Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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[16 novembre 1926 – 17 novembre 1926, Alba].

Don Giacomo Alberione comunica alla comunità romana alcune notizie relative al trasferimento di macchinari tipografici dall’una all’altra casa della congregazione e avanza delle proposte in merito alla produzione editoriale.

Carissimi, Deo gratias! per il felice trasporto, specie di macchina grande = Non si potrebbero colà stampare più catechismi? per dar occupazione a tal macchina? facciamo il più di Aspirante[1] che è già finito (18 - ore 18). – Qui tutto calmo, sereno! – Per il macchinario siamo ancora in trattative con Segre[2], quindi dobbiamo attendere per rispondere – Con ogni affetto = Vi desidero tanto allegri, ricchi nel Signore. Vi abbraccio e benedico.

Aff(ezionatissi)mo M(aestro) Alberione.

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* Originale, Archivio storico generale della Società San Paolo, fondo “Giacomo Alberione”, serie “Corrispondenza”, sottoserie “Mem­bri della Società San Paolo”, sottosottoserie “Giuseppe Timoteo Giaccardo”, fasc. 1, n. 19. Il supporto scrittorio cartaceo (138 mm x 91 mm), in ottime condizioni di conservazione, è una cartolina postale prodotta dalla stessa Pia Società San Paolo, recante sul recto l’imma­gine a stampa e una breve biografia del venerabile Maggiorino Vigolungo, aspirante paolino morto in giovanissima età. Sul verso, di mano dell’autore, vi è l’indicazione del destinatario della missiva, «Pia Società San Paolo / Via Ostiense 75 E / Roma (142)», con affrancatura di Poste Italiane. Visibili tre timbri circolari in corrispondenza dell’affrancatura, contrassegnati dalla legenda: «Alba / Cuneo / 19 11 26», e uno ovale, di piccole dimensioni, recante la dicitura «127». Individuate anche note di mano α: in alto, al centro «no»; in basso, disposta parallelamente ai lati corti del foglio «10.11(2) 1926».

L’ipotesi di datazione si basa sulla data riportata dal timbro apposto sulla cartolina dall’ufficio postale di partenza (cf paragrafo precedente): da ciò si deduce che la breve comunicazione sia stata redatta e spedita dall’autore nei giorni immediatamente precedenti il 19 novembre 1926.

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[1] Periodico per ragazzi fondato da don Zeno Saltini (Fossoli di Carpi [MO], 1900 – Nomadelfia [GR], 1981) come organo della componente giovanile dell’Azione Cattolica; passò alla PSSP per un breve periodo, tra il 1924 e il 1927, sotto la direzione del sacerdote paolino don Giovanni Basso, per poi tornare alla produzione originaria. Sulla stampa del periodico da parte della PSSP si veda L. Rolfo, Don Alberione cit., pp. 145, 188, 214, 229. Su don Zeno Saltini si veda A. Melloni, Saltini, Zeno, in Dizionario Biografico degli Italiani, 2017.

[2] Cf nota 1 del doc. n. 5.