Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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3 dicembre 1927, Alba, ore 14.

Giunti a uno stallo nella trattativa per l’acquisto della Vigna San Paolo, Don Giacomo Alberione incoraggia la comunità paolina di Roma a orientarsi sulla scelta del terreno ardeatino, appartenente ai coniugi Agostini, per stabilirvi la propria dimora definitiva.

I(esus) M(aria) I(oseph) P(aulus)

Alba 3 dic(embre) 1927

Carissimi, ricevo ora, ore 14, due espressi del 2 cor­r(ente). Mi dicono: sarebbe imprudenza presentare ora lettera di Giuseppe[1] perché lo processerebbero subito come disertore; speriamoa resteràb nascosto. non capisco perché non fece innanzi subito. Intanto mettiamo tutte le preghiere per il terreno.

Vedi: circa un terreno e l’altro, poco importa; purché vi siano le condizioni essenziali. Quindi, se la Vigna[2] è chiusa, senza colpa nostra, prendete pure l’ardeatino[3]: 40 mila m(etri) q(uadri); con pace perfetta! Guardate però che non vi siano ipoteche o pesi eccessivi sopra. Poi, fate in Domino: entrambi i posti hanno le condizioni essenziali.

Notiamo però: io avevo chiesto alla Banca Agr(icola) 150.000c poi sospesi le trattative in attesa della decisione se avremmo, o no, avuta la Vigna che i P(adri) Benedettini[4] desideravano non più darci. Ora le trattative le ripresi; martedì p(rossimo) avremo risposta. È equo che i P(adri) Benedettini ora decidano così? È soloda parte nostra la causa del ritardo? Non si può apporre | alle cambiali loro anche la firma nostra? e prolungarle di un quindici giorni? Confido tutto si accomodi.

Ma tu sta’ con molta libertà: perché la corrispondenza non è sempre sollecita. Prendi le decisioni che urgono, in Domino.

Cerca pure se credi le 500.000d! e poi, se si potrà riavere la Vigna, meglio ancora. Diversamente, conchiudi per il terreno ardeatino e pacee! - Non si crede utile qui portare la Linotype di Guadagno[5] ad Alba; a che pro due viaggi?

Per ora non possiamo stampare qui né «Ego sum via....» né quel facsimilef della preghiera del Parrocchiano: vedete voi....

La Saroglia[6]? Finiamo prima con la linotype? e con il terreno.

Nulla alla Congregazione[7]? ma ho spedito raccomandato! e tu mi scrivesti che la pratica era stata consegnata a P(adre) Tavani[8]? Non è così? Vedrò, in caso diverso, se possibile riavere la cosa.

Stia tranquillo Tumalin[9]![10] le cose subiscono sempre piccole difficoltà! ma è il Signore che guida tutto!

Abbracciandovi vi prego le benedizioni dell’Immaco­lata.

aff(ezionatissi)mo M(aestro) Alberione.

_________________

* Originale, Archivio storico generale della Società San Paolo, fondo “Giacomo Alberione”, serie “Corrispondenza”, sottoserie “Mem­bri della Società San Paolo”, sottosottoserie “Giuseppe Timoteo Giaccardo”, fasc. 2, n. 61. Il documento è redatto su supporto cartaceo di 223 mm x 145 mm, in ottimo stato di conservazione. In alto, a sinistra, il foglio reca l’intestazione «Scuola tipografica editrice / Pia Società San Paolo / per l’apostolato della stampa / Alba – Via San Paolo – Telefono 95 / Roma – Via Ostiense n. 75 / Torino – Via Belfiore 66». In alto, a destra, la nota di mano α «no».

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[1] È possibile che si tratti di un aspirante che, non essendo ancora entrato in noviziato e non avendo emesso i voti, era tenuto al servizio di leva secondo la legge vigente. Cf nota 3 del doc. n. 3.

[2] Cf nota 10 del doc. n. 27.

[3] Cf nota 4 del doc. n. 39.

[4] Cf nota 1 del doc. n. 71.

[5] Cf nota 4 del doc. n. 35.

[6] Cf nota 4 del doc. n. 44.

[7] Cf nota 9 del doc. n. 15.

[8] Cf nota 4 del doc. n. 52.

[9] Cf nota 3 del doc. n. 3.

a Segue parola depennata al rigo successivo.

bcorretto su altra lettera.

c S’intenda lire.

d S’intenda lire.

e -ce corretto su altre lettere.

f -cs- corretto su altre lettere.