Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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RITIRO MAGGIO 1954
13. LA CORONCINA A GESÙ BUON PASTORE13
1. Qui nella cappella nuova dove c'è più spazio potrete pregare anche meglio, potrete avere più intimità con Gesù buon Pastore eucaristico.
In questo ritiro fissate l'intenzione di passare bene il mese di maggio, di essere sempre vicine a Maria, come era Gesù a Betlemme, a Nazaret, sul calvario.
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2. Ora meditiamo e cerchiamo di capire meglio le coroncine nelle quali c'è lo spirito delle pastorelle e vi sono le grazie da chiedere. Quella di Gesù buon Pastore è divisa in cinque parti: nella prima si chiede la grazia di amarlo con la mente e di conoscere ed ascoltare profondamente la sua parola; nella seconda parte si domanda di imitare Gesù buon Pastore nei suoi esempi e nella terza parte si chiede il cuore di Gesù buon Pastore per amarlo con tutto il cuore e con tutte le forze e quindi di seguire i suoi esempi specialmente nei tre voti.
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3. Bisogna riflettere bene su questa parola «tutto»; cioè amarlo con tutta 1a mente, con tutte le forze, con tutto il cuore. Non basta ricordarsi di Gesù qualche volta, la vergine ama il Signore con tutto il cuore.
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4. Nel quarto punto della coroncina chiediamo che Gesù buon Pastore susciti santi pastori e sante pastorelle. Chiediamo tante anime infiammate d'amore verso il prossimo. Nel quinto domandiamo al Signore di diventare delle apostole e chiediamo che nella chiesa di Dio ci siano buoni pastori di anime.
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5. In che consiste la santità? Nell'amare Dio con tutto il cuore e il prossimo come se stessi. Noi amiamo tanto noi stessi! Desiderare il cielo e desiderare che anche gli altri vengano a godere del premio di Dio.
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6. La prima parte della coroncina ci fa riflettere come l'uomo abbia bisogno di nutrirsi della parola di Dio, per combattere l'ignoranza religiosa che, se è volontaria, è grave perché commessa con la mente, cioè con una delle facoltà principali dell'uomo.
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7. Amare il Signore con tutte le forze, cioè con tutte le virtù; chiediamo nel secondo punto e domandiamo la grazia di praticare i tre voti, per amare il Signore sopra ogni cosa. Il cibo della nostra volontà è la volontà di Dio. Si domanda perdono per quelli che si nutrono di vento, che sono i superbi, e per quelli che si nutrono di veleno, e sono quelli che seguono le passioni. Gesù è la via e noi dobbiamo seguirlo.
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8. Nel terzo punto domandiamo la vita soprannaturale, data a noi nel battesimo, accresciuta nella cresima e nutrita nell'eucarestia, chiediamo inoltre di ricevere bene i sacramenti.
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9. Nei due ultimi punti che si riferiscono al l'amore del prossimo, desideriamo che tutte le anime si salvino e allora chiediamo di dar loro un buon Papa, buoni vescovi, buoni sacerdoti. Preghiamo per le vocazioni, per il confessore, per tutti coloro che il Signore ci ha messo sulla via della nostra vita. Chi sta col sacerdozio è con Gesù Cristo.
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10. Inoltre non solo chiediamo buoni pastori, ma domandiamo di cooperare per la salvezza delle anime. Oh, la grande grazia di lavorare per la salvezza delle anime! Che vocazione alta vi ha dato il Signore! Che meriti, offrirsi al Signore per lavorare sempre con Gesù buon Pastore!
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11. Avere il cuore di Gesù buon Pastore «sono venuto a portare il fuoco» (Lc 12,49), offrirsi per lavorare sempre con Gesù e con le anime.
Quando vado a visitare le case delle pastorelle e parlano del lavoro che svolgono, molti lo apprezzano perché notano nella parrocchia un miglioramento. Pensavo che dipendesse da loro, dipende invece dalla loro santità.

Albano Laziale (Roma)
1° maggio 1954

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13 Albano Laziale (Roma), 1° maggio 1954