Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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1940
MEDITAZIONI VARIE

18 meditazioni e istruzioni dettate in occasioni varie.
Sigla: FSP40

Le istruzioni del 1940, pervenuteci sulla Circolare Interna (CI) o in fascicoli, sono diciotto. Sono state tenute durante corsi di Esercizi e in diverse circostanze. È vario il tipo di intervento: esortazione, conferenza, istruzione, meditazione. Ed è vario il pubblico a cui il Fondatore si rivolge: novizie, giovani professe, comunità di Roma, superiore delle case. Alcune meditazioni, pubblicate senza titolo, si è provveduto a titolarle.
Con le varie informazioni ricavate da fonti scritte e orali, si è riusciti a stabilire un ordine cronologico, a individuare i corsi di Esercizi e le meditazioni in essi tenute che complessivamente sono sette:
Esercizi spirituali: 16 - 24 febbraio. Vi partecipano particolarmente le novizie che si preparano alla prima professione. Sono pervenute anche due istruzioni stampate sulla CI, alle quali si è dato il titolo: Case di formazione, Movimenti della vita spirituale.
Esercizi spirituali: 22 aprile - 1° maggio. Le partecipanti sono particolarmente le superiore. Sono pervenute tre istruzioni: Il nostro apostolato , La terza parte del nostro apostolato , La retta intenzione nell 'apostolato1, la prima è stampata in fascicolo, le altre due sulla CI.
Esercizi spirituali: 9-18 novembre. Sono pervenute tre istruzioni, stampate sulla CI: La carità di famiglia, Gesù, maestro di carità, I peccati contro la carità.
A conclusione della predicazione del 1940 è stata unita l'istruzione: «Il progresso spirituale » pubblicata sulla CI di gennaio 1941, appartenente a un Ritiro o a un corso di Esercizi, non meglio databile.
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Le tematiche principali trattate sono due:
L'apostolato. Il Fondatore insiste particolarmente sulla diffusione (nn. 4, 6, 7, 8), a motivo delle difficoltà sorte a livello gerarchico (cf Introduzione). Ciò è anche una occasione propizia per illuminare, in profondità, la natura della missione delle FSP nei suoi vari aspetti. La diffusione, dice don Alberione, è risposta alla volontà di Dio comunicataci da san Paolo: «Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi» (1 Tm 2,4). «Beati quindi i passi di chi porta il Vangelo» (cf Rm 10,15). È necessario che a tutti giunga il «tesoro della verità» che è nella Chiesa (n. 4). Le FSP possono considerarsi le «postine di Dio» e le «postine della Chiesa», perché portano a tutti «le verità da lei proposte e insegnate» (n. 6). Siamo «la casa editrice di Dio» (n. 6). La libreria, il cui nome più adeguato è centro di diffusione, «è un tempio» da cui promana una particolare sollecitudine per le anime (n. 7). Questa sublimità della missione richiede grande rettitudine interiore, perché l'apostola non deve presentare se stessa ma Gesù. Il suo apostolato è partecipazione a quello di Maria che sempre dà Gesù (n. 8).
La fiducia e la speranza. Sono temi che appaiono soprattutto negli interventi dopo il 10 giugno, giorno dell 'entrata in guerra dell Italia. C'è l'invito a vivere sotto la protezione di Maria nei grandi pericoli bellici (nn. 10, 11).
Una meditazione di particolare rilievo, anche se mutuata da sant Ignazio, è la terza. Dettata nella luce del vangelo della Trasfigurazione, è quasi una pedagogia dell'interiorità, attraverso il discernimento delle prove e delle consolazioni, entrambe accolte come strumenti che Dio usa per condurre le persone alla comunione con lui.
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1 Nelle stesse giornate don Alberione tiene due meditazioni alle PD ad Alba. Nella prima tratta il tema dell'apostolato e della diffusione, nella seconda la missione specifica della PD. Essendo però chiaro che tali meditazioni sono state tenute alla comunità di Piazza San Paolo, non abbiamo ritenuto opportuno inserirle in questa raccolta, anche se in quel momento le PD e le FSP costituivano Congregazione unica. Sono tuttavia un segno che don Alberione coltivava contemporaneamente l'unità voluta dalla Santa Sede e la distinzione più rispondente al carisma (cf Archivio storico delle PDDM).