Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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61. GLI APOSTOLATI DELLA PIA DISCEPOLA

Meditazione alla Comunità delle Pie Discepole del Divin Maestro.
Roma, Via Portuense 739, 13 dicembre 19661

Ho recitato il Breviario e celebrata la santa Messa a santa Lucia2 perché ci siano le benedizioni sopra la Congregazione. Ora, giovano i fiori, e gli auguri, le lettere; ha già un segno di riconoscenza; ma poi più importanti sono le preghiere, i canti sacri; ma, in terzo luogo, quello che è perfetto è questo: vivere la Congregazione. La Congregazione, in generale: la vita religiosa, vita di comunità; vita, ancora, quello che è per la santificazione: l'osservanza dei voti: povertà, castità, obbedienza. Questo è comune alle Congregazioni, generale.
Ma ora, in particolare, quello che riguarda la vostra Congregazione, e cioè: il servizio eucaristico, il servizio sacerdotale, il servizio alla Chiesa. Sono tre fini di somma importanza e che si hanno da osservare con delicatezza e con fede, sì. Allora due parole sopra a questo.
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Primo, il servizio eucaristico che si riferisce, in particolare, alla Messa, alla Comunione e all'Adorazione.
[1.] La Messa, che è il centro dell'Eucaristia. Sono sette i sacramenti, ma sei sacramenti hanno la grazia, sì, ma non vi è la persona, Gesù Cristo. Ma nella comunione vi è la persona, Gesù Cristo, Figlio di Dio incarnato, quindi è il sacramento più eccelso, sì. La Messa. La Messa la quale porta all'adorazione e al ringraziamento e alla soddisfazione e alla supplica. Quindi la Messa ha quattro fini: l'adorazione, il ringraziamento, la soddisfazione e la supplica, cioè la domanda delle grazie di cui abbiamo bisogno.
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[2.] La Comunione, quando diviene il cibo spirituale. Perché, vi è il pane quotidiano per il corpo e, per chi vuole, il pane eucaristico anche quotidiano, sì. In noi vi è il corpo e l'anima, ma quando si è in grazia, c'è la vita spirituale in noi; e l'alimentazione: ogni giorno nutrirci dell'Eucaristia, che è cibo col quale Gesù Cristo ha voluto egli stesso nutrirci, con se stesso. Gesù Cristo uomo, sì, uomo ma nello stesso tempo, il Figlio di Dio; [il] corpo e l'anima, ma vi è insieme la divinità che è la Persona.
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3. Quello che è in particolare per voi: le due ore di Adorazione, [la] Visita al Santissimo Sacramento, sì, [che] con la grazia del Signore avete ogni giorno. Fare una lunga conversazione con Gesù Cristo nell'intimità. Molte volte si devono recitare le preghiere comuni, ma vi è anche il tempo prezioso quando si incomincia e si compie il dialogo fra l'anima e Gesù. Il grande dialogo. È importante parlare a una superiora, è importante parlare o vedere il Papa; ma qua si tratta del Figlio di Dio incarnato, Gesù Cristo Dio. Quale gioia e quale abbondanza di grazie! L'anima, allora, [è] più illuminata e più unita, sempre di più, a Gesù.
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Secondo, avete da compiere quello che è il servizio sacerdotale. Bisogna subito pensare così: che il Signore volle, Figlio di Dio incarnato, volle che egli fosse sempre assistito dalla madre, Maria.
Bisogna considerarvi e pensare che ciascheduna di voi fa, in certa misura, l'ufficio che ha fatto Maria verso Gesù Cristo, dal giorno in cui: Verbum caro factum est1; e poi il giorno in cui Gesù nacque nella grotta, fu Maria ad adorarlo. Prima adorazione, Maria. E poi ogni giorno, ogni anno e fino al momento in cui Gesù è morto sulla croce, Maria ha sempre accompagnato il suo Figlio incarnato, sì, sia quando era alla culla, bambino, sia quando egli «cresceva in età e grazia»2, sia quando nella bottega lavorava come falegname. E come Maria, in certa maniera, fece iniziare la parte della vita pubblica di Gesù Cristo, quando Gesù compì il miracolo alle nozze di Cana3. Maria, allora, divenne come una scolara riguardo a certe cose. Oh, però, lei sempre accompagnava con la preghiera. E così, Maria assistette alla crocifissione, all'agonia di croce, e poi: «Donna, ecco il tuo Figlio»4. E tu: «ecco tua madre»5. E così spirò sulla croce.
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Ecco, bisogna considerarvi, ciascheduna, in una certa misura, di accompagnare Gesù Cristo come Maria [lo] ha accompagnato sempre, dal momento in cui: Verbum caro factum est1 fino al momento [in cui] spirò sulla croce. Considerarsi così è anche più facile compiere gli apostolati. E poi il trattenersi con Gesù Cristo eucaristico, e allora pensare a tutte le necessità.
Ora, Maria, col grande sacerdote Gesù Cristo, e voi considerarvi come a un servizio sacerdotale. Considerarlo sempre più spiritualmente. Il contributo al sacerdote, in primo luogo, dev'essere l'esempio buono, poi viene la preghiera, e terzo, viene il servizio, sì. Quindi considerarvi come Maria ha accompagnato il grande sacerdote: Tu es sacerdos in aeternum secundum ordinem Melchisedek2, ecco. E allora fare questo servizio verso il sacerdote, ma accompagnare [con] la preghiera, ma soprattutto [conl la delicatezza e [con] l'esempio di virtù, sì. Accompagnare con la preghiera perché il sacerdote possa portare grazie alle anime, sì, e nello stesso tempo, chiedere al Signore un aumento di vocazioni al sacerdozio, ma che, nello stesso tempo, le vocazioni vostre, vocazioni delle Pie Discepole, sì.
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In terzo luogo, vi è il servizio alla Chiesa, sì. Inserite nella Chiesa e a servizio della Chiesa negli apostolati; apostolato che riguarda la liturgia, in particolar modo; e poi tutto quello che serve a dare splendore alle funzioni; come sono i Centri Liturgici che avete, appunto, nelle varie città. E quanto più viene esercitato bene e soprannaturalmente, allora si ottengono molte grazie e si conferisce alla liturgia, la liturgia solenne, sia il canto, sia la preghiera, e sia i paramenti e tutto quello che riguarda il culto cristiano, il culto secondo la Chiesa.
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Allora, l'una farà piuttosto un apostolato; un'altra, più un altro apostolato; un'altra, un altro apostolato. Ma tutti e tre, in qualche maniera, si possono considerare, queste maniere di compiere l'apostolato vostro; ma poi ciascheduna ha un ufficio in particolare per compierlo, e compierlo sempre meglio, sempre meglio, sempre guardando al cielo, sì. E quindi lassù, già qualche anima della Congregazione penso che sia già entrata in paradiso, e allora, dare uno sguardo al tabernacolo, uno sguardo al cielo, lassù, sì.
Quindi quello che è particolare della Congregazione, riguarda questo triplice apostolato, sì.
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Ora ringraziare il Signore. Ringraziare il Signore della vocazione; ringraziare che il Signore vi ha condotte in una Congregazione la quale ha tutta una dimensione soprannaturale.
E poi dopo, quello che importa: pregare. Pregare per tutta la Chiesa; pregare per coloro che non hanno ancor conosciuto il cristianesimo. Tre miliardi e mezzo di persone nel mondo. Ma quanti sono ancor lontani? E poi pregare per la riunione della Chiesa, sì. E poi pregare per il Santo Padre; pregare per tutte le vocazioni, non soltanto femminili, ma maschili. Vi sono circa 550 milioni di cattolici, sì; ma i sacerdoti sono attualmente 283 mila, sono del tutto insufficienti; e poi, oltre ai sacerdoti diocesani, vi sono i sacerdoti religiosi: 140 mila. Pregare per tutti. Perché a sentire il numero sembra che ci siano abbastanza sacerdoti. Oh! Non bastano certamente, non bastano certamente. Vocazioni, quindi, sacerdotali, vocazioni religiose.
Oh! Perciò quest'oggi, in vera letizia, santa letizia. E presentare al Signore tutte le vostre domande; ciascheduna ha delle domande particolari da fare a Gesù; ma poi vi sono le domande che sono comuni per tutta la Congregazione, e questo voi lo farete, ed io lo faccio.
Sia lodato Gesù Cristo.
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1 Nastro 89/c (= cassetta 228/a.2). Per la datazione, cf PM: «Ho recitato il Breviario e celebrata la S. Messa a S. Lucia perché ci siano le benedizioni sopra la Congregazione». - dAS, 13 dicembre 1966 (martedì, festività di s. Lucia): «Va' [il PM] a celebrare e a tenere una meditazione alle PD in via Portuense». - VV: «13 dicembre 1966. PM: S. Lucia».

2 Giorno onomastico di Madre M. Lucia Ricci, allora Superiora Generale.

1 Gv 1,14.

2 Cf Lc 2,52.

3 Cf Gv 2,1-11.

4 Gv 19,26.

5 Gv 19,27.

1 Gv 1,14.

2 Sal 109,4.