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28 luglio 1927, Alba.
Lieto per gli auguri ricevuti in occasione del suo onomastico dalla casa di Roma, Don Giacomo Alberione invita la comunità a finalizzare l’acquisto della Vigna San Paolo.
I(esus) M(aria) I(oseph) P(aulus)
Alba 28a-VII-27b
Carissimi,
Circa gli auguri e preghiere e la «Santa Baldoria» del sig(nor) Luigi[1] e dei cari di Roma ho già scritto esprimendo il desiderio della Festa del Maestro o dello scolaroc. Ringrazio e ricambio intensamente: s(an) Paolo e s(an) Giacomo erano buoni amici! e conviene che ce li facciamo tutti amici gli Apostoli! Tanto più che s(an) Paolodbenedissee la Spagna dopo la morte, come s(an) Giacomo prima della morte, entrambi sono perciò chiamati apostoli della Spagna.f
Spero presto nuove che il contrattog per la Vigna[2]sia chiuso e che voi siate agricultura e Vinea S(ancti) Pauli.
Mando lettere unite: urge rispondere e accettare, credo.
La linotype è pronta? Chi lavora? occorre M(aestra) Teresa?[3]
Come i Pretori dell’Altah Italia trattano per i fitti, credo, converrebbe, et ultra, ricorrere[4]. Fate però voi.
Rimaniamo nella pace e gioia dello Spirito Santo.
I tre giovanetti vanno benino.
aff(ezionatissi)mo e benedicente
M(aestro) Alberione. |
D(on) Borrano[5] è incaricato cercarti un macchinista bravo e buono - È tornato Bandini[6]?
Borrano
S. Toresin[7]
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* Originale, Archivio storico generale della Società San Paolo, fondo “Giacomo Alberione”, serie “Corrispondenza”, sottoserie “Membri della Società San Paolo”, sottosottoserie “Giuseppe Timoteo Giaccardo”, fasc. 2, n. 38. Il documento è redatto su supporto cartaceo di 106 mm x 283 mm, in ottimo stato di conservazione. Sul recto, il foglio reca la nota di mano α, in alto, al centro: «no»; sul verso, in alto, a sinistra, vi è l’intestazione a stampa «Gilli Leandro / via S(anta) Chiara, 14 / Torino»; più in basso, parte di una lettera manoscritta, del tutto incoerente rispetto al testo di mano del Primo Maestro, che testimonia il riuso da parte sua di un frammento del foglio.
[1] Cf nota 1 del doc. n. 12.
[2] Cf nota 10 del doc. n. 27.
[3] Cf nota 8 del doc. n. 25.
[4] L’autore fa riferimento all’eventualità di presentare ricorso al Pretore di Roma in caso di mancato accoglimento dell’istanza di riduzione del canone di locazione dei locali di via Ostiense da parte dei fratelli Annibaldi, proprietari dell’immobile. Si veda doc. n. 59.
[5] Cf nota 1 del doc. n. 4.
[6] Cf nota 1 del doc. n. 22.
[7] Cf nota 3 del doc. n. 3.