Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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7 agosto 1927, Alba.

Don Giacomo Alberione espone meticolosamente alcune disposizioni relative ai periodici stampati dalla congregazione.

I(esus) M(aria) I(oseph) P(aulus)

Alba, 7-VIII-27

Carissimo, 
Ti ringrazio del tuo espresso: io ho sempre letto e risposto, almeno dettando, le lettere personalmente. La tua mi pare in linea di principio giusta e dettata da spirito buono. In pratica conviene avviarvi con prudenza pari allo zelo. L’Italia[1] a gennaio sia pure, come già scrissi[2], un piccolo foglio volante, magari per la moralità – come Donne Italiane[3] – indipendente e della casa, ma gradatamente. Infatti si era impegnati per il 1927 = essi[4] devono però pagare almeno L(ire) 200 per mese; se non pagano, voi non stampate, trattandosi di abbonamenti già percepiti. E il 1927 era prova: ora senza nuovo contratto il giornale si lasceràa andare. Perciò economicamente è passività? –b

Se essi poi volessero disfare il contratto, ora; sia pure; purché sia nostro il titolo; o almeno gli abbonamenti rimangano a noi.

Per l’Aspirante[5], parleremo più tardi. | Ora preghia­mo pro vinea solvenda[6] e per i giovani, vocazioni vere! E per la perseveranza dei chiamati. Pubblichiamo su Vita Pastorale[7] anche la casa di Roma, se mai ci soccorreremo da fratelli....

Ricevuti voti e conti. Forse gioverebbe dire a quei signori alla buona: voi fatevi Italia A(ntiblasfema), noi faremo il giornale della moralità «moda, stampa, alcoolismo ecc». 
Il punto da[8] raggiungere è questo: ma la via sia fatta con prudenza.

Con vivo affetto vi benedico 
aff(ezionatissi)mo M(aestro) Alberione.

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* Originale, Archivio storico generale della Società San Paolo, fondo “Giacomo Alberione”, serie “Corrispondenza”, sottoserie “Mem­bri della Società San Paolo”, sottosottoserie “Giuseppe Timoteo Giaccardo”, fasc. 2, n. 42. Il documento è redatto su supporto cartaceo di 138 mm x 227 mm, in ottimo stato di conservazione. Il foglio reca in alto, a destra, una nota di mano α «no».

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[1] S’intenda il periodico «Italia Antiblasfema» (cf nota 1 del doc. n. 25).

[2] Cf doc. n. 62.

[3] Cf nota 9 del doc. n. 62.

[4] Il Primo Maestro si riferisce probabilmente al “Comitato centrale di Verona contro la bestemmia e il turbiloquio <sic>”, che per primo aveva avviato la stampa del periodico in questione, poi trasferita alla tipografia paolina di Alba (cf doc. n. 25).

[5] Cf nota 1 del doc. n. 23.

[6] L’espressione in latino, traducibile come «per il pagamento della Vigna», si riferisce all’acquisto della Vigna San Paolo da parte della comunità di Roma. Cf nota 9 del doc. n. 27.

[7] Rivista per il clero fondata da Don Alberione per esporre ai pastori italiani le principali problematiche della cura delle anime nel mondo moderno, secondo gli insegnamenti dei pontefici e di altre figure di spicco del panorama cattolico. L’epoca di fondazione del periodico è tuttora poco chiara: Esposito e Rolfo (R.F. Esposito (a cura di), Carissimi in san Paolo. Lettere articoli opuscoli scritti inediti di Don Giacomo Alberione dal 1933 al 1969, Roma 1971, p. 1489; L. Rolfo, Don Alberione cit., p. 221) la attribuiscono al 1912 o al 1913, in contemporanea alla prima edizione del volume Appunti di Teologia pastorale, verosimilmente rifacendosi a quanto narrato dallo stesso Primo Maestro (Quarantatré anni!, in “Vita Pastorale. Rivista per il clero”, XLIII, 3 (mar. 1955), pp. 33-34) e da don Stefano Lamera (La Famiglia Paolina nella Chiesa. In “servizio” dei Pastori di anime, ivi, pp. 35-38); Barbero e Damino la fanno risalire invece al 1916, computando a ritroso l’annata indicata nel più antico numero della rivista attualmente conosciuto: la VI, risalente al 1921 (cf ASSSP, fondo “Società San Paolo”, serie “Periodici”, sottoserie “Vita pastorale”, fasc. “Cenni sulle origini a cura di don Barbero”; A. Damino, Bibliografia di don Giacomo Alberione, Roma 20044 [solo digitale]). A ogni modo, «Vita pastorale» ha attraversato un secolo di storia e continua a essere prodotta anche oggi dalla Società San Paolo.

a Nell’originale lascierà.

b Seguono due righe depennate.

c Segue parola depennata.