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21 maggio 1927, Alba.
Don Giacomo Alberione invita don Giuseppe Timoteo Giaccardo a occuparsi personalmente della trattativa per l’acquisto del terreno dei coniugi Agostini e del relativo pagamento.
Alba, li 21-V-27
Per terreno tratta pure tu, cercando la conclusione secondo la Provvidenza – curando: che appena fatto possibilmente si utilizzi (forse anche per parte della Casa-abitazione o macchine o entrambi); vedendo che a Spinelli[1] si dia dall’Agostini[2] un 20.000a oppure 10.000 da dividersi con Badoglio[3]; cercando una buona situazione poi per le case avvenire.
Per Guadagno[4] dirà D(on) Borrano[5]: tendere però ad arrivare ad una conclusione, magari con altri perché la casa cammini. Agli infermi di spirito ordinare sempre cura del Rosario.
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* Originale, Archivio storico generale della Società San Paolo, fondo “Giacomo Alberione”, serie “Corrispondenza”, sottoserie “Membri della Società San Paolo”, sottosottoserie “Giuseppe Timoteo Giaccardo”, fasc. 2, n. 29. Il documento è redatto su supporto cartaceo di 227 mm x 144 mm, in ottimo stato di conservazione. Il foglio reca l’intestazione a stampa, posta in alto, a sinistra: «Scuola Tipografica Editrice / Pia Società S(an) Paolo / per l’apostolato della buona stampa / - Alba -». Visibile in alto, a destra, una nota di mano α: «no».