Ringraziamo il Signore per quanto, nella sua misericordia, ha voluto concedere particolarmente all’inizio della Congregazione. E allora la corrispondenza: vere Figlie di San Paolo, come egli vi vuole. Ringraziare il Signore per il corso straordinario di Esercizi2, che penso produrrà dei frutti abbondanti, non solamente per qualche periodo di tempo, ma in futuro, per tutto l’Istituto.
Poi ho visto sul Regina Apostolorum3 la memoria di due suore: suor Valeria Onesi e suor Crocifissa4. La prima defunta da vari anni, la seconda passata all’eterno riposo da poco tempo. La Congregazione sta producendo dei buoni frutti, e i frutti sono in particolare le anime elette, cioè le vere Figlie di San Paolo, e sta producendo altri frutti che riguardano l’apostolato.
Tra le Figlie che sono passate già all’eterno riposo, vi è chi si è distinta di più per la sua virtù e per l’amore all’apostolato, per lo spirito di fede, per l’osservanza religiosa. Ora, avrei desiderio che si raccogliesse il consenso delle Figlie di San Paolo che hanno avuto occasione e tempo di conoscere, fra quelle passate all’eternità, le Figlie che hanno lasciato miglior memoria di sé, sia per la virtù e sia per l’apostolato, e che sono ancora invocate, di tanto in tanto, in bisogni particolari, e ne so qualche cosa. Ad alcune si attribuiscono grazie ricevute. Ora è molto buono e
desidero che si faccia questo giudizio e si riferisca alla Prima Maestra5 o a chi appartiene al Consiglio perché possiamo orientare il nostro lavoro. Abbiamo orientato il lavoro verso il Maestro Giaccardo6, verso il can. Chiesa7, il quale non è stato professo in San Paolo, ma era paolino e diceva: “Sono sempre stato paolino e non me ne sono mai pentito”; e così noi lo consideriamo come paolino. In qualche maniera ora si può manifestare il consenso da parte di chi ha avuto maggiore conoscenza, contatti. È giusto questo rilievo che è stato fatto su Regina Apostolorum. È molto gradito al Signore.
Poi in questo tempo, più che in altro tempo, c’è da ringraziare il Signore di quanto avete fatto con generosità, corrispondendo all’invito per l’anno biblico8 che sta per concludersi e avrà ancora un felice strascico, perché la macchina che è spinta a una certa velocità, non si ferma all’improvviso... Tuttavia rileviamo quello che sta su Regina Apostolorum9: un anno per le biblioteche10, e cioè dal 30 giugno 1961, perché bisogna sem
pre far partire da San Paolo11, e concludere con San Paolo, fino al 30 giugno 1962. Questo ha il fine particolare di fare un passo nella formazione, non solo, ma nell’apostolato, per il bene delle anime.
Nell’Istituto non si è iniziato dalla diffusione capillare, si è cominciato, nel 1921, dalle biblioteche. La diffusione capillare alle famiglie è venuta dopo e siccome si sente il bisogno, per varie ragioni, di orientarsi verso quest’opera che è stata ispirata dal Signore, e poiché esiste questo bisogno, fermiamoci a considerarne l’utilità. Perché migliorare l’apostolato? Perché la propaganda divenga sempre più razionale. Come avete fatto il passo, relativamente presto, verso la propaganda collettiva, così ora il passo verso la propaganda in questa forma; perché? Perché si tratta di stabilire nelle famiglie, negli istituti, nelle associazioni varie, nelle collettività, un centro di luce permanente, poiché se la propaganda del periodico può portare una luce ogni settimana, il centro di luce-biblioteca rimane quotidianamente presente in mezzo alle collettività, alle famiglie.
E poi vi è una ragione particolare che ha avuto il suo peso nello scegliere quest’anno dedicato a san Paolo, per le biblioteche: vi è da parte dell’autorità civile, politica, un movimento forte per le biblioteche, particolarmente scolastiche e popolari. Ora, disgraziatamente, non dico proprio la totalità, ma la mas-sima parte dei libri non sono sempre formativi, tutt’altro! Anzi, vi è l’inganno, perché vengono scelti libri che sono suggeriti dai partiti contrari, da partiti che si professano atei e da movimenti che sono separatisti, cioè che sono distaccati dalla Chie-sa cattolica. Dobbiamo essere presenti in questi tentativi: su cento volumi, novanta non corrispondevano a una formazione della gioventù. E allora se viene tagliata la radice, che piante nasceranno? Infatti la formazione che si dà alla gioventù rimarrà in futuro, come quando si fa una statua, così resta. È vero che si può sempre migliorare, e gli uomini non sono statue, gli
uomini hanno un’intelligenza, hanno un cuore, hanno una volontà, ma in generale è più facile pervertirsi più tardi che non convertirsi. E allora, se c’è anche il pericolo di perversione, almeno mettiamo questa gioventù sulla via buona, e i principi sani vengano a essere non solo custoditi, ma vengano diffusi, immessi, inculcati, stabiliti nelle anime. Tuttavia, siccome vi è anche l’infermità, per cui basta dire “libro buono” per dire è un libro pesante, che non piace, così bisogna fare entrare il bene poco a poco, a gocce. Tante volte noi pensiamo di raddolcire la medicina perché il bambino la prenda volentieri, e si cerca di mettere un po’ di dolce sull’orlo del bicchiere.
Allora, l’Associazione delle Biblioteche, A.G.B. ha funzionato, alle volte più intensamente altre volte meno intensamente. E ora ci sarebbe questo da ricordare, e lo avete ricordato con la pubblicazione del Regina Apostolorum: le biblioteche. Qui si tratta di fare un passo decisivo nella propaganda affinché non si vada soltanto – si deve anche andare, si è fatto, e l’avete fatto generosamente – ad offrire un libro, ma ad offrire la biblioteca, che può essere minima per una famiglia di operai, di piccoli commercianti, di lavoratori, di contadini, e può essere grande. E d’altra parte entrare un po’ in tutti gli ambienti: dalle biblioteche istituite dal governo, l’Ente Nazionale delle Biblioteche12, che si muove di più adesso, alle biblioteche provinciali, comunali, scolastiche. Che si arrivi a impiantare le biblioteche nel-le famiglie, nelle scuole, negli istituti, nelle associazioni, nelle ACLI13, nell’ONARMO14, negli alberghi, nelle carceri, negli ospedali e un po’ ovunque. Il valore della lettura viene sempre più considerato. L’Italia non è una delle nazioni dove più largamente è diffusa la lettura. Non si legge certamente come in altre
nazioni, per esempio nella Francia che ci è vicina. Tuttavia, l’amore alla lettura va sempre più diffondendosi.
E allora, vedete quello che è stato l’anno scorso il tema della Settimana Sociale dei Cattolici in Italia15: l’uso del tempo libero. Ora, il tempo libero è sempre più ampio, perché si la-vora sempre meno, le dieci ore sono ridotte a nove, poi a otto, adesso si vogliono due giorni alla settimana di riposo, oppure ridurre in certi posti il lavoro a sei ore al giorno. Il tempo libero va sempre più allargandosi, e come lo impiegheranno? In bene o in male? Grande problema!
Il discorso del card. Siri16 dell’anno scorso ha messo il punto sopra questo problema che è grave. I comunisti entrano bene a formare quel fondo di istruzione, secondo le loro ideologie. L’ideologia cristiana non sarebbe proprio lo spirito di san Paolo? E lo è certamente, lo è e dev’esserlo per i Figli e le Figlie di San Paolo.
Quindi ricordare: la Pia Società San Paolo in Casa Madre, nel 1921, ha istituito l’“Associazione Generale delle Biblioteche”. Allora volevamo fare solo le biblioteche parrocchiali. Dopo aver riflettuto, si è detto no, ogni sorta di biblioteche, fossero pure per gli istituti di istruzione non solamente secondaria, ma anche superiore; quindi per i licei, perché abbiamo una produzione che serve anche per quegli ambienti, per gli universitari e in generale per le cooperative e tutte le associa-zioni, sotto tante forme, fosse pure solo per svago.
Ora si tratta di rinvigorirla, aggiornarla, riordinarla, perché da quattro-cinque anni ci sono quattro o cinque iniziative che camminano lateralmente, e ognuna a suo modo, cosicché il modo primitivo è un po’ dimenticato. Si fa sempre per zelo ma, poiché ognuno vorrebbe fare di più, lo zelo dev’essere regolato. Quindi biblioteche Casa Madre Alba, biblioteche Figlie di San Paolo specialmente rifornite in questi ultimi tempi, biblioteche a Torino, biblioteche nella Casa di Roma e iniziative in
altre Case. Le più recenti sono quattordicimila e cinquecento tra le fondate e le rifornite, ma dovremmo andare a centomila. Centomila è un numero rotondo, è un buon punto di arrivo. Allora ci vuole proprio un’istruzione, non basta una meditazione: che cos’è la biblioteca, come si propone, come si compone, come dovrà funzionare, il lavoro che viene fatto per il funzionamento regolare, le persone scelte per il funzionamento, che sarebbero i cooperatori e le cooperatrici dell’apostolato che avranno bisogno d’istruzione. Ci vorranno delle adunanze, delle persone che siano più responsabili, che debbano venire istruite per istruire gli altri.
Avete fatto la “squadra volante” 17? Una buona istruzione: una suora che illumina le sorelle. È vero: i principi sono quelli che stanno scritti, perché sono ancora gli stessi. Ma da allora, dal 1921 ad oggi, ci sono tanti cambiamenti nella società, e poi nel 1921 della stampa si parlava pochissimo, meno di quanto si parla adesso dei dischi. Se in passato l’Associazione ha fatto dei passi avanti, adesso può farne molti di più. Allora vi era stato il vantaggio che c’erano sacerdoti impegnati in questo (specialmente dirigeva il movimento don Borrano18), e poi c’erano altri aiuti che venivano dall’esterno; si era camminato ab-bastanza. Adesso è il caso di arrivare a quelle tre parole dette: rinvigorirla, l’“Associazione Generale Biblioteche”, aggiornarla e riordinarla. Sacerdoti e altre persone che vi hanno collaborato, suggerivano i mezzi già scelti, e un buon numero di libri, supponiamo, quelli che sono stati scritti da suor Gesualda19, della quale avete diffuso diversi libri, specialmente negli anni passati. Con il lavoro si vedono le difficoltà e si vedono anche le vie da percorrere. Allora leggere la circolare non sola-
mente a tavola ma, essendo un anno di impegno, leggetela pure nella Visita al SS.mo Sacramento: “Signore, cosa vuoi da me quest’anno?” È scritto lì. E si legge, e Gesù lo conferma con la sua rugiada di grazie e potrete fare la vostra bella missione. Qualche cosa viene detta sull’importanza, sull’urgenza, sulla necessità; poi vi è il regolamento particolare per le biblioteche circolanti che dev’essere stampato e poi occorre dare istruzioni sulla distribuzione dei volumi, sull’organizzazione, sulla registrazione dei prestiti, consigli pratici. In questo, le suore che stanno a Torino e che funzionano - nella biblioteca di Torino lavorano due suore, due brave Figlie di San Paolo - potrebbero già dire parecchie cose che sono utili, affinché si faccia più presto un buon cammino.
Domani chiederemo la benedizione sopra quest’anno dedicato alle biblioteche: la benedizione di san Pietro, la benedizione di san Paolo. Pietro il capo della Chiesa, Paolo l’apostolo che ha lavorato più di tutti.
Avanti, dunque, non solamente con intelligenza, ma anche con generosità. Non è difficile. Occorre che, come avete imparato a presentarvi casa per casa, nella propaganda capillare, così impariate a presentare le biblioteche e a persuadere.
Questa mattina ho fatto la meditazione sopra “il modo esterno di comportamento”, il quale ha tre effetti: primo, in-dica com’è l’interno, nel modo di parlare, di comportarsi, l’elevatezza dei discorsi; oppure il contrario, secondo i principi di san Tommaso. Inoltre serve anche sottolineare che il comportamento esterno che, nella quasi totalità dei casi è stato edificante da parte delle Figlie di San Paolo, ha un’influenza sull’interno, e serve ad accrescere le buone disposizioni e a formare il carattere.
La formazione del carattere esige tre condizioni: primo, l’esame di coscienza, conoscere noi stessi in quello che nel nostro carattere è buono e in quello che nel nostro carattere ha bisogno di emendazione. Poi, la seconda cosa, è di formarsi un principio, come si vuole diventare, ed è un lavoro della vita intera. D’altra parte serve molto la direzione spirituale, specialmente la correzione. Serbate, conservate la bella abitudine che avete, e cioè nel corso di Esercizi sentire, da chi assiste il
corso, quelle esortazioni e anche quelle correzioni che vengono fatte per ciò che si vede all’esterno. E dal libro Teologia della perfezione ricavare a questo riguardo due mezzi: servirsi di chi ci corregge e servirsi della direzione spirituale20. Ma per la direzione spirituale, dovete in gran parte, per tutta questa attività e questo comportamento esterno, servirvi delle sorelle e specialmente delle Maestre che hanno la responsabilità e sono preposte ai vari corsi di Esercizi.
Perciò, se la giornata di domani indica la vostra nascita di Congregazione, ci sia un principio di nuovo fervore e generosità21. Siate contente, riconoscenti della grazia del Signore.
1 Meditazione tenuta alla comunità di Roma, il 28 giugno 1961. Trascrizione da nastro: A6/an 128a = ac 199a. Stampata in ottavo: Tip. Figlie di San Paolo, Roma, 18-07-1961.
2 Il corso straordinario di Esercizi spirituali sulle Costituzioni, approvate nel 1953, fu tenuto da Don Alberione ad Ariccia (RM) dal 15 maggio al 5 giugno 1961 con l’obiettivo di rinvigorire la vita paolina radicandola più profondamente nel carisma. Vi parteciparono novantadue Figlie di San Paolo convenute da tutte le parti del mondo. Cf Alberione Giacomo, Alle Figlie di San Paolo - Spiegazione delle Costituzioni [FSP-SdC], Casa generalizia Figlie di San Paolo, Roma 2003, p. 49, n. 5.
3 Regina Apostolorum [RA], circolare interna delle Figlie di San Paolo, dal 1958 al 1972.
4 Cf RA maggio-giugno 1961, pp. 6-8. Onesi Domenica suor Valeria (1911-1944); Benvenuti Anna Maria suor Crocifissa (1911-1961).
5 Venerabile Teresa suor Tecla Merlo (1894-1964) cofondatrice e prima Superiora generale delle Figlie di San Paolo. Il titolo di Prima Maestra era stato attribuito a suor Tecla Merlo con la professione dei voti privati perpetui nel 1922 e definitivamente al momento dell’approvazione diocesana dell’Istituto, il 15 marzo 1929. Questo titolo fu conservato per la Superiora generale fino al Capitolo speciale del 1971. Cf Martini Caterina Antonietta, Le Figlie di San Paolo - Note per una storia 1915-1984, Figlie di San Paolo, Roma 1994, p 158, e Appendice I, doc. 45, pp. 403-404.
6 Beato Timoteo Giaccardo (1896-1948), nato a Narzole (Cuneo), primo sacerdote paolino e collaboratore fedelissimo del Fondatore. Morì di leucemia fulminante, il 24 gennaio 1948. Fu beatificato il 22 ottobre 1989.
7 Venerabile Francesco Chiesa (1874-1946), sacerdote, parroco, scrittore, insegnante di teologia nel Seminario di Alba (CN). Fu direttore spirituale di Don Alberione e dei primi paolini. È considerato il padrino della Famiglia Paolina.
8 Il 30 giugno 1960, il Fondatore indice l’anno biblico nel corso del quale viene pubblicata un’edizione economica della Bibbia (£ 1.000) per favorire la diffusione del testo sacro in ogni famiglia. Cf RA agosto-novembre 1960 in CVV 251. Cf Martini C. A. Le Figlie di San Paolo…, o. c., p. 294.
9 Cf RA maggio-giugno 1961, pp. 1-4.
10 Nel 1921, nacque l’Associazione generale biblioteche (A.G.B.), un’associazione paolina strettamente legata all’attività apostolica della Pia Società San Paolo. Riuniva tutte le biblioteche scolastiche, parrocchiali, per promuovere la cultura popolare, basata su valori umani e cristiani, e diffondere i libri che la Scuola Tipografica Editrice di Don Alberione andava pubblicando. L’iniziativa ebbe uno sviluppo abbastanza celere. Nel 1961, ci fu un rilancio di questa iniziativa con l’indizione dell’anno delle biblioteche. Per l’occasione, le Figlie di San Paolo prepararono un numero speciale de Il Raggio, organo di formazione e informazione di collegamento tra gli Uffici centrali di apostolato e le case filiali. Cf Barbero Giuseppe, Il sacerdote Giacomo Alberione un uomo - un’idea, Edizioni dell’Archivio Storico Generale della Famiglia Paolina, Roma 1991, p. 852; CVV 258, pp. 608 ss.
11 Il 30 giugno si celebra la solennità di san Paolo apostolo, patrono della Famiglia Paolina.
12 Ente Nazionale delle Biblioteche o Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) è la rete delle biblioteche italiane promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con la cooperazione delle Regioni e dell’Università.
13 “Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani”: associazione ispirata ai principi del cristianesimo, fondata da Achille Grandi (1883-1946) nel 1944, per tutelare e difendere i lavoratori.
14 “Opera Nazionale di Assistenza Religiosa e Morale degli Operai”: organizzazione di assistenza religiosa, sociale, sanitaria ed economica degli operai, fondata nel 1926 sotto il patrocinio della Sacra Congregazione Concistoriale. È stata sciolta nel 1971.
15 La Settimana Sociale dei Cattolici in Italia è un appuntamento della Chiesa Cattolica italiana a cadenza pluriennale. La prima edizione si è svolta a Pistoia nel 1907.
16 Cardinale Giuseppe Siri (1906-1989), arcivescovo di Genova dal 1946 al 1987.
17 Negli anni Cinquanta, alcune propagandiste delle Figlie di San Paolo furono scelte e preparate per proporre collane specifiche in zone e ambienti mirati: uffici, biblioteche.
18 Pietro Borrano, don Francesco Saverio M. (1901-1993) è uno dei primi sacerdoti paolini. Superiore a Roma e responsabile degli studi fino al 1931, anno in cui parte per New York per iniziare la fondazione della Società San Paolo negli USA.
19 Gesualda Sardi (1879-1930), monaca carmelitana scalza e agiografa. Ha il merito di avere fatto conoscere in Italia santa Teresa di Lisieux e la beata Elisabetta della Trinità. Ebbe contatti personali o epistolari con varie personalità, fra cui il beato Giacomo Alberione.
20 Cf Royo Marin Antonio, Teologia della perfezione cristiana, Roma, Edizioni Paoline 1960, nn. 523-524.
21 Nella meditazione dettata in occasione del 50° di fondazione, Don Alberione usò questa espressione: “L’inizio della Congregazione lo contate da quel giorno in cui c’è stato il primo incontro tra me e la Prima Maestra Tecla. È stato un giorno di benedizione” (registrazione, 15 giugno 1965). In realtà l’incontro avvenne il 27 giugno 1915. Ma il Fondatore considerò sempre il 15 giugno dies natalis della Congregazione.