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4 aprile 1927, Alba.
Nel giorno del suo compleanno, Don Giacomo Alberione narra a don Giuseppe Timoteo Giaccardo della relazione sullo stato della Pia Società San Paolo che mons. Giuseppe Francesco Re, vescovo di Alba, stava allestendo per presentare alla Sacra congregazione dei Religiosi quanto operato dalla Società nei giorni successivi all’emissione del suo decreto di erezione, datato 12 marzo 1927.
I(esus) M(aria) I(oseph) P(aulus)
Alba, li 4-4-27
Carissimo, oggi compio 43a anni, dunque prega che spenda bene quel poco che resta avendo speso male i passati. Abbiamo rinnovato tutte le professioni con qualche... attesa. Il portafogli e le carte-Ciccarelli[1] e i caratteri[2] sono partiti da tanti giorni. Sono giunti? Vi manca altro?
Ricevo vostri denari. Deo gratias! Segnate, noi segniamo. Va bene per Mons(ignor) Pascucci[3]: il nostro Vescovo[4] farà relazione dell’operato[5], fra alcuni giorni alla S(acra) Congregazione[6]. Gli ho dato elementi necessari[7].
Qui bene, con qualche po’ di crocetta[8], insignificante. Costì bene? Qui influenza leggera.
Con vivissimo affetto. Prega che mi converta. Vi benedico
aff(ezionatissi)mo M(aestro) Alberione.
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* Originale, Archivio storico generale della Società San Paolo, fondo “Giacomo Alberione”, serie “Corrispondenza”, sottoserie “Membri della Società San Paolo”, sottosottoserie “Giuseppe Timoteo Giaccardo”, fasc. 2, n. 18. Il documento è redatto su supporto cartaceo di 228 mm x 147 mm, in ottimo stato di conservazione. Il foglio reca l’intestazione a stampa «Scuola Tipografica Editrice / Pia Società S(an) Paolo / per l’apostolato della buona stampa / Alba». È presente in alto, a sinistra, la nota di mano α: «sì».
[1] Cf nota 1 del doc. n. 5.
[2] Cf nota 2 del doc. n. 24.
[3] Mons. Francesco Pascucci, Segretario del Vicariato di Roma (cf L. Rolfo, Don Alberione cit., pp. 203s.).
[4] Cf nota 3 del doc. n. 12.
[5] La relazione in questione, datata 3 maggio 1927, Alba, con cui mons. Re informava la Santa Sede di aver eretto la PSSP in congregazione di diritto diocesano, è edita in G. Rocca, La formazione della Pia Società San Paolo cit., pp. 679-681, doc. n. 102.
[6] Cf nota 9 del doc. n. 15.
[7] Il Primo Maestro si riferisce alla relazione, redatta il 4 aprile 1927 come il documento presente, in cui aveva esposto a mons. Re quanto operato dalla PSSP nei giorni immediatamente successivi alla concessione del decreto di erezione, emesso dal presule il 12 marzo dello stesso anno (cf G. Rocca, La formazione della Pia Società San Paolo cit., pp. 677-679, doc. n. 101).
[8] Il termine “crocetta” è una metafora che allude a qualche inconveniente di poco conto, che l’autore stava affrontando.
a Corretto su altra cifra.