Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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I. DOMENICA II DOPO L'EPIFANIA

Il Vangelo di questa II Domenica dell'Epifania: In quel tempo vi era un banchetto nuziale...credettero in lui1
Così Maria si mostra mediatrice della grazia. La sua potenza d'intercessione presso il Signore, presso il suo Figliuolo Gesù, questo è nei disegni di Dio.
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Il Figliuolo di Dio si era incarnato e fu introdotto nel mondo e presentato agli uomini da Maria. Gesù condusse la sua vita privata, 30 anni, e poi stava iniziando la vita pubblica ed è per intercessione di Maria che Gesù si manifesta. Si manifesta quale egli è: il Messia, il Dio fatto uomo, il Salvatore del mondo.
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Maria intercede presso il Figlio: «Non hanno più vino». Le sue parole sono semplici, ma Gesù leggeva nel cuore della sua Madre.
Del resto la nostra preghiera deve esser sempre semplice e salire al Signore, però, con fede e con umiltà.
Sembrava, così a prima vista, che Gesù negasse di esaudire Maria; ma tutt'altro! Le sue parole avevano un senso ben profondo.
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Gesù esaudisce Maria, in realtà, e cambia l'acqua in vino e nel vino ottimo, tanto che colui che presiedeva la tavola si stupì che prima avessero portato in tavola il vino meno buono e ora avessero conservato per la fine del pasto, del banchetto nuziale, avessero conservato invece il vino migliore. Perchè là, a quei tempi, l'uso era diverso, oggi qui... Però quello che presiedeva la tavola non sapeva donde il vino venisse, lo sapevano, invece, i servitori che avevano riempite le idrie (cioè i vasi grandi di pietra) d'acqua e avevano preso dalle idrie dell'acqua e portavano a tavola dell'acqua. E quando, invece, cominciarono a versare, ecco, era vino. «Così Gesù fece il primo dei suoi miracoli in Cana di Galilea e manifestò la sua gloria».
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Interviene Maria a dare inizio - diciamo - a quella vita meravigliosa, pubblica, che stava incominciando Gesù. Intervenne facendo in maniera e intercedendo perchè Gesù operasse un miracolo. «Così manifestò la sua gloria», cioè la sua potenza. Manifestò che egli non era un uomo comune come l'avevano creduto. I suoi discepoli stessi erano i primi e non lo avevano ancora conosciuto bene, ma vedendo quel prodigio, «i suoi discepoli credettero in lui». Di lì avanti, poi, per tre anni Gesù continuò a manifestarsi nella sua potenza, nella sua sapienza, nel suo amore. E gli Apostoli, i discepoli, lo seguivano e prendevano da lui tutti gli insegnamenti che Gesù dava e assistevano a tutti i grandi prodigi, agli innumerevoli prodigi che Gesù operò durante quegli anni di predicazione, di ministero pubblico.
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Maria quindi interviene, sia quando Gesù entra nel mondo, alla sua opera, alla sua cooperazione, meglio, alla Santissima Trinità. E Gesù entra nella vita pubblica per un miracolo operato per intercessione di Maria. Come Gesù sul calvario vuole che Maria assista alle sue agonie, a quell'atto della redenzione del mondo per mezzo del suo sacrificio, e così vuole, il Signore, che Maria assista all'inizio della predicazione degli Apostoli. Infatti è là nel cenacolo con gli Apostoli che li guida in preghiera e attende con loro la venuta dello Spirito Santo1. E quando lo Spirito Santo viene riempie di sua grazia, di sua luce gli Apostoli; ma soprattutto riempie di sua grazia e di sua luce, Maria.
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E così gli Apostoli cominciano anche loro la predicazione e confermano la loro predicazione con prodigi come avvenne quando Pietro e Giovanni guarirono lo storpio che stava alla porta del tempio a chiedere l'elemosina1.
Così Maria entra, ed è come il principio, l'inizio delle manifestazioni di Gesù e l'inizio della Chiesa, cioè dell'attività della Chiesa.
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Così noi dobbiamo invocare Maria in tutte le cose importanti, iniziarle con la preghiera a Maria, iniziarle, tutte le opere importanti, con la fiducia in Maria e, attraverso a Maria, ottenere le grazie necessarie per tutte le nostre cose importanti. Ma fra le cose importanti, la importantissima è sempre la santificazione, quando si lavora ad arrivare alla santificazione, alla perfezione.
Sempre Maria. Maria all'inizio della giornata: Sub tuum praesidium….1, lo sguardo a Maria come il bambino quando si sveglia nella culla e cerca con i suoi occhi il volto amabile della madre. Maria, prima della Messa; Maria prima della comunione; Maria quando noi ci andiamo a confessare; e Maria quando noi iniziamo la Visita al Santissimo Sacramento; Maria quando facciamo i nostri propositi, li scegliamo; Maria quando iniziamo il lavoro della giornata: fatto nel suo spirito, per piacere a Maria e con le intenzioni di Maria.
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Il principio della grazia è Dio, il Figlio di Dio incarnato, il quale ha conquistato la grazia per mezzo del sacrificio della sua vita...
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1 Gv 1,2-11.

1 Cf At 1,14.

1 Cf At 3,1-10.

1 Cf Le Preghiere della Famiglia Paolina, ed 1965, p. 300.