Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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10. [SOTTO LA PROTEZIONE DI MARIA]*

Sarà buona cosa recitare o cantare ogni mattina ed ogni sera la preghiera a Maria SS.: Sub tuum praesidium1.
Gli altri cercano i rifugi e i mezzi naturali; le prudenze sono buona cosa, ma il miglior rifugio è il manto di Maria. La Madonna ci proteggerà e ci difenderà non solo quanto al corpo, ma specialmente quanto all'anima, e ci otterrà la grazia di farci tanti meriti.
Riflettiamo: per noi che abbiamo la fede ogni privazione, ogni difficoltà, ogni timore sopportato per amor di Dio, si cambia in merito, perciò come S. Paolo potremo esclamare: «Sovrabbondo di gioia in ogni tribolazione»2, ma, e quelli che non sono sorretti dalla fede e confortati dalla speranza?
Preghiamo, preghiamo per tutti, particolarmente per i soldati così esposti al pericolo, e chiediamo per essi l'assistenza divina, che almeno in punto di morte si ravvedano e muoiano santamente. La loro morte eroica, subita per una causa buona e per obbedienza, è di grande merito presso Dio; preghiamo perché le loro anime s'incontrino col volto benigno di Gesù. Anche noi dobbiamo cooperare in quanto possiamo al bene della Patria, specialmente con la preghiera. Essa è l'arma più potente, arma che tutti possono usare, anche i bambini, i vecchi, gli infermi e i feriti.
Chi prega ha con sé la potenza di Dio e Dio esaudisce sempre quelli che ricorrono a lui. Finché Mosè stava sul monte a pregare gli ebrei vincevano, ma quando, stanco lasciava cadere le braccia, allora il popolo cominciava a perdere, per vincere nuovamente appena Mosè riprendeva l'orazione3. Il prode Sobieski, prima d'attaccare la celebre battaglia contro i turchi, battaglia coronata dalla splendida vittoria di Vienna4, volle servire Messa
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e fare la S. Comunione. La preghiera ancora fu l'arma con cui i cristiani vinsero a Lepanto5, fu l'arma con cui S. Domenico6 vinse gli albigesi7, ed il piccolo Davide, il superbo Golia8.
Preghiamo in modo speciale per ottenere grazie spirituali, quali l'esaltazione della S. Chiesa, il ritorno dell'umanità al S. Vangelo, il conforto per le famiglie, per i bambini orfani, per le spose vedove, per i genitori privati del sostegno dei figli.
Evitiamo il peccato e purifichiamo l'anima in modo da calmare la giustizia divina.
In questo tempo le Visite, le Messe, le Comunioni, siano fatte con quest'intenzione.
Chiediamo inoltre la grazia di vincere i nostri nemici spirituali, perché la vita è una continua lotta contro i nostri difetti, contro il demonio, contro il mondo. Facciamo con generosità i sacrifici che il tempo richiede ed il Signore ci aiuterà.
State tranquille, non vi succederà nulla.
Poniamo ogni fiducia in Dio: «In te, Domine speravi, non confundar in aeternum»9.
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* Meditazione stampata in CI, 6 [1940] 2. E' riprodotta in una pagina con un'altra meditazione, sotto il titolo: “Meditazioni del Sig. Primo Maestro”. A motivo dell'unità del tema si può pensare a due meditazioni fatte in giorni consecutivi. Per il riferimento alla guerra, si può senz'altro collocarle dopo il 10 giugno 1940, giorno in cui l'Italia è entrata in guerra.

1 «Sotto la tua protezione...».

2 2Cor 7,4.

3 Cf Es 17,8-14.

4 Vittoria di Vienna: 1683.

5 Vittoria di Lepanto: 1571.

6 Domenico di Guzman (1170-1221), fondatore dell'Ordine dei Predicatori, detti Domenicani.

7 Confessione cristiana, sorta nel secolo XIII nella città di Albi, Francia meridionale.

8 Cf 1Sam 17,45.

9 Sal 71,1 : «In te mi rifugio, Signore, ch'io non resti confuso in eterno».