Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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16. IL QUADRO DI MARIA DIVINA PASTORA16
1. Questa mattina avete osservato il quadro che rappresenta Maria, madre del divino Pastore. Riassume tutto il vostro programma, la vostra missione e soprattutto la fiducia che dovete dimostrare a Gesù buon Pastore, a Maria e ai santi apostoli Pietro e Paolo.
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2. E' tutto un programma di vita, un conforto, un risveglio alla fiducia. Gesù buon Pastore è rappresentato piccolo, sotto la guida di Maria, ma già in opera come richiede la vostra missione.
«Io sono il buon Pastore e conosco le mie pecorelle» (Gv 10,14). Ha preso su di sé tutti i nostri peccati, ha soddisfatto in umiltà per tutte le nostre colpe, ci ha condotti sani e salvi al Padre celeste.
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3. Egli pascola le pecorelle: ne pascola la mente con le verità soprannaturali, la volontà col darci quella forza che ci occorre per camminare sulle sue orme, il cuore con l'abbondanza della sua grazia.
L'erba che Gesù e Maria offrono alle pecorelle indica questo alimento.
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4. In secondo luogo Gesù e Maria mostrano il loro affetto per le pecorelle. Maria compie il suo ufficio, ci dà la sua mano: così sostenuti possiamo arrivare al paradiso. Maria è come l'anello che ci unisce a Gesù.
Se vogliamo trovare facile la via della santità e dell'apostolato andiamo a Maria: nei dubbi, nelle difficoltà, in ogni circostanza, sempre avremo una luce e un conforto. Anche se siamo in peccato, ci riconcilierà con Gesù.
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5. Sono accanto a Gesù e a Maria i due apostoli Pietro e Paolo. Dopo Gesù, Pietro è il primo Pastore universale e noi lo onoriamo come sommo Pastore. E' in atteggiamento di preghiera: raccomanda ed affida la Chiesa a Maria. Dall'altra parte è rappresentato san Paolo, mentre indica Maria alle pecorelle. Nella liturgia egli è associato a san Pietro, a cui fu soggetto anche se fu l'Apostolo che più operò per la salvezza delle anime. I due apostoli furono uniti anche nella condanna.
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6. Chi vuole somigliare al buon Pastore deve accettare tutto, spendere tutte le energie e capacità ed anche la stessa vita per le anime. La nostra offerta va fatta ogni giorno, perché ogni giorno porta con sé le occasioni per immolarci. Raccogliere tutte le occasioni per presentare a Gesù nella comunione tanti atti di virtù.
Considerando il quadro ricorderete questa verità: è la vostra vocazione! Imitiamo il Pastorello che dà l'erba fresca alle pecorelle: diamo alle anime istruzione, buon esempio, grazia.
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7. La pastorella è posta fra le pecorelle; la divina Pastora raccomanda, intercede per lei. La pastorella ha sopra di sé tanti bisogni. Pensare: «Se in questo giorno Gesù mi dà una prova, vuol dire che ci sono anime che hanno bisogno».
Il Signore ci conduce con infinita intelligenza e delicatezza. Nel cuore del buon Pastore c'è qualche cosa che capiremo solo al giudizio.
Il Signore vuole che ci mettiamo nelle sue mani, che ci lasciamo condurre da Lui senza chiederci il perché delle cose.
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8. Siate sempre come bambine che si lasciano guidare. Inoltre il quadro ci invita alla preghiera: recitiamo con sempre maggior devozione le coroncine.
Ringraziamo Gesù buon Pastore di questo bel regalo che vi fa in questa giornata. Promettiamo che di questa grazia saremo riconoscenti ed a questa grazia vorremo corrispondere.

Albano Laziale (Roma)
15 aprile 1956

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16 Albano Laziale (Roma), 15 aprile 1956