Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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19 luglio 1927, Alba.

Don Giacomo Alberione delega a don Giuseppe Timoteo Giaccardo l’eventualità di presentare ricorso al Pretore di Roma per la richiesta, rimasta inascoltata, di ridurre il canone di locazione dei locali di via Ostiense, appartenenti ai fratelli Annibaldi e occupati dalla comunità paolina romana.

Alba, 19-VII-27

Carissimo, qui, tutti, e anche l’ingegnere[1] (oggi a pranzo), insistono che tu portia ricorso al sig(nor) Pretore per il fitto di Roma[2], non offrendo che 27-30 mila lire.... Io darei quasi ragione. Vuoi pensarvi? devo fare io di qui? fai tu? E da S(an) Paolo? vuoi dirmi approssimativo il dislivello VignaS(an) Paolo[3]?

Prega per il tuo aff(ezionatissimo) T(eologo) Alberione.

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* Originale, Archivio storico generale della Società San Paolo, fondo “Giacomo Alberione”, serie “Corrispondenza”, sottoserie “Membri della Società San Paolo”, sottosottoserie “Giuseppe Timoteo Giaccardo”, fasc. 2, n. 36. Il supporto scrittorio cartaceo (136mm x 91 mm), in ottime condizioni di conservazione, è una cartolina postale prodotta dalla stessa Pia Società San Paolo, recante sul recto l’immagine a stampa di s(an) Paolo, con l’elsa di una spada, simbolo del suo martirio, nella mano destra e un libro aperto nella sinistra. Si osserva un timbro circolare, recante la legenda «Roma 45 raccomandate / 21.7.27». Sul verso, in alto, al centro, vi è la didascalia «Cartolina postale» e a sinistra, parallelamente ai lati corti del foglio «La Pia Società S(an) Paolo forma i missionari della B(uona) Stampa. Comprende il / ramo maschile, il ramo femminile, il ramo delle adoratrici – All’Unione Cooperatori si partecipa con la preghiera, con l’offerta, con la propaganda. – Le sue attività / sono: opera del S(anto) Vangelo, dei bollettini parrocchiali, delle biblioteche circolanti, dei depositi-rivendita di libri buoni ed oggetti religiosi, della stampa antiblasfema, / delle 2000 Messe. – È istituita in Alba (Piemonte)». Visibili quattro timbri circolari: due, parzialmente sovrap­posti all’affrancatura di Poste Italiane, recanti la legenda «Moretta – Alessandria / 20.7.27»; uno, al centro, contrassegnato dalla dicitura «Roma ferr(ovia) / Espresso / 20.7.27»; e uno, a sinistra, con la scritta «[...] Roma / 181 / 20.7.27». Di mano dell’autore, vi sono l’indicazione del destinatario della missiva, «M(olto) R(everendo) M(aestro) Giaccardo Società / S(an) Paolo / Via Ostiense-75 / Roma (142)», e, in alto, al centro, le note «Espresso» e «676».

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[1] Cf nota 8 del doc. n. 11.

[2] Il riferimento è al canone di locazione dei locali di via Ostiense, che era stato giudicato troppo alto e di cui era stata chiesta una riduzione ai fratelli Annibaldi, proprietari dell’immobile, rimasta senza riscontro (cf doc. n. 57).

[3] Cf nota 9 del doc. n. 27.