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[13 dicembre 1926 – 15 dicembre 1926,
Cavallermaggiore, Cuneo].
Nei giorni precedenti il Natale, Don Giacomo Alberione comunica alla comunità romana l’avvenuta ordinazione di tre confratelli ad Alba e la informa dell’imminente spedizione di caratteri da stampa.
Carissimi, ore 7-18 = Molti Deo gratias! per la vostra carità = ricevuto tutto = stamane sono ordinati tre cari nostri fratelli – Oremus – Rimani pure D(on) Basso[1]: io spiegherò nella predica che farò a tua vece, la tua ultima ottima lettera. Per il 1° Gennaioa faremo partire già un po’ di bei caratteri[2] – riescono bene. Vedo quindi che i nostri dubbi sulla macchina sono ragionevoli – lietissimi delle buone notizie – Il Bambino prepara i... bombon per tutti. Abbracciandovi, aff(ezionatissi)mo M(aestro) Alberione.
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* Originale, Archivio storico generale della Società San Paolo, fondo “Giacomo Alberione”, serie “Corrispondenza”, sottoserie “Membri della Società San Paolo”, sottosottoserie “Giuseppe Timoteo Giaccardo”, fasc. 1, n. 16. Il supporto scrittorio cartaceo (147 mm x 93 mm), in ottime condizioni di conservazione, è una cartolina postale prodotta dalla stessa Pia Società San Paolo, recante sul recto l’immagine a stampa di Gesù Maestro benedicente, entro una cornice decorata da tralci di vite e dalla scritta «Io sono / la Via / la Verità / la Vita» e, al di sotto dell’immagine, l’invocazione «O Gesù Maestro, siate sempre coi vostri Apostoli / della parola e della penna. / (Con approvazione ecclesiastica)». Sul verso, di mano dell’autore, vi sono la dicitura «Espresso», sottolineata, e l’indicazione del destinatario della missiva, «Pia Società San Paolo / Via Ostiense 75 / Roma (142)», con affrancatura di Poste Italiane. Visibili quattro timbri circolari, di cui uno illeggibile, posto sul francobollo in basso al centro; dei restanti, due contrassegnati dalla legenda: «Cavallermaggiore · Alessandria / 15 dic(embre) (19)26» e uno contrassegnato dalla legenda «Roma servizio espresso / 19 [1]2 26».
L’ipotesi di datazione si basa sulla data riportata dal timbro apposto sulla cartolina dall’ufficio postale di partenza (cf paragrafo precedente): da ciò si deduce che la breve comunicazione sia stata redatta e spedita dall’autore nei giorni immediatamente precedenti il 15 dicembre 1926.