Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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III. EFFICACIA DELLE BIBLIOTECHE1

 

Le Maestre hanno due preziose mansioni principali, particolarmente per quanto riguarda la vita interna dell’Istituto, e di conseguenza la vita di apostolato. L’anima dell’apostolato è la vita interiore, ma bisogna che dopo la vita interiore ci sia l’apostolato, come abbiamo ricordato. Ora un’opera di apostolato sono le biblioteche. Nel 1921 si è iniziata l’opera delle biblioteche: A.G.B., “Associazione Generale Biblioteche”. Perché? Allora le biblioteche popolari erano appena nominate e ve n’era qualcuna qua e là, nelle parrocchie oppure anche nelle scuole e nei vari istituti scolastici. Perciò è stato fatto un tentativo che tuttavia è servito tanto a fomentare, a far crescere la propaganda da casa, perché veniva fatta da casa mediante circolari, cataloghi, lettere, corrispondenza varia. Si era preso il modello da una biblioteca parrocchiale che funzionava bene, a Isola della Scala. C’era là una biblioteca tenuta da due signorine sotto la guida del parroco che aveva diecimila volumi e diffondeva non solamente nella cittadina di Isola della Scala, ma anche negli altri comuni e in altre parrocchie d’intorno. Poi si è svolta bene e questa Associazione ha sempre continuato a lavorare in qualche misura, qualche volta più, qualche volta meno. D’altra parte, “Associazione Generale” voleva dire che potevano aggregarsi anche biblioteche popolari e biblioteche di altre associazioni. Questa mattina mi hanno fatto vedere che un Comune ha domandato di associarsi e ha già ordinato un certo numero di titoli. Così altre biblioteche di vario genere, anche le scolastiche, le biblioteche degli ospedali, delle scuole…

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La biblioteca può essere molto varia, cioè altro è la biblioteca dei fanciulli di terza elementare e altro sono le biblioteche delle scuole medie, delle scuole superiori, altro ancora delle aziende, dove specialmente si servono operai. Voi continuate e fate funzionare da anni la biblioteca a Torino2 con buon frutto che però, se potrà diventare vostra, funzionerà anche meglio. Quando sono stato a Torino avevo appunto detto se era possibile rilevarla, farla vostra. Non so se questo sarà possibile.

Vi sono tante specie di biblioteche: biblioteche per gli alberghi, per le associazioni civili, ad esempio le ACLI e tutte le varie dipendenze dalla P.O.A.3. Poi quelle degli ospedali, dei convitti di Istituti dove vi sono scuole oppure nei semplici convitti, nelle scuole pubbliche, nelle case di cura, nelle colonie, nelle case di villeggiatura. Poi biblioteche per la gioventù femminile, per la gioventù maschile, specialmente per i contadini e varie. Un numero particolare delle biblioteche è per le scuole. La biblioteca è molto utile, perché non si tratta soltanto di persuadere una famiglia a prendere un libro, si tratta di mettere un’opera stabile, funzionante. È come un cerchio di letture buone, almeno si evitano le altre letture. È come un centro stabilito e funzionante, che si potrà, dopo averlo fondato, rifornire di anno in anno. È proprio un’opera. E quando una propagandista si ferma anche due giorni soltanto per fondare una biblioteca fa di più che circolando e andando per la diffusione capillare in varie case. Ora questa opera è sempre andata crescendo e, sebbene non coltivata con particolare interesse, mi pare che siamo arrivati a quattordicimila cinquecento biblioteche. Parte sono della Società San Paolo e parte sono promosse o rifornite dalle Figlie di San Paolo. Tuttavia questo è stato un richiamo. È una iniziativa molto larga, anzi, vi sono varie iniziative per le biblioteche da parte del governo e da parte delle

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province, per es. la provincia di Milano; da parte dei comuni grandi, che contano magari centomila abitanti, duecentomila abitanti ecc. Queste biblioteche, fornite dallo Stato, hanno una certa dipendenza dal Ministero dell’Istruzione. Ciò che ci dà pensiero è che prendono libri da ogni editrice, anche se non sono consigliabili. E vi sono poi varie iniziative comuniste, le quali hanno una produzione notevole di libri e fanno forza sui ministeri e specialmente su questo Ente Nazionale delle biblioteche scolastiche popolari. E allora operano contro di noi, attraverso la diffusione di edizioni che sono ispirate al comunismo, all’ateismo, anche al protestantesimo. Si sa dai titoli che si leggono in certe biblioteche, dall’elenco dei libri disponibili che propongono alla lettura pubblica.

Bisogna che contrapponiamo: stampa a stampa. Si può allora introdurre nelle biblioteche una parte positiva, cioè una parte che direttamente inculca idee cristiane. Ci può essere la biblioteca scientifica e nella parte scientifica la religione è una delle scienze. Oppure ci può essere la vita edificante di un personaggio; ci può essere una parte positiva, ad esempio apologetica e ci può essere una parte che in modo particolare riguarda la sociologia cristiana, la pedagogia cristiana ecc. E ci può essere anche soltanto un quantitativo di libri che non hanno parte positiva, ma non fanno del male. Poiché questa gente è avida di leggere, se non prendesse libri da noi, prenderebbe qualsiasi cosa che venga proposta; allora non leggono del male. Questo è il minimo. Quindi una parte che si può dire positiva e una parte che si può dire negativa, o semplicemente indifferente. L’organizzazione delle biblioteche poi è già descritta nel San Paolo e l’avete messa anche nella Circolare vostra4.

Poi vi è il funzionamento delle biblioteche locali. Anche per queste vi è uno statuto, ma tutto è indicativo perché riguarda gli statuti particolari. Altro è ciò che regola la biblioteca scolastica, altro quello che regola la biblioteca parrocchiale o la biblioteca del seminario, o quella dell’ospedale. Ci sono sempre delle particolarità. Una volta fondate le biblioteche, assisterle e rifornirle.

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Le biblioteche si possono spedire, ma è ancora meglio portarle e allora si dà anche una spiegazione o un’istruzione. Quante biblioteche potremmo fare? Avete preparato gli elenchi, cioè avete proposto biblioteche, ad esempio, per la quarta elementare. Poi questi elenchi si sono riveduti eliminando e aggiungendo qualcosa. In generale la produzione libraria della Società San Paolo e delle Figlie di San Paolo è già abbastanza grande e quindi si prende la produzione dai vari vocazionari: Vicenza, Alba e altri. Da Roma, Catania, Bari, Modena e Pescara che in questo momento non hanno libri in magazzino perché diffondono a mano a mano che producono. Per gli altri vocazionari si è provveduto già a tutto. Quante biblioteche potremo fare in Italia? Mi hanno detto che l’Ente Nazionale vuol preparare duecentomila biblioteche. Noi eravamo stati più modesti, avevamo detto centomila, ma per realizzare questo numero sarà già un lavoro abbastanza impegnativo. Tuttavia, poiché lo zelo delle Figlie di San Paolo è grande e notevole, si può confidare che con l’anno delle biblioteche, cioè dal giugno scorso al giugno dell’anno venturo, si potrà arrivare a questo numero.

Vi sono ventisette, quasi ventottomila parrocchie in Italia; vi è un gran numero di ospedali, di alberghi, di case di villeggiatura, case di cura, e poi associazioni varie, cattoliche, politiche, civili o culturali... Certo, bisogna studiare la posizione e quando si parte si sa già dove si deve andare. Se si potesse arrivare a quello che ho ricordato questa mattina, quando da casa si fa tutto il programma e quasi un esame preventivo della settimana, la propaganda sarà molto più abbondante e meno faticosa, tanto più se si useranno le macchine. Quando ci si ferma in un paese, si può fare un po’ tutto: abbonamenti, biblioteche, propaganda capillare, diffusione per catechesi particolari. Supponiamo vi sia l’associazione dei maestri cattolici, l’associazione dell’ONARMO, altre associazioni culturali che conoscete. Così si può arrivare a una propaganda razionale, quando il programma è combinato bene, guidato dalla Maestra della casa che entra quindi in tutte le particolarità, e guida e sorveglia che le suore al mattino vengano per tempo in cappella, a colazione e così nelle altre azioni.

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E quale compito principale e più impegnativo ha la Maestra, dopo avere compiuto ciò che riguarda la formazione spirituale? Proprio quello che riguarda la propaganda collettiva, propaganda razionale chiamiamola così, propaganda guidata bene. Si potranno anche fare dei corsi per spiegare un’iniziativa, per spiegarne un’altra. E di questo parlerò dopo. Che cosa avete dopo? La Visita? Dopo la Visita, parleremo dell’iniziativa della storia ecclesiastica. Per ora basta.

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1 Istruzione tenuta ad Alba (CN) il 25 luglio 1961 in occasione del Corso di aggiornamento per le superiore dell’Italia Nord-Ovest. Trascrizione da nastro: A6/ an 130b = ac 204a. L’audiocassetta riporta il titolo: “Le biblioteche”.

2 Negli anni Cinquanta, la FIAT, con l’appoggio del card. Fossati, finanziò l’istituzione di una biblioteca denominata ABC (Associazione Biblioteche Circolanti), con sede in Via XX Settembre, Palazzo Juvara (Torino). Per alcuni anni venne gestita da due Figlie di San Paolo.

3 Opera Pontifìcia di Assistenza (P.O.A.), istituita da Pio XII nel 1953 con lo scopo di organizzare e coordinare l’assistenza sociale della Chiesa cattolica in tutte le diocesi d’Italia. Nel 1970 è stata soppressa e le sue funzioni sono state assorbite dalla Caritas Italiana.

4 Cf RA maggio-giugno 1961, pp. 1-4.