Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

Effettua una ricerca

Ricerca Avanzata

conservabat omnia verba haec in corde suo (Luca, 2,51). E non partì forse dal Cuore delicatissimo di Maria quel sublime canto di misericordia verso Iddio che l'aveva colmata d'ogni grandezza, il Magnificat? Ed è possibile non pensare al Cuore di Maria considerando la profezia di Simeone: Una spada trapasserà la tua anima? (Luca 2,35).
I Santi Padri non potevano mancare di parlare di questo Cuore ed illustrarne le qualità e le virtù, specialmente l'umiltà, la purità, la carità, la fede, la fortezza. Si distinse particolarmente in questo S. Ambrogio nel suo trattato alle Vergini. S. Girolamo considera il Cuore di Maria come l'eco del Padre Celeste: la Vergine può dire al pari di lui: Eructavit cor meam verbum bonum (Salmi, 44,2). S. Agostino afferma che poco avrebbe giovato a Maria l'essere la Madre fisica del Salvatore, se prima non ne fosse stata la Madre col Cuore: Materna propinquitas nihil Mariae protuisset, nisi f elicius Christum corde quam carne genuisset. S. Giovanni Crisostomo dice che il «Cuore di Maria è l'abisso dei misteri». S. Pier Damiani lo chiama «il tesoro sacro della pienezza della divinità». S. Epifanio: «il tesoro della Chiesa». S. Giovanni Damasceno, rivolgendosi a Maria, le dice: «Il tuo Cuore è di una purezza senza macchia; esso non vive che della contemplazione e dell'amore di Dio»; ed ancora lo chiama: «officina di tutti i beni». S. Bernardino da Siena lo dice «la fornace dell'amore divino».
S. Matilde pregò ogni giorno il Divino Salvatore a volerle insegnare il modo di salutare degnamente la Regina del mondo ed egli rispose: «Saluta il Cuore verginale della mia Madre a
~
causa della sua ricchezza in quei beni, mediante i quali più ha giovato agli uomini. Lo saluterai: 1. perché fu il più puro, tanto che ella fu la prima a fare il voto di verginità; 2. perché fu il più umile; e fu appunto per la sua umiltà che ella meritò di concepire per opera dello Spirito Santo; 3. perché fu il più divoto ed ardente nei suoi desideri, che mi attirarono in lei; 4. perché fu il più fervente nell'amor di Dio e del prossimo; 5. perché fu diligentissimo nel conservare il ricordo dei misteri di tutta la mia vita di fanciullo, di giovane, di uomo; 6, perché fu pazientissimo nella mia passione, il cui ricordo sempre è stato come una spada per esso; 7. perché fu fedelissimo a Dio, avendo acconsentito che io, suo Figlio unico, venissi immolato per la Redenzione del mondo; 8. perché fu ferventissimo nella preghiera, ed avendo ella interceduto senza posa per la Chiesa nascente; 9. perché fu applicatissimo alla contemplazione, al tempo stesso che per i suoi meriti ottiene la grazia agli uomini».
S. Brigida, divotissima del S. Cuore di Maria, conobbe da Gesù stesso la morale identità dei SS. Cuori di Gesù e di Maria: «Il Cuore di mia Madre, le disse un giorno Gesù, era come il mio, onde posso affermare che abbiamo operato insieme la salvezza del genere umano: io con le sofferenze sopportate nel mio corpo; ella con i dolori e con l'amore del suo cuore».
S. Lorenzo Giustiniani, S. Bernardino da Siena, Gersone furono anch'essi zelanti propagatori del culto verso il Cuore di Maria.

Ragioni. - Perché il Cuore di Maria merita culto?
~
1. Perché è il più santo. In Maria, se tutto fu perfetto, non deve esserne escluso il cuore, l'organo più nobile e più delicato del corpo umano, nel quale si concentrano tutte le facoltà. Esso fu creato perfettissimo, purissimo, immacolato. Maria ebbe un cuore capace di stare intimamente unito con Dio, un cuore palpitante di amore degno di un Dio, un cuore scevro di affetti terreni, degno tabernacolo del Verbo Incarnato.
Il Cuore di Maria s'innalzò alle più alte contemplazioni dell'Essere divino e giunse ad una santità tale che supera quella stessa degli Angeli e dei Santi: Quasi cedrus exaltata sum in Libano et quasi cypressus in monte Sion, quasi palma exaltata sum in Cades et quasi planctatio rosae in Jericho, quasi oliva speciosa in campis et quasi platanus exaltata sum iuxta aquam in plateis, sicut cinnamomum et balsamum aromatizans odorem dedi, quasi myrrha electa dedi suavitatem odoris: Mi alzai qual cedro sul Libano e quale cipresso sul monte Sion; stesi i miei rami come una palma di Cades, e come una pianta di rose di Gerico; mi innalzai come un bell'ulivo nei campi e come platano nelle piazze presso le acque; sparsi odore come di cinnamomo e di balsamo aromatico; spirai odore come di mirra eletta (Eccli. 24,17-20).
2. Perché imitò più di tutti il Cuore di Gesù. Da tutta l'eternità Dio vagheggiava la grande opera della creazione e fra le magnificenze della terra e dei cieli, la sua mente divina si deliziava di due principalissimi oggetti: il Verbo Incarnato e Maria, Sua Madre.
Et egredietur virga de radice Jesse, et flos de radice ejus ascendet: Spunterà un pollone dalla
~
radice di Jesse e s'alzerà un flore dalla sua radice (Is. 11,1). Questo fiore, secondo la comune interpretazione, è il Cuore di Maria, il santissimo Cuore dal quale si formò il cuore di Gesù: Cuore sì bello dell'adorato Agnello che il mondo riscattò».
Giacché in esso si è formato il Cuore di Gesù, si può con ragione asserire che meglio di ogni altro riverbera le divine perfezioni. Il Cuore di Maria è il capolavoro della creazione, il capolavoro della Redenzione, il capolavoro della santificazione, il Cuore che tocca, in certo modo, i confini della divinità.
Come descrivere la somiglianza del Cuore di Maria con quello di Gesù? Chi più di lei imitò le virtù del Maestro Divino? Come Gesù, ella era umile di cuore, grave nelle parole, prudente nell'animo, parca nel parlare, attenta nel lavoro, modesta nella persona, caritatevole con tutti, amante della virtù, assidua nella preghiera.

Nel Breviario. - Ecco come la Chiesa canta le grandezze di Maria:
«Chi mai tra i mortali oserà pronunciare con le contaminate labbra, se non è sostenuto dalla grazia divina, sia pur poche cose della Madre di Dio-Uomo, di Colei che il Padre predestinò avanti tutti i secoli, a perpetua e degnissima Vergine, che il Figlio si elesse per Madre e che lo Spirito Santo colmò di tutte le grazie? E che cosa potremmo mai dire, noi, povere creature, di quel santissimo Cuore, di cui non direbbero abbastanza le lingue di tutti i Santi e perfino degli Angeli? Il Signore ha detto: L'uomo virtuoso trae cose buone dal buon tesoro del suo cuore (cfr. Matt. 12,35). Chi può mai immaginare
~
più puro, anche tra i puri, di Colei che meritò di essere la Madre di Dio e che ospitò nel suo cuore lo stesso Dio? Qual tesoro migliore dello stesso divino amore di cui ardeva il cuore della Vergine?
«Da questo Cuore, dunque, quasi fornace del divino ardore, la Vergine beata trasse le buone parole, ossia le parole di ardentissima carità. Come da un vaso pieno di ottimo vino non può uscire che vino ottimo, e da una fornace di sommo calore non esce che un incendio fervente, cosi dal Cuore della Madre di Cristo non poté uscire che il sommo Verbo e il sommo divino Amore».

Frutti. - 1. Consideriamo le parole di S. Pier Canisio, Dottore della Chiesa: «Il Cuore di Maria fu purissimo, tanto che ella fu la prima ad emettere il voto di verginità perpetua. Fu un Cuore umilissimo: tanto piacque per questo al Signore, che meritò di divenire la Madre di Dio. Fu un Cuore fervorosissimo, tanto da essere acceso di amore verso Dio e verso il prossimo. Fu un Cuore perseverantissimo, tanto da essere sempre attenta a conservare, senza mai sciuparlo, il merito di quanto faceva, man mano che cresceva in età». Altri Santi aggiungono: «Fu un Cuore fortissimo, tanto che nella passione del Figlio non subì abbattimenti».
2. La SS. Vergine, apparsa a Lourdes, disse: «Io sono l'Immacolata Concezione!». A Fàtima è ancora l'Immacolata che si mostra, ma con il suo santissimo Cuore. L'insegnamento è questo: Maria richiama gli uomini a considerare, pregare, imitare il suo Cuore Immacolato. A Maria i nostri cuori, sempre.
~
3. Preghiamo il Cuore Immacolato di Maria con le parole che la S. Chiesa fa leggere nell'Oremus della Messa di questa festività.

Messa del Cuore Immacolato di Maria


Introito.
Risente del momento in cui venne preparata la Messa. L'umanità era travagliata da una guerra atroce, senza precedente generale sbandamento e disorientamento di cuori e di spiriti per l'insorgere sempre nuovo e minaccioso dei nemici di Dio e della Chiesa. Delusi di tutte le umane promesse, ci rifugiamo a Dio per mezzo di Maria: «Andiamo con fiducia al trono di grazia» (Ebr. 4,16). E cerchiamo di propiziarci la sua intercessione, cantandone le misericordie.
Preghiera. Ricordato che il Cuore di Maria fu preservato immacolato per essere degna abitazione dello Spirito Santo, si chiedono tre grazie: di onorare degnamente questo cuore; di accendere nel nostro cuore il fuoco divino che divampò nel cuore di Maria e di vivere sempre secondo i sacratissimi Cuori di Gesù e di Maria.
Epistola. Maria è la Madre del bell'Amore, del santo timore, della scienza celeste, della speranza buona. Queste virtù e doni ebbero sede nel Cuore Immacolato di Maria. I devoti di Maria entrino nella sua scuola: «Figliuoli, ascoltatemi, beati quelli che considerano e seguono i miei esempi» (Prov. 8,32). Custodire intemerato il proprio cuore, in mezzo ai pericoli di questo mondo, è un eroismo, una grazia di predilezione, un segno di salvezza. Possono sperarlo i veri divoti di Maria: «Chi mi ascolta non sarà confuso. Chi opera secondo il mio esempio non pecca; chi parla di me avrà la vita eterna» (Eccli. 24,30s.).
Salmodia, Offertorio, Comunione. Dal Cuore di Maria si elevano inni e riconoscenza e di amore a Dio. Il Signore ha fatto grandi cose a Maria: «L'anima mia magnifica il Signore, ed il mio spirito esulta» (Luc. 1,46s.). Ai piedi della croce fu accesa nel cuore di Maria una nuova fiamma: amore per tutti i figli che Gesù le aveva dati.
~