Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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21 novembre 1927, Alba.

Don Giacomo Alberione annuncia alla comunità paolina di Roma il trasferimento di un nuovo membro e la informa sulle vicende di alcuni confratelli e consorelle e sulla cura della parrocchia di Leprignano.

Alba 21-XI-27

Carissimi, Vi mando il mio caro Tumalin[1], dopo che egli ha fatto tanto bene a me e alla Casa. Roma lavorerà volentieri a servizio di San Paolo. 
D(on) Borrano[2] riposa e D(on) Basso[3] desidera conoscere il divin volere: preghiamo molto per questo. 
Spero nel Signore meglio di Rosina[4] e Delpiano[5] e Giovannina![6] Domani parlerò per la Banca Agricola circa la Vigna[7] – Scriverò – Se è possibile, disimpegnatevi da quella Linotype; diversamente la Provvidenza accomoderà diversamente, come scritto D(on) Borrano.

Per quel santuario lasciamo ogni pensiero. 
Per Leprignano[8] vi è un buon Sacerdote, di già anzianetto, di cui però io risponderei per la pietà, moralità, zelo. Farebbe bene! come se fosse dato la parrocchia a S(an) Paolo. Potreste dire se P(adre) Abate[9] accetta? se lo investirebbe del beneficio? se gli dà qualche aiuto di Messa festiva? Che introito? | 
M(aestra) Tecla[10] manderà fotografiaa con velo ecc. non crocifisso: tu farai e poi farai vedere, come credi! 
M(aestra) Amalia[11] può aspettare, dice M(aestra) Tecla, risposta dalla Zia: poi farà in Domino! ma ricordiamo che è molto importante insistere come già scritto e in tutti i modi perché non ci faccia restituire denaro. Siamo così premuti da rimborsi e fornitori!! anche la sorella di M(aestra) Amalia chiede. 
Ora vi benedico! sono certo che il Signore vi tiene la sua santa mano sul capo. Abbia pietà di me che mi perdo come un pulcino smarrito in.... nulla.

Aff(ezionatissi)mo M(aestro) Alberione.

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* Originale, Archivio storico generale della Società San Paolo, fondo “Giacomo Alberione”, serie “Corrispondenza”, sottoserie “Mem­bri della Società San Paolo”, sottosottoserie “Giuseppe Timoteo Giaccardo”, fasc. 2, n. 59. Il documento è redatto su supporto cartaceo di 227 mm x 145 mm, in ottimo stato di conservazione. In alto, a sinistra, il foglio reca l’intestazione «Scuola tipografica editrice / Pia Società San Paolo / per l’apostolato della stampa / Alba – Via San Paolo – Telefono 95 / Roma – Via Ostiense n. 75 / Torino – Via Belfiore 66». In alto, a destra, la nota di mano α «no».

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[1] Cf nota 4 del doc. n. 51.

[2] Cf nota 1 del doc. n. 4.

[3] Cf nota 5 del doc. n. 11.

[4]

Cf nota 6 del doc. n. 44.

[5] Giovanna Maria Delpiano (1908-1987), Figlia di San Paolo. Cf C.A. Martini, Le Figlie di San Paolo cit., p. 148.

[6] Cf nota 6 del doc. n. 44.

[7] Cf nota 9 del doc. n. 27.

[8] Cf nota 1 del doc. n. 43.

[9] Cf nota 2 del doc. n. 31.

[10] Cf nota 5 del doc. n. 30.

[11] Cf nota 2 del doc. n. 33.

a fot- corretto su altre lettere.

b Segue tratto orizzontale di penna.