Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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4 maggio 1927, Alba.

Dopo aver accennato allo scambio epistolare intercorso con Alfredo Ildefonso Schuster, abate del monastero di San Paolo fuori le mura, Don Giacomo Alberione impartisce alle comunità paoline di Roma alcune direttive circa gli spostamenti e le buone pratiche della vita religiosa.

Alba, 4 Maggio 1927

Carissimi, 
Ho spedito a P(adre) Abate[1] lettera[2] di cui ti accludo copia: cosa si può sperare? Ma è ben difficile accontentare lui, dato che non abbiamo sacerdoti. 
M(aestra) Tecla[3] stia tranquilla: le scriverò ancora prima di venire ad Alba. Ma credo bene che si rechi a Cordova[4] M(aestra) Amalia[5], magari accompagnando M(aestra) Tecla fino ad Alessandria nel ritorno: piuttosto M(aestra) Tecla si fermi qualche giorno in più, così saremo tutti contenti. 
Grazie per notizie datemi. 
Sta meglio Giuseppe[6]
Nel mese di Maggio sarà molto utile la pratica del­l’esame di coscienza e la buona recita del S(anto) Rosario. 
Siate contenti nel Signore. 
Con vivo affetto e supplicandovi vita di fervore. Si ricordi che alla Madonna bastanob ossequi piccoli purché costanti. Vi benedico 
aff(ezionatissi)mo M(aestro) Alberione.

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* Originale, Archivio storico generale della Società San Paolo, fondo “Giacomo Alberione”, serie “Corrispondenza”, sottoserie “Mem­bri della Società San Paolo”, sottosottoserie “Giuseppe Timoteo Giaccardo”, fasc. 2, n. 24. Il documento è redatto su supporto cartaceo di 149 mm x 237 mm, in ottimo stato di conservazione. Sul recto, in alto, a destra, presente una nota di mano α: «no».

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[1] Cf nota 2 del doc. n. 31.

[2] Cf documento precedente.

[3] Cf nota 5 del doc. n. 30.

[4] Cf nota 3 del doc. n. 44.

[5] Cf nota 2 del doc. n. 33.

[6] È possibile che si tratti di un giovane aspirante, come Giuseppe Manzo o Giuseppe Peluffo: entrambi i ragazzi, giunti a Roma nel gennaio 1926 al seguito di don Giaccardo, in seguito lasciarono la congregazione (cf ASSSP, sezione fotografica, fondo “Società San Paolo”, serie “Casa di Roma”).

a M(aestra) Amalia aggiunto al di sopra della riga di scrittura.

b b- corretto su p-.