Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

Effettua una ricerca

Ricerca Avanzata

VI. BIBLIOTECHE E PROPAGANDA RAZIONALE1

 

[...] Vedere la via del cielo, vedere nelle sorelle delle compagne di viaggio [...] delle anime. Anche la terminologia sia sempre più paolina. Perciò vita sempre ispirata alla fede che è la base del soprannaturale. L’Atto di fede va detto bene. Hanno finito col toglierlo dalle orazioni comuni, hanno tolto anche i Comandamenti. Molti ormai si riducono a un segno di croce e lo fanno quando sì e quando no. La fede è la base di tutta la vita religiosa e di tutto l’apostolato. Poi ci vuole la speranza, speranza dell’aiuto di Dio. E poi l’apostolato arricchisce l’anima di meriti e porta qualche bene sicuro, non fosse altro che per questi libri che non dicono né bene né male. Almeno che le persone leggano ciò che non è né bene né male e non leggano ciò che è peccato, ciò che è scandaloso. C’è un bene negativo. Certo è molto meglio il bene positivo, ma almeno che ci sia il bene negativo, cioè che si eviti il peccato.

Così delle pellicole. Moltissime hanno di preferenza una missione negativa, cioè allontanare per quanto è possibile il peccato. Poi le intenzioni che siano rette, soprannaturali: il paradiso! Tutto per il paradiso, per la gloria di Dio e la nostra salvezza eterna. Si è pubblicato in questi giorni sul San Paolo2, Circolare interna, un elenco di libri che possono servire per lettura spirituale e la meditazione, perché occorre dare ad ogni età la propria lettura, la lettura adatta e la meditazione adatta. Dunque, se c’è un corso di studi, come si fa? C’è un

~

programma: prima ci sono le medie (dopo le elementari) e poi c’è il liceo e poi ci sarà la filosofia, la teologia e alla fine la pastorale, dopo aver superato gli esami di teologia, di teologia dogmatica, morale. Può essere che si dia indistintamente lo stesso libro all’aspirante che fa la prima media e alla suora che è nel noviziato oppure alla suora che è professa da qualche anno, e forse anche professa perpetua. Come mai dopo tanti anni che si leggono libri d’istruzione religiosa e si fanno meditazioni, non si possiede ancora un corpo di istruzione ascetica, mistica? Allora per mezzo di quattro sacerdoti, anzi cinque con i revisori, si è fatto l’elenco dei libri di meditazione per il fanciullo appena entrato. Quello della prima ginnasiale comincia a leggere Il peccato veniale, la vita di Maggiorino Vigolungo e poi La gran bestia3. Conoscete il libro La gran bestia? E poi libri adatti per la seconda e la terza, quindi libri per il ginnasio superiore e poi per il noviziato in maniera che per tutti, alla fine della formazione con l’anno di pastorale, oppure con la professione perpetua, ci sia un corpo di istruzione ascetica, un corpo di istruzione ascetica paolina. Certo parecchio si è già fatto e parecchio si sta facendo. Vi è qualche suora buona che contribuisce con quello che sta scrivendo. Dunque fare un corso ragionato: non si studia sempre la medesima cosa in prima ginnasio, in prima liceo e in prima teologia se si vuole alla fine possedere un corpo dottrinale. Possedere un corpo dottrinale ascetico in modo che la persona abbia già questo corredo per cui sa guidarsi e non ha più tanto bisogno di chiedere tutti i momenti consigli sopra certi punti.

E poi vi è questo vantaggio: si vuole scrivere. Vi sono tra di voi persone che sarebbero buone a scrivere un libro di ascetica e mistica migliore della Teologia della perfezione4 e anche migliore del Tanquerey5, perché vi sarebbero delle aggiunte da fare. Il Tanquerey infatti non è aggiornato con gli studi ultimi perché è morto da un po’ di tempo. E c’è proprio qualche brava

~

suora che sarebbe capace. Ora volevo concludere: quell’elenco va fatto per i nostri ma una parte va bene anche per voi. Ma a ogni categoria di persone aggiungere i vostri e togliere quello che fa invece per la parte maschile. Alla fanciulla appena entrata, diamo il libro: I due primi anni di vita a San Paolo6. E voi potete preparare così, del resto avete già preparato alcune cose che sono molto buone e poi le circolari… Ma poi mettere quei libri che servono, per esempio, nel noviziato. Voi potreste mettere gli ultimi libri circa i voti che avete stampato e che sono buoni. Forse sono ancora più chiari i libri del Maucourant7. Della psicologia bisogna farne un uso moderato, quello che in sostanza è ragionevole. Tutto però quello che si scrive abbia sempre lo spirito pastorale.

Adesso, dopo quello che abbiamo veduto questa mattina, due cose: le biblioteche e la Storia ecclesiastica. Le biblioteche che cosa sono – già lo conoscete molto bene – una raccolta di libri che sono destinati a venire distribuiti perché facciano del bene a chi possono far del bene e anche a chi li chiede, proporzionando sempre il libro all’età, alla condizione morale della persona che chiede. È morta poco tempo fa la persona che, molti anni or sono, aveva consigliato per ogni famiglia la biblioteca di famiglia. Questi era un civile e un uomo molto istruito che aveva sempre lavorato nelle banche. Insisteva sulla biblioteca di famiglia. Mi ha parlato a lungo di questo. Noi avevamo già cominciato, tuttavia proprio alla biblioteca di famiglia non si era ancora pensato. Si era pensato invece alle biblioteche parrocchiali e popolari. L’“Associazione Generale Biblioteche” le comprenderebbe un po’ tutte, e cioè biblioteche per i fanciulli di terza, quarta, quinta elementare, del periodo medio di studi, del liceo e dell’università. Quindi biblioteche scolastiche, biblioteche parrocchiali tenute direttamente dal sacerdote. Ma poiché i sacerdoti ai nostri giorni sono occupatissimi, la cura pastorale

~

oggi è molto più complicata che quaranta, cinquant’anni fa. Bisognerebbe forse anche aiutare il parroco a trovare una persona che poi la tenga e la faccia funzionare, che ne abbia la responsabilità e l’amministrazione e sappia dare con una certa intelligenza il libro conveniente alla persona che lo richiede. Biblioteche poi adatte per gli ospedali, case di cura, case di villeggiatura oppure colonie, associazioni giovanili maschili o femminili; biblioteche per gli operai, biblioteche aziendali, biblioteche dell’ONARMO, della POA, biblioteche anche per i turisti, per gli alberghi… Sono tante le qualità di persone e gli agglomerati di popolazione che avrebbero bisogno, a cui converrebbe procurare una biblioteca.

Prima si andava in propaganda capillare, adesso scegliere bene le persone e poi proporre almeno cinque libri invece di uno: una biblioteca. E anche se ci vuole un po’ di tempo, sarebbe un’ottima cosa sciogliere le obiezioni, dare un aiuto che sarebbe una spiegazione, suggerire qualche elemento, qualche persona che potrebbe funzionare. E allora nella giornata non avrai diffuso soltanto alcuni libri, ma avrai diffuso una collezione di libri: libri che poi restano, libri che possono essere letti e richiesti non in una famiglia soltanto, ma in altre famiglie, da altri lettori. Quindi la propaganda diviene più studiata. È un’arte la propaganda, è un’arte! La titolano L’arte di vendere8, e voi non avete l’arte di vendere, ma avete l’arte dell’apostolato. Ci sono le riviste, per esempio quella che è intitolata Vendere, ce n’è di più di queste riviste negli USA, Unione Stati d’America, e poi ce ne sono in Germania. Ce ne saranno altre che non conosco. È proprio un’arte. Da una librerista a un’altra: colei che ha l’arte e colei che sta lì aspettando che venga qualcuno, poi magari lo guarda senza una buona accoglienza quasi, quasi venga a disturbarla… E poi: “C’è il tale libro?”. No o sì e lo si dà e via. Mentre se non c’è il tale libro ce ne saranno forse parecchi altri che potrebbero sostituire. Interessarsi, vedere anche, quando si sta molto in una libreria, la conoscenza degli ambienti, delle famiglie, della situazione sociale delle varie

~

persone che vengono. È tutta un’arte la diffusione! Ma voglio dire: imparare l’arte per stabilire le biblioteche. Ora questo potrete trattarlo domani o dopodomani. Io dico solamente alcuni pensieri sopra questo punto.

Dal 1921, si è iniziata l’opera A.G.B., cioè “Associazione Generale Biblioteche”, a cui possono anche aderire le biblioteche comunali. Ho visto una biblioteca comunale che ha ordinato pochi giorni fa, mi pare, centottanta volumi perché volevano fortificare un po’ la biblioteca. E poi con la corrispondenza alcuni libri si sono eliminati perché non erano convenienti, altri sono stati sostituiti e poi finalmente si è accontentato il Comune. A questa Associazione vi possono aderire biblioteche che sono per universitari, biblioteche utili per i liceali, specialmente di letteratura varia. Allora si è costituita l’A.G.B. Chi dirigeva la cosa era don Borrano il quale poi, nella corrispondenza con le varie persone che erano interessate alle biblioteche, ha avuto richieste, suggerimenti di stampare un libro, supponiamo, sulla vita della tal santa. Così sono usciti i libri di Gemma Galgani9, di san Giovanni della Croce10, scritti da Madre Gesualda che adesso è andata già all’eterno riposo. Se noi veniamo a costituirla bene questa unione, che cosa c’è? Che cosa si avrà? Si avrà questo vantaggio: si insisterà che le biblioteche accolgano e scelgano i libri man mano che escono. Si può arrivare fino a questo impegno: quando usciranno i vostri libri siete autorizzate a spedirli e ci impegniamo a pagarli. Si può giungere anche fino a un certo punto. In Italia non siamo ancora molto organizzati e gli italiani sono sempre un po’ disordinati, ma per esempio in Germania, quando un editore stampa un libro, sa già quanti sono prenotati. Sarebbe l’ideale: quando si stampa un libro si è già diffuso, cioè è già prenotato. Per questo occorre un bollettino, un foglio che annunci i libri che usciranno in un tempo relativamente breve, supponiamo entro sei mesi, entro dodici mesi. Questa Associazione può fondare le biblioteche e anche rifornirle. Allora l’Associazione si è

~

abbastanza sviluppata, ma si faceva tutto da casa, quindi non c’erano tutti i mezzi propagandistici di cui oggi si dispone. Ora invece, andando sul posto, si possono costituire biblioteche e rifornirle. Si possono rifornire anche le biblioteche non nostre, per esempio le biblioteche che sono promosse dall’“Associazione Nazionale delle Biblioteche” che è del governo. A tutte le biblioteche possiamo proporre un rifornimento e presentando un catalogo può essere che venga esaminato e quindi che si facciano richieste. Quando poi si va in un paese, vicino a un certo centro, generalmente si possono visitare tutte, anche le comuniste.

Perché quest’anno questo movimento, un Anno per le biblioteche? Perché vi è un movimento notevole per le biblioteche, movimento che viene da varie parti, sia dagli avversari come sono i comunisti, come sono i protestanti e sia anche da movimenti, iniziative che vengono da gente che dovrebbe avere principi cristiani, anche del partito democristiano. L’Ente Nazionale, nella circolare, dice che quest’anno vorrebbe stabilire duecentomila biblioteche. Noi siamo più modesti, abbiamo detto centomila... ma fare il voto... e che il voto non sia vuoto, sia veramente un voto, e cioè un impegno che si prende.

Ora in queste biblioteche che vanno istituendosi anche da parte di enti che dovrebbero ispirarsi ai principi cattolici, tutti gli editori si presentano per proporre. E poi? Che cosa avverrà e che cosa avviene? Adesso ci sono case editrici che hanno vari nomi, ci sono anche quelle comuniste che hanno libri ispirati alle ideologie comuniste. Vanno dal governo, fanno le loro insistenze, e molte volte questi impiegati aderiscono alle insistenze dei comunisti che sono anche un po’ prepotenti e si impongono. E così continua la diffusione del male. Facciamo queste biblioteche, vediamo di opporre, come diceva Leone XIII, stampa a stampa11. Noi adesso dobbiamo dire: biblioteca a biblioteca come diciamo pellicola a pellicola o proiezione a

~

proiezione. Biblioteche! E mi avete detto che nel complesso attualmente vi sono quasi quindicimila biblioteche o costituite o rifornite dalla Pia Società San Paolo e dalle Figlie di San Paolo. Le registrazioni non sono sempre state precise. Avviene a casa nostra, cioè tra di noi, che ogni tanto sorge un’iniziativa nuova a cui tutti si entusiasmano e dimenticano la vecchia. E allora la vecchia? Riprenderla con più insistenza. Ecco lo scopo di quest’anno: riprendere con insistenza facendo bene l’elenco delle biblioteche con gli indirizzi di queste biblioteche; un elenco a Torino e un elenco a Roma dalle Figlie. Allora quando una Maestra va in un posto, da Roma si danno gli indirizzi: nella tua zona ci sono queste biblioteche; bisogna coltivarle e visitarle, cercare di rifornirle. E quindi in quei luoghi resta un aiuto per l’apostolato. E mentre si visita una biblioteca, può essere che ne nasca un’altra, scolastica, familiare e popolare. Adesso quante biblioteche hanno costituito nella fabbrica della FIAT12? Biblioteche aziendali, perché la FIAT ha ormai tante fabbriche dove lavorano gruppi di operai, gli uni per fare un pezzo della macchina, gli altri per fare l’altro per ricostruire le macchine o per aggiustarle. Se si ha la macchina, si può portare appresso la biblioteca per darla immediatamente. Che cosa ne viene? Ne viene un’utilità generale perché nel paese c’è la biblioteca, qualcuno che vuol leggere. Come esempio, si può portare la biblioteca che avete fatto funzionare a Torino, del bene ne fa tanto, certo se fosse tutta vostra ne farebbe ancora di più perché l’interesse, l’iniziativa e lo spirito delle Figlie di San Paolo sono ben più elevati. C’è molta più conoscenza, capacità e zelo. Una domanda mi hanno fatto adesso, bisogna che rispondiate voi: possiamo darla con pagamento rateale? 
Cosa risponde Maestra Assunta…13.

Poi ci sono Enti pubblici, quelli intanto pagheranno, per esempio le biblioteche comunali. Vi sono quelli che al ventisette del mese, quando ricevono lo stipendio, prendono dallo stipendio quasi cinquemila lire, qualche migliaio di lire e così

~

vanno avanti. Questo ha i suoi vantaggi ma anche gli inconvenienti, non è vero? Inconvenienti che sono rischi; ci vuole poi molta gente nell’ufficio a scrivere, tenere registrazioni e questo ha anche i suoi inconvenienti. E poi qualcuno cambia indirizzo, si trasferisce, non si trova più, l’altro è defunto, un altro è caduto in miseria, non può più. 14. Si perdono di vista.

Quello potete intendervelo fra di voi come conviene fare, con prudenza, ma vedere come conviene fare. Certamente, quando sono biblioteche da centomila, centotrentamila lire… e molte volte chiedono anche biblioteche familiari di venticinque volumi. E allora bisogna farla bene la biblioteca familiare. Ci sia la parte di religione e poi ci sia la parte istruttiva adattata. Alcune cose si addicono a una famiglia di operai, altre a una famiglia di contadini, altre a una famiglia dove il padre è professionista e i figli son studenti. Bisogna dare libri proporzionati. Se è una famiglia di contadini si può dare il libro che insegna a tenere il pollaio, ad accudire il bestiame, a scegliere le sementi per il grano… A una famiglia dove ci sono meccanici, bisogna variare. Poi adesso vogliono i libri ameni, di lettura, i libri di cultura, di storia per esempio. Con tutte queste invenzioni hanno tutti piacere di essere illuminati perché si parla continuamente di queste cose e allora vogliono sapere qualcosa. Se tanti comprano l’automobile, può essere messo in più biblioteche il libro che porta il titolo L’automobile.

Adesso una parola sulla Storia Ecclesiastica. Dopo la Scrittura, noi dobbiamo dare importanza alla storia ecclesiastica. La Scrittura è la storia della religione da Adamo fino a Gesù Cristo e fino all’opera degli apostoli. Con san Giovanni, il più vecchio, l’ultimo fra gli apostoli, si chiude la rivelazione. Da questo momento, l’interpretazione, l’insegnamento della verità è passato alla Chiesa: «Andate e insegnate»15. La Chiesa è dotata dell’infallibilità, il papa è dotato dell’infallibilità. La storia dei dogmi, la storia della dilatazione della Chiesa, la storia delle missioni, la storia delle relazioni fra Stato e Chiesa, e poi tutto quello che entra nella storia della Chiesa è trattato

~

bene in questa collana di libri che dovrebbe essere di ventisette volumi. Noi l’abbiamo presa dalla Francia perché è la migliore storia che adesso esista. Abbiamo comprato i diritti per tradurla e poi aggiornarla. Abbiamo tolto certe cose, altre le abbiamo esposte secondo la mentalità italiana e poi man mano che escono questi volumi, abbiamo aggiunto qualche cosa. Per esempio il volume di Pio IX, che è stato pubblicato ultimamente in Francia, entrerà in questa collana e verrà rifatto in Italia. Non c’è molto da cambiare, ma i francesi a differenza degli italiani, vedono un po’ le cose nella loro luce. Tanto più che adesso si è fatto il processo per la canonizzazione di Pio IX, che procede bene e sarà poi il papa a decidere l’ora in cui conviene che questa sia fatta. Ma in questo volume sono venute fuori tante cose che il volume francese non conteneva. Si è sempre detto che Vittorio Emanuele II16 è morto di malattia. Invece adesso risulta che è morto improvvisamente fuori di casa e in una casa che non gli faceva onore. Poi l’hanno tenuto nascosto, l’hanno portato di notte in Quirinale e poi hanno finto che ci fosse andato un prete… Ora, risulta dalla storia e quindi nel processo canonico di Pio IX sono venute fuori molte cose che l’autore francese non considerava perché non poteva conoscere, ma adesso i processi sono ormai pubblicati, cioè si possono leggere e confrontare. Non vengono stampati per il pubblico, ma per chi ha una necessità particolare e ha un permesso particolare. Quindi tarda a uscire anche quello che è già fatto. Poi, per esempio, la storia del Concilio di Trento17 va tutta rifatta. In Francia è uscita, ma non corrisponde in molti punti alla verità. Due sacerdoti di Trento18 conoscono di più come si è svolto il Concilio perché nelle biblioteche e negli archivi della diocesi ci sono più documenti. Quindi la cosa va un poco a rilento. Dunque, mancano sette volumi che non sono ancora pubblicati e gli altri sono tutti in corso19.

~

[...] cioè i volumi che si sono pubblicati in Francia saranno successivamente tradotti in Italia entro il ‘63, al massimo all’inizio del 1964.

Categorie interessate all’acquisto dell’opera: sacerdoti in genere, seminari maggiori, il corpo insegnante e gli alunni, istituti religiosi, dirigenti dell’Azione Cattolica20, e poi gli aderenti all’Unione dei maestri cattolici, professori universitari, studenti dei corsi universitari in legge, filosofia, lettere; biblioteche scolastiche delle medie superiori. E biblioteche civiche che possono prendere questi volumi per i professionisti come notai, avvocati, insegnanti. Voi avete particolarmente più relazioni con il clero, ma si possono offrire anche ad altri.

La Storia Ecclesiastica chiarisce molte calunnie contro la Chiesa. Ora la SAIE21, che ha questa iniziativa, ha offerto appunto alle Figlie di San Paolo se vogliono prendersi l’esclusiva per la diffusione in modo che nessun altro possa diffonderla. Ogni volume costa cinquemila lire, tutti i volumi insieme verranno a costare centotrentamila lire. Intanto qualcuno prenderà solo i volumi che sono usciti, ma chi comincia con i primi volumi, vorrà poi la storia intera, specialmente i seminari, i vescovadi, e poi gli enti pubblici, le università e altri enti culturali. Perché sono opere grandi che rimangono per secoli; ad esempio, nelle biblioteche dei seminari, e anche la San Paolo ce l’ha, hanno tutta la Patrologia che è uscita da tanti anni. Sono sempre libri di consultazione, libri che interessano gli insegnanti di storia, i quali per prepararsi alle lezioni e alle spiegazioni, vanno a consultare questi volumi.

Siate liete, portate le notizie alle vostre case, seminate l’ottimismo. Sono tutti buoni a fare delle difficoltà, delle obiezio-

~

ni, ma a risolverle non sono tutti buoni. Invece la sapienza sta nel risolverle, non nel creare le difficoltà.

Il Signore vi ha benedette in tante maniere, vi benedirà ancora di più adesso specialmente se arrivate poco per volta, con lo studio e con la preghiera, alla propaganda razionale.

Razionale vorrebbe anche dire: quando un giovane chiede un libro, lo si proporziona. Il lettore ha i suoi bisogni spirituali. A volte anche se sono ancora giovanotti chiedono un libro un po’ pericoloso, che è riservato agli adulti. Per le pellicole ci sono gli elenchi di quelle per tutti, di quelle riservate agli adulti e sconsigliate. E poi? L’elenco si fa così anche per i libri, perché ci può essere qualche libro che è uscito da noi e non conviene che lo porti la suora, sebbene il libro in sé sia passabile per certe categorie. E abbiamo anche libri per le fidanzate e i fidanzati, perché bisogna bene che venga data quell’istruzione, ma questi libri vanno dati con riserva e vedere specialmente se sia il caso che sia proprio la suora a presentarli.

Adesso si fa una domanda: vi è un libro che è buono, ma è di Mondadori o di Garzanti o di Rizzoli… Conviene che venga dato da noi? Nell’adunanza dei librai, don Gambi22 ha risposto di no a questa domanda, perché così si fa propaganda a un editore che poi ci combatte. È così. Tuttavia può essere che ci siano dei sacerdoti o dei laici che hanno proprio bisogno di quel libro. Certi libri si possono tenere sottobanco; se sono chiesti esplicitamente e se la persona che li chiede è una persona che ci dà l’impressione che li userà con cautela, si potrà anche dare, ma intanto dire: “Questo è un libro che noi ordinariamente non diamo, ma lo diamo a lei perché è lei…”.

Se noi lo diamo a un oratore che parla bene ma poi mescola errori, la gente che va a sentirlo confonde quello che è buono con quello che non è buono.

~

La suora poi ha una sua propria condizione per l’abito che porta e che deve rispettare anche davanti al pubblico. Sebbene in certi libri non ci sia niente di male in sé, alle volte le persone possono stupirsi. Ma anche su questo punto si può essere troppo stretti o troppo larghi. Chi ne sa bene non può scandalizzarsi di certi libri nostri. Ma c’è tanta malizia. A volte su certi problemi non si distingue il lecito dall’illecito. Tutto passa, qualunque pellicola, qualunque spettacolo, qualunque giornale! E a volte le stesse persone buone leggono i giornali che sono avversari, tanto per avere le notizie. Ma a poco a poco entra un certo veleno sottile che può fare danno.

L’intenzione è che facciamo fare un passo alla propaganda, da collettiva alla propaganda razionale. Se questa si introduce bene in Italia, con una certa facilità, c’è almeno la possibilità che venga estesa nelle altre nazioni, perché vi sono ancora dei posti dove la propaganda consiste nel portare un foglietto o qualcosa di simile per ricevere solo l’offerta. Facciamo l’apostolato, non stupiamoci e non scoraggiamoci perché c’è l’istituto tale o tal altro. Adesso, dopo che la Società San Paolo ha cominciato il suo lavoro, quante iniziative da sacerdoti di altri Istituti religiosi sono venute fuori! Tipografie, librerie… San Paolo direbbe: «Purché Cristo sia predicato»23, ma purché il libro sia buono, s’intende. E dice: «Anche se lo fanno per invidia o per farmi dispiacere»24, perché allora era in carcere e volevano eliminare san Paolo dalla predicazione e farsi avanti loro, Apollo per esempio25.

Ma stiamo sicuri che non potremmo mai fare tutto il bene che sarebbe possibile fare anche se arrivassimo a tutte le ventottomila parrocchie, in una forma bene organizzata, lasciando una cosa stabile in ogni parrocchia, con una biblioteca che è come un centro, un focolare di bene, di luce buona!

Ogni benedizione a voi, alle vostre case e alle sorelle che avete lasciato a casa. In modo speciale alle propagandiste e alle suore addette alle agenzie26.

~

1 Istruzione tenuta a Verona il 9 agosto 1961 in occasione del Corso di aggiornamento per le superiore dell’Italia Nord-Est. Trascrizione da nastro: A6/an 133b = ac 209. Audizione buona. Manca l’inizio e qualche frase nel passaggio del nastro dal lato A al lato B. L’audiocassetta riporta il titolo: “Biblioteche - Storia ecclesiastica - Propaganda razionale”.

2 Cf SP giugno-luglio 1961, pp. 1-4; RA, luglio 1961, pp. 1-2.

3 Cf Martinengo Francesco, La gran bestia svelata ai giovani, Società Editrice Internazionale, Torino 1930, 13a edizione.

4 Cf Royo Marin Antonio, o.c.

5 Tanquerey Adolphe (1854-1932), Compendio di Teologia ascetica e mistica, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2018.

6 Ruggeri Paolo ssp, I primi due anni di vita a San Paolo, Edizioni Paoline, Roma 1960.

7 Maucourant François, Prova religiosa sopra la povertà, Pia Società San Paolo, Roma 1942; ibidem, Prova religiosa sopra la castità, Società Apostolato Stampa, Roma 1943; ib. Prova religiosa sopra l’obbedienza, Società Apostolato Stampa, Roma 1943.

8 Goldmann Heinz M., L’arte di vendere, Franco Angeli Editore, Milano 2017, 28a edizione aggiornata 2003.

9 Suor Gesualda, Santa Gemma Galgani, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI), 18ª edizione giugno 2011.

10 Suor Gesualda dello Spirito Santo, San Giovanni della Croce, Pia Società San Paolo, Alba, Roma, Catania 1941, 2a ed.

11 Leone XIII, Gioacchino Pecci (1810-1903), papa dal 1878. “Non basta tenersi contro di lei in sulle difese, ma bisogna coraggiosamente uscire in campo ed affrontarla. Il che voi, diletti figli, farete, opponendo stampa a stampa, scuola a scuola, associazione ad associazione, congresso a congresso, azione ad azione”. Leone XIII, Lettera Custodi di quella fede, 8 dicembre 1892.

12 Fabbrica Italiana Automobili Torino, fondata l’11 luglio 1899.

13 Interviene Maestra Assunta Bassi.

14 Altro intervento di Maestra Assunta Bassi.

15 Cf Mt 28,19-20.

16 Vittorio Emanuele II di Savoia (1820-1878), primo re dell’Italia unita.

17 Il Concilio di Trento è il XIX Concilio ecumenico della Chiesa cattolica.

Convocato da papa Paolo III (1468-1549) si svolse dal 1545 al 1563.

18 Cristiani Leone, Galuzzi Alessandro, La Chiesa al tempo del Concilio di Trento, San Paolo Edizioni, Cinisello Balsamo (MI) 1981.

19 Nel passaggio dal lato A al lato B si sono perse alcune frasi.

20 Azione Cattolica Italiana (ACI), fondata nel 1867 da Mario Fani (1845-1869) e Giovanni Acquaderni (1839-1922), è un’associazione di laici impegnati in forma comunitaria e organica, in diretta collaborazione con i Pastori per la missione evangelizzatrice nella Chiesa.

21 L’Editrice SAIE (Società Azionaria Internazionale Editrice) nasce negli anni quaranta con il nome di SAS (Società Apostolato Stampa). Fondata da don Gabriele Piazzo (1906-1983), su mandato di Don Giacomo Alberione. Dal 1957 l’Editrice, con centro direzionale a Torino, concentra le proprie energie nella stampa e divulgazione di opere per la famiglia cominciando con la Bibbia e il Vangelo, cui fanno seguito grandi libri fotografici, edizioni per ragazzi, libri d’arte e grandi opere.

22 Don Valentino Gambi ssp (1913-2002) fu editore delle Edizioni Paoline (oggi Edizioni San Paolo) per oltre trent’anni. Sotto la sua guida furono pubblicati oltre ottomila titoli, distribuiti soprattutto in collane di grandi affermazioni: la Maestri, la Psychologica, la Biblioteca di cultura religiosa. Fece stampare anche la Bibbia in edizione super economica. La Bibbia tascabile e il Vangelo tascabile sono stati diffusi solo in Italia in oltre trenta milioni di copie.

23 Cf Fil 1,18.

24 Cf Fil 1,17.

25 Cf 1Cor 1,12.

26 Agenzie Sanpaolofilm.