Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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SAN PAOLO
Maggio 1961
Casa Generalizia; Roma

AVE MARIA, LIBER INCOMPREHENSUS, QUAE VERBUM ET FILIUM PATRIS MUNDO LEGENDUM EXHIBUISTI (S. EPIPHANIUS EP.).

UN ANNO PER LE BIBLIOTECHE
(30 GIUGNO 1961 - 30 GIUGNO 1962)

La Pia Società San Paolo nella Casa Madre (Alba) nel 1921 ha istituito l'Associazione Generale delle Biblioteche; comunemente, per abbreviazione, detta l'A.G.B.
Ora si tratta di rinvigorirla, aggiornarla, riordinarla; necessità che si sono manifestate sempre meglio in questi ultimi anni.

Allora essa aveva preso subito un notevole sviluppo, particolarmente per la cura del nostro Sacerdote Don Borrano, ora Provinciale in U.S.A. Le varie circostanze di tempo, di avvenimenti, di luogo, fino ad ora, talvolta hanno favorito, ora rallentato il progresso; progresso che, tuttavia, fu costante.
È difficile numerare con precisione:
a) le molte migliaia di biblioteche fondate;
b) le molte migliaia di biblioteche rifornite;
c) le molte migliaia di biblioteche aiutate con il consiglio e talvolta anche con aiuto materiale;
d) le varie iniziative generali e locali.
Appena dopo un anno dall'istituzione l'Incaricato scriveva sul periodico «Unione dei Cooperatori Paolini»: «Il grande numero delle biblioteche fondate dalla Pia Società San Paolo dimostra come questa iniziativa sia utile e pratica; e corrisponda ad un reale bisogno».
Questo nel tempo (1922) in cui appena qualche volta si nominavano le biblioteche.

Un cattolico militante, molto a contatto con il popolo, per ragione del suo ufficio, aveva consigliato: «Se la Pia Società San Paolo si farà iniziatrice delle biblioteche familiari compirà una santa missione; costituite, però con saggezza e praticità, per l'elevazione morale e culturale del popolo».
Dopo preghiere, riflessioni, suggerimenti per uno statuto, si iniziò tale attività.
Allora Sua Santità Benedetto XV ci scriveva: «Vi è l'apostolato stampa; vi è l'industrialismo della stampa; vi è il dilettantismo della stampa; per il cattolico la stampa è una missione».

Attualmente nell'ambito, pure ristretto, nostro, separatamente lavorano in Italia per le biblioteche: la Pia Società San Paolo, le Figlie di San Paolo, i ratealisti della S.A.I.E., l'U.E.P., il Vocazionario di Roma; ed altri minori gruppi.
Pur lavorando tutti con retta intenzione e generosità lodevolissima, si verificano inconvenienti sempre più numerosi; vi sono dispersioni di forze; indirizzo e condizioni diverse; qua e là ripetizioni ed altrove regioni dimenticate; diversità negli sconti e nelle condizioni di pagamento, ecc.
Tutto va a detrimento della stessa A.G.B. e del popolo.
Si chiede da varie parti un accordo, mediante uno statuto unico ed un centro coordinatore e propulsore.
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Per lo statuto, ricalcato sul primo, dell'anno 1921, ecco come provveduto:

I - STATUTO

Art. 1. - È costituita l'Associazione Generale Biblioteche presso la Pia Società San Paolo.
Art. 2. - Lo scopo è: unire gli sforzi isolati per un ampio sviluppo dell'istruzione scientifica, professionale, educativa, morale.
Art. 3. - Mezzi: Fondazione di nuove biblioteche in ogni campo, famiglie, parrocchie, scuole, aziende, dopolavoro, ospedali, ecc.
Rifornire biblioteche già istituite, particolarmente pubbliche, con edizioni di contenuto superiore o di consultazione: università, comuni, seminari.
Assicurare e facilitare la fornitura di libri moralmente sani ed utili, e preparare, su richiesta, elenchi adatti per biblioteche, ecc.
Art. 4. - Possono aderire all'Associazione tutte le Biblioteche già esistenti, sia private che pubbliche.
Art. 5. - La tassa di iscrizione è di L. 1.000 una volta sola; di L. 1.000 per la tessera annuale, con diritto al catalogo, alle facilitazioni e corrispondenza.
Art. 6. - A tutte le biblioteche si concede lo sconto del 20% sui libri editi dalla Pia Società San Paolo e del 15% per libri di altre Case Editrici.

II

L'Associazione Generale Biblioteche ha il suo centro presso la «PIA SOCIETÀ SAN PAOLO - Corso Regina Margherita n. 1 - TORINO».
Questo centro ha continuato ad operare da anni; in questo ultimo tempo molte biblioteche sono state istituite, cominciando dalle classi terza, quarta e quinta elementare in avanti, fornendo anche i piccoli mobili-scaffaletti; specialmente alle famiglie.
Le sue biblioteche si formano e riforniscono con libri dei vari Vocazionari italiani, oltre che di propria edizione.
Tale centro ha funzionato regolarmente. Da alcuni mesi sono stati richiamati in vigore gli intendimenti con cui si era iniziata l'istituzione; e, col consiglio dei più responsabili in materia, specialmente dei propagandisti, si è preparato il materiale di propaganda, scelto un personale apposito, disposto un regolamento per il funzionamento di una biblioteca, tessere, scaffaletti, ecc.

Sorgono da molte parti iniziative per biblioteche: la nostra caratteristica è proprio questa: fornire una lettura sana, utile, amena.
Per le pellicole vi sono centri di selezione, per una classifica-guida: per tutti, riservati agli adulti, esclusi, ecc. E per i libri? Dovrà questo centro servire ad una coscienziosa selezione.

Ai Propagandisti ed alle Propagandiste:
In ogni parrocchia: vi sia la biblioteca.
È opera stabile; ogni persona può avvalersene; con la morale certezza di una lettura sana.
Stabilire una biblioteca richiede una propaganda più sapiente, buona preparazione, cura continuata.
Si visiteranno in tempo relativamente più breve tutte le 28.000 parrocchie d'Italia.

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URGENZA DI QUEST'AZIONE

L'influenza sempre notevole, decisiva a volte, del libro, nell'opera di educazione e di formazione, dice sufficientemente quanto sia grande l'importanza, la necessità, l'efficacia delle biblioteche.
Importanza, perché, ai nostri tempi, tra i vari mezzi di diffusione e di cultura, la biblioteca tiene uno dei primi posti. Essa infatti porta il libro a contatto e a conoscenza di qualunque categoria di persone, permette di leggerlo anche a chi non potrebbe acquistarlo; anzi fa di più: cataloga i libri con ordine, con varietà, con comodità, secondo i vari generi di lettura, facilitando il compito della scelta. Dà inoltre al libro quella massima utilità che gli deriva da una più rapida e più numerosa circolazione.
Necessità improrogabile, fra il dilagare continuo di tanta stampa e in un tempo in cui va sempre maggiormente crescendo il desiderio di leggere. Ed è bene allora, è doveroso, arginare per quanto è possibile, questo crescente sviluppo che potrebbe degenerare, e purtroppo spesso degenera in vera, insaziabile, disordinata mania di lettura, quanto mai dannosa.
Non è più un lusso, ai nostri giorni, cercare le ultime novità librarie, no: la lettura riservata un tempo a pochissimi delle classi più abbienti, oggi è diventata come una necessità per molti, per la maggioranza. È necessario quindi fare larga propaganda del libro buono onde prevenire il cattivo o per lo meno indifferente. Prevenire, perché, all'atto pratico, è sempre più sicuro se non sempre più facile che sostituire.
Efficacia, perché, la biblioteca sviluppa la formazione religiosa, promuove la formazione individuale e la cultura sociale, integra la responsabilità e lo sforzo di educazione e impedisce ai lettori di cercare altrove i libri di lettura e anche di studio che potrebbero essere nocivi. Esercita quindi un'opera che non è solo di preservazione ma anche di formazione e di apostolato.

Regolamento particolare
per le Biblioteche circolari


1. - L'Associazione è posta sotto la protezione di San Paolo, Patrono dell'Apostolato Edizioni, e di Maria SS. Regina degli Apostoli.
2. - I Soci s'impegnano di lavorare in questo ramo di Apostolato con tutte le energie per la fondazione di nuove Biblioteche e cooperando efficacemente a sostenere e sviluppare quelle già esistenti.
3. - Tra i mezzi d'azione: - dare la massima importanza alla preghiera, perché si tratta di un vero Apostolato;
dare la massima diffusione alle buone letture, soprattutto ai libri informati a spirito cristiano, e alle riviste e giornali nostri.

Registri e stampati


L'«Associazione» s'incarica di provvedere alle sue Biblioteche i registri e gli stampati che occorrono per il funzionamento:

schedario per gli autori;
schedario per i titoli;
schedario per i lettori;
tessere di riconoscimento;
cartoline d'invito a restituire i volumi avuti in prestito.

Un periodico terrà al corrente delle nuove pubblicazioni le Biblioteche associate.

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Doveri degli associati


Versare puntualmente la quota di Associazione di L. 1.000 annue.
Escludere assolutamente dalla propria biblioteca quanto vi può essere che offenda la morale e la religione.
Far conoscere 1'«Associazione» per estendere il bene.

Servizi preventivi


Non tutti hanno la comodità, il tempo, la conoscenza necessaria dei volumi per fare da sé la scelta.
Per ovviare a tutte queste difficoltà e perché non rimangano senza Biblioteca le popolazioni, la «A.G.B.» ha istituito un servizio di preventivi per impianto di Biblioteche, e cura la scelta dei volumi più adatti ai bisogni particolari che verranno esposti con la richiesta del preventivo.
Basta indicare a quale categoria di persone deve servire la Biblioteca da istituire e quelle altre indicazioni che ognuno crederà necessarie per essere servito secondo i suoi desideri.
Questo servizio dell'«A.G.B.» porta il vantaggio di evitare facili delusioni e spese inutili.

Istituzione di una Biblioteca


Dove l'importanza e la necessità di una Biblioteca è maggiormente sentita, le si può dare una norma e uno sviluppo alquanto maggiore costituendo a guisa di Associazione con regolamento proprio, con un Consiglio di Amministrazione che s'incarichi dello sviluppo, del regolare funzionamento, della propaganda e della raccolta dei fondi necessari.

Schema di regolamento


Diamo uno schema di regolamento per i lettori di una Biblioteca circolante.
1. - È aperta in . . . . la Biblioteca Parrocchiale Circolante Cattolica, per la diffusione di letture buone ed istruttive.
2. - Sono ammessi al prestito dei libri tutti i cittadini che s'impegnano ad osservare il presente regolamento.
3. - Al presente regolamento, che si intende accettato integralmente, ciascuno si deve uniformare.
4. - È insindacabile competenza del bibliotecario rifiutare il prestito di quei libri che non ritenesse adatti alla persona del richiedente.
5. - Ai lettori viene rilasciata una tessera previo deposito di L. . . . . a garanzia dell'ottima conservazione del libro avuto in prestito; detta somma verrà rimborsata quando il lettore non intendesse più seguitare a servirsi della Biblioteca.
6. - Ogni iscritto non potrà ritirare più di un libro per volta, dietro il versamento della tassa di lettura.
7. - I libri potranno essere ritenuti in lettura dai 15 ai 30 giorni dalla data del prestito. Chi avrà trascorso tale termine dovrà pagare una multa per ogni settimana di ritardo.
8. - Chi sciupa o perde un libro sarà tenuto al pagamento parziale o totale del volume o dell'opera di cui esso fa parte, al prezzo di catalogo.

La distribuzione dei volumi


Per la distribuzione dei volumi ai lettori e per la cura di una Biblioteca circolante, ci sia una persona capace. Questa persona deve conoscere le diverse categorie di volumi che la Biblioteca possiede e a quale lettore ogni volume sia adatto. Si può contrassegnare ogni titolo sul registro d'ingresso con un segno diverso per ogni categoria di persone a cui il libro è destinato.
Bastano poche ore della settimana, secondo il numero e la comodità di distribuzione. Nei centri minori possono bastare due ore alla domenica. In centri alquanto numerosi si potrà aggiungere un altro giorno, p. es. il giorno di mercato.

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Ordinamento


Occorre usare la massima attenzione perché nessun volume vada perso, venga rovinato o reso inservibile. È necessario accontentare i lettori, in modo che non si disgustino, che amino la loro Biblioteca, che se ne facciano zelanti propagandisti. Tutto questo richiede che ci sia ordine.
La prima cosa da farsi è la registrazione, numerazione, divisione dei volumi che si dovranno mettere in circolazione.
Si può fare una divisione che comprenda, per esempio, queste sei serie:

libri per bambini;
libri per ragazzi;
libri per tutti;
libri per adulti;
libri di cultura, religione, ecc.;
vite di Santi.

Fatta la divisione, come elencare i volumi e separarli? Vi sono due modi.
Lasciare per la prima serie numeri da 1 a 200 (secondo che si prevede avrà sviluppo la Biblioteca); per la seconda fino a 500, ecc. I volumi poi verranno tenuti separati, ogni serie a sé, e sarà facile trovarli quando verranno richiesti.
Elencare tutti i volumi progressivamente, seguendo nello schedario, per autori, la serie a cui ognuno appartiene. Questo secondo sistema di divisione è da preferirsi specialmente per le Biblioteche più grandi.
Per le Biblioteche di maggiore importanza è utilissimo:
un elenco alfabetico di tutti i volumi posseduti, con accanto il numero progressivo per trovarli negli scaffali;
tanti elenchi quante sono le serie in cui vennero divisi i volumi per comodità dei lettori che avranno così facilitata la scelta e saranno più contenti. Anche in questo elenco al lato di ogni titolo si deve segnare il numero d'ordine, per saper trovare subito il volume che è richiesto.
Come disporre i libri negli scaffali? Per le piccole Biblioteche di 50-100 volumi, si possono mettere in ordine di numero progressivo. Per le Biblioteche più grandi è meglio che ogni serie sia divisa. In ogni serie i volumi saranno disposti per ordine di numero.

Registrazione dei prestiti


Quando una persona si presenta per la prima volta alla Biblioteca, si scrive nello schedario dei lettori; si prende nota del deposito versato per garanzia; le si dà una tessera di riconoscimento che essa terrà presso di sé. Ogni volume che verrà dato in prestito o restituito verrà segnato sul registro apposito, con la tassa di lettura versata ogni volta, o l'abbonamento mensile come si usa fare.

Consigli pratici


Una Biblioteca bene amministrata deve vivere da sé. Quando la Biblioteca non esiste ancora, per l'acquisto dei volumi si può provvedere in vari modi: recite, rappresentazioni pro Biblioteca, contributo di persone, sottoscrizioni.
Fare la scelta dei volumi sul nostro catalogo, così si provvedono i volumi necessari per cominciare, anche pochi. Si elencano e si dividono come sopra e s'incomincia la distribuzione al pubblico.
Non bisogna cominciare col pensiero che sia necessario imprestare gratuitamente i libri.
Si ottiene sempre più se i lettori devono pagare la lettura come pagano il giornale o il divertimento: vi dànno più importanza. La Biblioteca poi costa e va pagata: in breve i pochi volumi saranno insufficienti, e sarà necessario aumentarli, perciò stabilire un contributo ed esigerlo.
La Biblioteca per una Parrocchia è di grande importanza. La difficoltà che i parrocchiani poco leggono o desiderano ben altro che libri religiosi o di ascetica, resta facilmente superata se si incomincia con avventure e racconti.

SAC. ALBERIONE
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