Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

Effettua una ricerca

Ricerca Avanzata

IV. ORGANIZZAZIONE DELLA PROPAGANDA1

 

Una predica e gente convertita... Nel Centro di Roma le Figlie di San Paolo avevano già messo la base della propaganda razionale. Avevano schedato, avevano poi dato le spiegazioni, l’indirizzo anche alle case... “Ma i metodi vecchi sono sempre i migliori”. E così si è messa un po’ da parte. “Eh, facciamo come una volta!”. E va bene, ma una volta non andavate con la macchina. Adesso si devono usare i mezzi più celeri, non è vero? Se no gli altri ci passano avanti e noi arriviamo quando tutto è fatto. E cosa capita? Che noi non dobbiamo stare a pensare agli uomini che non ci sono più, dobbiamo pensare agli uomini che vivono adesso. Gli uomini del 1800 già sono andati a destinazione, possiamo ancora pregare se mai fossero ancora in attesa di entrare in paradiso, ma noi dobbiamo lavorare per quelli che vivono oggi, hanno bisogno oggi. Quindi, poiché faccio la predica a convegniste... Invito poi Maestra Assunta che spiegherà lei come mettere in azione. In parte è entrato bene in azione, ma è più facile andare e venire da casa, e tutto è finito. Ma quando si mette poca testa, si mette molta fatica e poco risultato. Dobbiamo usare prima di tutto, quale dono? Qual è la facoltà che distingue l’uomo e qual è il dono di cui dobbiamo rendere maggior conto a Dio? L’intelligenza! E se c’è un campo dove deve lavorare l’intelligenza è proprio quello che riguarda il sapere, il libro, il periodico. E qualche volta bisogna proprio dire: “È lecito imparare dagli avversari, che organizzazioni hanno!”. Tu sei del Giappone? No, sono

 

~

dell’Argentina! Giappone?2. Quando eravamo là, non so se c’era la Prima Maestra, siamo andati a visitare quel grande editore che poi è entrato nella nostra radio. Aveva tutto un palazzo, un grande editore. Quanti schedari e com’era organizzato! Tutto filava bene. E infatti mi pare che avesse circa duecento impiegate per tenere a posto le cose. Allora bisogna che impariamo anche dagli avversari3.

Supponiamo che nella nostra zona ci siano venti ospedali perché la nostra casa lavora in tre, quattro, cinque diocesi. Diverse sono già servite, altre non ancora e bisogna arrivarci; ci sono tante scuole, alcune sono già servite. Prendere di mira tutti per arrivare a tutti. E quindi quello che è già organizzato conservarlo e quello che non è ancora organizzato farlo nascere. Bisogna proprio prendere di mira tutti, gli avversari hanno delle strade per giungere... Potremmo fare molto di più, perché l’Italia dovrebbe essere un esempio per le altre nazioni, un’organizzazione apostolica perfetta perché andiamo a cercare le anime e non vogliamo dimenticare nessuno.

Noi siamo stati i primi a proporre in Italia gli schedari ai parroci per conoscere le famiglie, come sono composte, se vanno in chiesa, se frequentano il catechismo, se sono lontani dalla chiesa, con tutte le particolarità: matrimonio irregolare, bambino ancora da battezzare… I parroci si fanno lo “status animae, status animarum”. Adesso tutti i parroci lo predicano. Poco tempo fa, si è anche fatta un’adunanza pastorale presso la Santa Sede: eravamo una quarantina. Dunque tutti cominciavano a dire: bisogna fare questo. Ma noi lo avevamo raccomandato e negli Appunti di teologia pastorale4 c’era già tutto. E adesso poco a poco si introduce. Il canonico Chiesa è quello che forse è stato il più zelante e il più preciso. Se vedeste quali schedari teneva e quali appunti nel libro della parrocchia; e chi veniva e chi non veniva, e chi non veniva a far Pasqua perché

~

c’era un matrimonio irregolare, o perché quell’anno non era messo l’avviso nei negozi in maniera da poter arrivare a ogni anima. Così come si fa la scheda parrocchiale, si fa la scheda delle case delle Figlie, che adesso sono novantadue, novantaquattro. E ogni casa avrà circa tre diocesi; duecentocinquanta diocesi divise per novanta case, quanto viene a fare? Ogni casa quante parrocchie avrebbe? Sono ventottomila parrocchie divise per novanta case. Sono circa trecento parrocchie per casa5. Ci sono delle parrocchie che hanno anche ventimila abitanti e allora quelle fanno per tre o quattro. In ogni modo, pressappoco, ho detto così come indirizzo, poi nella pratica... Se ci sono cinquanta milioni di abitanti in Italia, ogni casa dovrebbe avere cinquecentomila abitanti da curare. Avere tutto scritto. Certo, allora le suore stanche potranno tenere queste registrazioni e potranno aiutare a dare l’indirizzo e spiegare dove devono andare: questo è già fornito, quello non si è mai veduto, come si entrerà in quel carcere, come si potrà entrare in quella scuola, come si porta Il Giornalino6, in quali ambienti, in quali convitti femminili possiamo entrare. Si potranno fare degli studi. Allora si mette in pratica tutta questa propaganda razionale che costa più di mente e meno di fatica fisica e dà un risultato maggiore. Non dimentichiamo nessun paese. “Ma sono tutti rossi, non ci accolgono, sono proprio poveri...”. Quei ragionamenti si possono lasciare alle Figlie della Chiesa7 che vanno a cercare piuttosto l’offerta, ma l’apostolato non è capito. Ora, se adoperiamo quel mezzo per salvare le anime, dobbiamo arrivarci! Adoperiamo questo mezzo della stampa, del cinema, come il parroco che ha la sua parola, ha il suo ufficio per arrivare a quelle anime.

~

Quindi proprio aver presente le anime, “status animarum”, lo stato delle anime, cinquecentomila abitanti, cinquecentomila anime. Che bella cosa vi ha dato il Signore! Ma sappiamo apprezzarla abbastanza? Qualche volta viene la voglia di dire: “Ma, Signore, ti sei sbagliato proprio a prendere noi che ti serviamo così poco bene. Ti sei sbagliato? Allora adesso aggiungi la grazia perché non sbagliamo tanto, Signore”. Ecco, questa è la prima cosa che volevo ricordarvi.

Ora un’altra cosa e poi basta. Abbiamo in corso di stampa la Storia Ecclesiastica8, che si compone di ventisei volumi. Ne sono già usciti, mi pare, diciotto e ne mancano ancora nell’originale otto volumi che sono in redazione e non sono ancora stati pubblicati. Stiamo traducendoli e aggiornandoli poiché alcuni volumi sono già stati stampati anni fa, qualcuno ancora prima dell’ultima guerra; da allora, dal 1936-1938-1940, fino ad oggi, molti fatti si sono succeduti. L’iniziativa era di un’editrice di Torino che poi ha chiuso e da cui abbiamo rilevato. La storia ecclesiastica è veramente maestra per tutta l’azione della Chiesa, perché la storia è maestra di vita e la storia della Chiesa è maestra della vita della Chiesa. E infatti il papa si rivolge tanto ai Concili passati per esaminare come sono stati preparati, come si sono svolti, quali frutti hanno dato. L’organizzazione del Concilio ecumenico Vaticano II che si sta preparando, è proprio un’organizzazione che ha tenuto conto di tutti i Concili, specialmente ha preso dall’organizzazione del Concilio Vaticano I9, fatto da Pio IX10, che non si poté concludere a causa dei movimenti del 1870, che sono poi finiti con la

~

presa di Roma, per cui non era più conveniente che i vescovi, così numerosi, fossero in città mentre l’Italia minacciava da un momento all’altro di impadronirsi dello Stato pontificio. Quindi, la storia della Chiesa è di massima utilità, è la storia dei dogmi, dei santi, dei pontefici, è la storia di tutto il movimento missionario, la storia delle lotte della Chiesa, dei suoi trionfi, delle sue pene. È estremamente istruttiva.

Nel refettorio del seminario si leggeva continuamente la storia del Rohrbacher11 che aveva tanti volumi e in quattro anni si arrivava appena appena ai due terzi. Era il libro di lettura ordinario. Quindi questa storia della Chiesa che sta uscendo, che sarebbe la più aggiornata che esista adesso, dovrebbe entrare nelle canoniche, ma in canoniche un po’ considerevoli. Non tutti i parroci di un paesetto possono comprarla. Dovrebbe entrare nelle biblioteche anche civili perché è una storia che ha tanti riferimenti alle relazioni tra Stato e Chiesa, alle lotte e agli aiuti che sono venuti alla Chiesa, agli stati, ai movimenti. Dovrebbe entrare nei seminari, nelle curie, in tutte le biblioteche ecclesiastiche. Il prezzo di questi volumi, quando saranno completi, mi pare sia di centotrentamila lire, cinquemila lire per volume circa. Non so se ci sia qualche differenza per qualche volume. Ad ogni modo non ci discostiamo molto da lì. Si possono prenotare e sei sono già pronti, altri sono in corso. Maestra Assunta, ha ricevuto il programma?12.

~

1 Istruzione tenuta ad Alba (CN) il 25 luglio 1961 in occasione del Corso di aggiornamento per le superiore dell’Italia Nord-Ovest. Trascrizione da nastro: A6/an 130b = ac 204b. Manca la conclusione. L’audiocassetta riporta il titolo: “Propaganda razionale – Iniziativa della Storia ecclesiastica”.

2 Interroga alcune sorelle sulla loro provenienza, ma non si comprende bene.

3 A questo punto si sente la voce di Maestra Assunta Bassi, ma non si percepiscono le parole.

4 Alberione G., Appunti di teologia pastorale, Marietti, Torino 1915. Del libro si possiedono tre edizioni, rispettivamente del 1912, 1915 e 1960. Cf A. Damino, Bibliografia di Don Giacomo Alberione, Edizioni dell’Archivio Storico Generale della Famiglia Paolina (EAS), Roma 1994, pp. 25-28.

5 Si sente una sorella che fa un intervento. Il Primo Maestro dialoga con lei, ma non si capiscono le parole.

6 Settimanale illustrato per ragazzi; ebbe inizio ad Alba presso la Società San Paolo il 1° ottobre 1924. È il più antico periodico per ragazzi in Europa. Cf Damino Andrea, Bibliografia di Don Giacomo Alberione, Roma 1994, p. 203.

7 Congregazione religiosa sorta a Venezia nel 1940 ad opera della venerabile Maria Oliva (Bonaldo) del Corpo mistico (1893-1976), i cui membri sono impegnati nel costante servizio alla Chiesa attraverso la promozione della vita di preghiera e dell’adorazione eucaristica.

8 Fliche Augustine, Martin Victor, Storia della Chiesa, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI). Una monumentale raccolta di 36 tomi (25 volumi) che affronta i 20 secoli del cristianesimo. Iniziata in Francia da Augustine Fliche e Victor Martin, sospesa nei tempi del Concilio e completata in Italia dalle Edizioni San Paolo nel 2006.

9 Il Concilio Ecumenico Vaticano I, iniziato l’8 dicembre 1869, fu sospeso il 18 luglio 1870 a causa delle truppe di Vittorio Emanuele II in movimento verso Roma, e non fu più radunato. Fu chiuso ufficialmente nel 1960.

10 Beato Pio IX, Giovanni Maria Mastai Ferretti (1792-1878). Nei suoi trentun anni di pontificato, tra l’altro, diede slancio all’attività missionaria in Asia e in Africa. Definì il dogma dell’Immacolata Concezione (1854). Celebrò il Concilio Vaticano I (1868-1870), che definì il dogma dell’infallibilità del papa quando parla ex cathedra.

11 Rohrbacher René François, Storia universale della Chiesa Cattolica, Pier Giacinto Marietti Editore, Torino 1874, 19 volumi.

12 A questo punto la registrazione si interrompe.