è descritto nel foglio accluso[5]; a Roma potreste comperare la lino che si trova nello stabilimento visitato da D(on) Basso[6]? darebbero buona mora? Diversamente da D(on) Garelli (Canelli)[7] una lino – ex momento – a L. 29.000 = con lunga mora; manderei in un caso e nell’altro M(aestra)b Teresa[8], che compone già adagino, insegnerebbe un po’ a qualcuna; ritornerebbe ad Alba Francesca[9]... Che dite? La macchina grande avrebbe lavoro così? 
Scrivetemi presto: vi abbraccio teneramente! Conto molto sulle vostre preghiere. Vic benedico: saluti ad ogni giovane ed a ogni figliuola.

aff(ezionatissi)mo M(aestro) Alberione.

Desidero che M(aestro)d Basso come M(aestro) Giaccardo[10] vi nutriate bene, che siate allegri, che stiate bene! siate calmi = avvisate di fare altrettanto quei due cari Maggiorino[11] e Luigi[12]!

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* Originale, Archivio storico generale della Società San Paolo, fondo “Giacomo Alberione”, sezione “Corrispondenza”, serie “Corri­spondenza con la Società San Paolo”, sottoserie “Giuseppe Timoteo Giaccardo”, fasc. 1, n. 10. Il documento è redatto su supporto cartaceo di 229 mm x 145 mm, in ottimo stato di conservazione. Il foglio reca l’intestazione a stampa «Scuola Tipografica Editrice / Pia Società San Paolo / per l’apostolato della buona stampa / Alba – via S(an) Paolo – Telefono 95 / Roma – via Ostiense n. 75 E». Sul recto, in alto, le note di mano α: al centro, «No» e «3»; a destra, a integrazione della datazione cronica: 192«6?». 
L’ipotesi di datazione si basa sul riferimento alle messe natalizie, che collocherebbero la missiva in dicembre, e sul riferimento alle vicende del periodico «Italia Antiblasfema»: si tratta, verosimilmente, del mensile fondato verso la metà degli anni Venti dal “Comitato centrale di Verona contro la bestemmia e il turbiloquio <sic>”, stampato dalla PSSP ad Alba dal 1923 e in seguito prodotto a dalla comunità paolina di Roma intorno all’inizio del 1927, come testimoniano i cataloghi delle pubblicazioni paoline stampigliati lungo il margine sinistro della carta intestata adoperata dal Primo Maestro (sul periodico si veda C.A. Martini, Le Figlie di San Paolo cit., p. 131). La data topica è invece riferita con chiarezza dall’autore con l’espressione: «far qui, ad Alba».

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[1] Cf nota di cronologia del documento.

[2] Cf nota 1 del doc. n. 5.

[3] Maestra Edvige Soldano, al secolo Maria Giovanna (1897-1983), Figlia di San Paolo.

[4] Il Primo Maestro intende probabilmente lo stabilimento tipografico della comunità paolina di Roma, ubicato nel Quartiere Ostiense.

[5] Il foglio accluso al documento trascritto, menzionato dal Primo Maestro, risulta attualmente irreperibile.

[6] Cf nota 5 del doc. n. 11.

[7] Cf nota 9 del doc. n. 11.

[8] Maestra Teresa Raballo, al secolo Angela (1897-1980), Figlia di San Paolo.

[9] Maestra Francesca Cordero, al secolo Giuseppina (1899-1985), Figlia di San Paolo. Cf C.A. Martini, Le Figlie di San Paolo cit., p. 148.

[10] Cf nota 4 del doc. n. 7.

[11] Cf nota 3 del doc. n. 22.

[12] Cf nota 1 del doc. n. 12.

a Segue ad, depennato.

b Segue Tecla, depennato.

c Segue abb-, depennato.

d M- corretto su D-.