Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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[14 giugno 1927, Alba].

Don Giacomo Alberione esprime la sua perplessità circa la biografia di san Lorenzo in lavorazione e fornisce suggerimenti per successive pubblicazioni analoghe.

Il «San Lorenzo»[1] non si può fare così, come si trova? È proprietà privata; inoltre in lingua esageratamente antiquata. Vi sarà chi lo rifonda? e bene? Certe vite[2] ora stampate sono scadenti!! bisogna siano popolari, vive, santificanti, ben scritte – ad episodi... Addio – M(aestro) Alberione.

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* Originale, Archivio storico generale della Società San Paolo, fondo “Giacomo Alberione”, serie “Corrispondenza”, sottoserie “Mem­bri della Società San Paolo”, sottosottoserie “Giuseppe Timoteo Giaccardo”, fasc. 2, n. 25. Il supporto scrittorio cartaceo (148 mm x 97 mm), in ottime condizioni di conservazione, è una cartolina postale prodotta dalla stessa Pia Società San Paolo, recante sul recto l’immagine a stampa di s(an) Paolo, con l’elsa di una spada, simbolo del suo martirio, nella mano destra e un libro aperto nella sinistra; al di sotto dell’immagine, la didascalia: «S(an) Paolo Apostolo / Patrono della Pia Società S(an) Paolo / e dell’Unione Cooperatori B(uona) Stampa». Sul verso, di mano dell’autore, vi è l’indicazione del destinatario della missiva, «M(olto) R(everendo) sig(nor) / M(aestro) Giaccardo / Via Ostiense-75 / Roma (142)», con affrancatura di Poste Italiane. Visibili due timbri circolari, di cui uno solo parzialmente leggibile, contrassegnato dalla legenda «Al[ba] / 14-6-27», e l’altro contrassegnato dalla legenda: «Quartiere postale / 42 / 366». 
L’ipotesi di datazione si basa sulla data riportata dal timbro apposto sulla cartolina dall’ufficio postale di partenza (cf paragrafo precedente).

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[1] Si tratta di una delle opere a stampa dedicate alle vite di santi e martiri, prodotte dalla Pia Società San Paolo fin dagli albori della produzione tipografica albese. Cf nota 5 del doc. n. 31.

[2] Cf nota precedente.