Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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69. MAGGIORE PROFONDITÀ69
Buone suore pastorelle.
1. Continuo ogni sera a benedire i vostri propositi degli esercizi. Ogni giorno rinnovarli. Ogni settimana rendersi conto dell'osservanza. Ogni mese riconfermarli con umiltà e fede. Un anno di progresso serenamente. Unite sempre più tra di voi ed all'Istituto, che è caro a Dio ed agli uomini. Il buon Pastore vi accompagna nel vostro prezioso apostolato.
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2. Il buon Pastore è stato veramente molto largo di grazie negli esercizi: molta luce, molto conforto, molta grazia. Don Lamera, veramente di spirito pastorale, fu ascoltato con divozione; Don Dragone si è speso e sopraspeso per le pastorelle per vari anni in tutte le maniere. Ai due cari e buoni sacerdoti, di cui il Signore si è servito per il vostro bene, conservate profonda riconoscenza.
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3. Questa riconoscenza è da mostrarsi con i fatti: molta preghiera perché il Signore dia loro ciò che soltanto vogliono, il "regno di Dio e la sua giustizia"; inoltre corrispondenza alle loro esortazioni, prediche, avvisi, indirizzi, suggerimenti, insegnamenti, catechismi. Essi hanno comunicato a voi quel buon spirito proprio della pastorella che è espresso nelle costituzioni e piace al divino Pastore, corrisponde ai disegni che Dio ha sopra di voi. Essi hanno fatto e ancora fanno meglio di me. Io sempre ripeto la preghiera: "Vivano le suore pastorelle secondo tale spirito e tale indirizzo".
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4. Per quanto posso dirvi: si richiede in voi maggior profondità: nello spirito di fede, nella fiducia in Gesù buon Pastore, in Maria divina Pastora; la carità verso Dio, tra di voi e verso le anime. Maggior profondità nella pietà in generale, negli esami di coscienza, nello studio delle cose sacre (catechismi, liturgia, storia sacra ed ecclesiastica); specialmente la vita e l'apostolato di Gesù buon Pastore, la pedagogia per la formazione delle aspiranti e per l'aiuto alla gioventù femminile.
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5. Profondità negli esami di coscienza, nelle convinzioni ed amore alla vita religiosa, nella considerazione dei novissimi. Profondità di virtù in modo che sia ferma; non si ceda ad ogni vento e prova; non si curi di apparire; ma di essere veramente umili, pie e obbedienti. Profondità nelle cose di liturgia, nella meditazione, nelle comunioni, nelle visite al santissimo Sacramento.
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6. Profondità nelle relazioni: verso i Superiori amore, rispetto, sottomissione in quanto rappresentano Dio; verso le sorelle, rispetto, affetto, ed esempi buoni, considerandole immagini di Dio, favorite da Dio di molte grazie, destinate a vivere con voi e a lavorare insieme per farvi tutte sante; verso le giovani compatimento, aiuto, buon esempio, premura per l'anima e per la salute. Profondità nel parlare saggio, nell'operare sempre in ordine all'eternità, nel servizio della Chiesa e delle anime; nell'unione sempre più intima con il Signore.
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7. Ora il mondo presente con tutti i beni ha due grandi difetti: esteriorità, purché si salvi la faccia! Ad esso non importa di essere, ma solo di apparire. Evitare questo spirito perché Dio guarda il cuore e la mente: prima amare il Signore con tutta la mente e con tutto il cuore. Inoltre nel mondo attuale vi è una superficialità vuota; non così. Voi non siete del mondo, come neppure Gesù Cristo fu del mondo. Non parole di complimenti e vane dimostrazioni di affetto, non lodi fuori della vera convinzione; non umiltà di atteggiamenti e di parole, ma di cuore e di mente.
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8. Ciò porta ad un costante progresso. Ed in ogni confessione come in ogni esame di coscienza sempre due domande e due accuse: ho progredito nella perfezione religiosa, nell'obbedienza, delicatezza di coscienza, nella povertà, nella carità religiosa? Ho progredito nell'apostolato? per l'affezione, per la diligenza, la santa industria?
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9. Se al Signore piace di prolungare i nostri giorni lo fa per darci tempo a farci santi ed operare ancor più nell'apostolato. I disegni di Dio sono fatti di sapienza e di bontà: assecondiamoli!
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10. Progredire! Siate solite mandare nel ritiro mensile una relazione sul mese passato e fare tale relazione con il confessore. Siate brevi, in generale, onde non perdiamo tempo prezioso; ma insieme dite le cose essenziali, cioè se si è progredito riguardo al primo articolo delle costituzioni, ossia nel lavoro di perfezionamento; e se si è progredito a riguardo al secondo articolo, riguardo all'apostolato, queste relazioni potete ora mandarle anche a M. Celina.
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11. La ricerca delle vocazioni con la preghiera e con lo zelo è un segno dell'amore all'Istituto. Già più volte si è meditato e scritto al riguardo. Per quest'anno M. Claudia si occuperà di tale prezioso lavoro, specialmente in Lombardia e nelle diocesi di Verona, Vicenza, Padova, Brescia. Per le altre regioni e diocesi se ne occuperanno le madri e le suore rispettive. Sia un anno vocazionario.
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12. Nella festa della Divina Pastora sono state vestite nove aspiranti ed un buon gruppo trovasi nella casa di Albano. Ma anche quest'anno abbiamo dovuto rispondere negativamente a tanti parroci e vescovi che chiedono le suore pastorelle. Inoltre è tempo che si pensi di stabilirsi bene in America ove M. Rosaria ha offerto la vita per la Congregazione.
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13. Madre Ignazia in questi giorni si recherà a visitare le due case in America, che hanno già compiuto molti sacrifici e desiderano sentire il progresso della casa madre e delle case in Italia. La madre nella sua casa tenga le adunanze prescritte dalle costituzioni ed in esse parli spesso delle vocazioni, oltre agli argomenti soliti che riguardano la pietà, lo studio, l'apostolato, la povertà la formazione.
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14. Vedo che siete molto industriose e premurose per aiutare la casa madre e contribuire al pagamento della casa di Albano. In essa vi sono aspiranti che compiono i loro studi e la formazione religiosa, inoltre essa è ancora in parte notevole da pagare. Dobbiamo notare che la parte economica specialmente deve fondarsi sopra l'apostolato, traendo da esso il necessario sostentamento. Per questo "Cercate prima il regno di Dio e il rimanente vi sarà dato in soprappiù" (Mt 7,33).
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15. Prima far bene l'apostolato e farvi sante! Voglio dire della ricerca di beneficenze, di iniziative fuori dell'apostolato. Vedete se il contributo mensile può aumentare almeno di cinquemila lire e per mezzo di chi guida l'asilo o per mezzo di scuola di lavoro, di maggior numero di bambini contribuenti, di doposcuola, ecc. Vi possono aiutare poi persone buone cui farete presenti le necessità: vi sono teatrini, vendite di oggetti e libri nelle parrocchie, la distribuzione del bollettino parrocchiale, la maglieria, ecc. Persone buone possono fare offerte in natura, cose che servono per il vitto quotidiano. Non privarvi del sostentamento necessario per mantenervi nel servizio di Dio.
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16. Inoltre, preghiera molta preghiera, perché il Signore che disse: "voi siete più che passeri"; doni anche a voi un nido semplice, modesto, raccolto! Un nido dove si prega, si lavora, si studia, si prepara e si esercita l'apostolato, si cantano le lodi di Dio. In nessuna casa entri né dimori il peccato; il buon Pastore dimori con voi e vi dia letizia, santità, zelo. Con viva fede recitare il patto con il Signore, o segreto di riuscita.
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17. Per rendere più adatta ai vostri bisogni vi presento qui la nuova preghiera per la buona morte:
"Signore, mio creatore e redentore, io accetto in spirito di adorazione la sentenza di morte che avete pronunziata sopra di me. Io intendo morire come devoto figlio della Chiesa e passare all'eternità con le migliori disposizioni di fede, di speranza, di carità e di pentimento dei miei peccati; rinnovando allora almeno mentalmente i santi voti religiosi ed i voti battesimali.
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18. Tutte le circostanze anche le più dolorose che accompagneranno il mio passaggio all'eternità, ogni distacco e l'umiliazione del sepolcro, intendo siano di riparazione per i molti miei peccati e ringraziamento per la vocazione con cui mi avete onorato e prescelto fra tanti sulla terra.
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19. Invoco con tutto il cuore i tre grandi modelli della buona morte da cui aspetto la più misericordiosa assistenza: Gesù crocifisso, con cui intendo pronunciare le parole: "Padre, nelle tue mani affido l'anima mia" (Lc 23,46).
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20. La Vergine Madre di Dio e madre mia, affinché preghi per me adesso e nell'ora della mia morte; san Giuseppe, che mi ottenga una santa vita per meritare una santa morte simile alla sua.
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21. Gesù agonizzante, Maria Santissima morta di puro amor di Dio, san Giuseppe protettore dei morenti, vi raccomando e supplico per queste grazie:
1° di non essere sorpreso dalla morte improvvisa, ma di poter ricevere in tempo e con coscienza i sacramenti della confessione, viatico estrema unzione e anche l'indulgenza plenaria;
2° la fedeltà al ritiro mensile ed alla confessione settimanale, onde trovarmi ogni giorno preparato a morire;
3° di corrispondere pienamente nella mia vita a tutti i disegni che voi, o Signore, avevate sopra di me nella creazione, nel battesimo, e nel chiamarmi al vostro speciale servizio;
4° di spendere per Voi tutti i talenti naturali e soprannaturali, e le grazie mie particolarissime, affinché la mia vita dia il massimo frutto di gloria per Voi, di merito per me, e di pace per le anime;
5° di ricompensare con la vostra misericordia tutti quelli che in vita mi fecero del bene; e di accettare l'offerta della mia vita per coloro ai quali fui di cattivo esempio; ed ai quali dovevo far maggior bene, o che per ignoranza mi offesero; e di applicare a me i meriti del mio Redentore e di Maria mia Madre;
6° di esaudire in vita l'offerta delle mie orazioni, azioni, patimenti in unione del Cuore di Maria, secondo le intenzioni per le quali Gesù s'immola continuamente sugli altari.
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22. Per ottenere queste grazie, o Signore, mi impegno ad assistere con premurosa sollecitudine ogni morente a cui sia tenuto per motivi di carità o di dovere. Inoltre intendo suggerire che ognuno dei morenti reciti più volte: Gesù, io credo in voi. Gesù io spero il paradiso! Gesù, vi amo con tutto il cuore! Gesù, perdonatemi ogni mio peccato! Gesù, Giuseppe Maria, vi dono il cuore e l'anima mia. Gesù Giuseppe e Maria, assistetemi nell'ultima agonia. Gesù, Giuseppe e Maria spiri in pace con voi l'anima mia.
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23. Le case di Transacqua, Tonadico, Solara e Budrione hanno già mandato le centomila lire extra per la fine di settembre.
Le case di Genzano, di Saliceto e di Siror hanno fatto molte iscrizioni alle duemila messe, così pure le suore andate in vacanza. E' questo un grande mezzo per suffragare le anime del Purgatorio.
Si sono aperte le case di Bonavigo, Bevilacqua (Verona). Si apriranno le case di Borgo Milano in Verona, di Rossano (Cosenza).
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24. In ogni famiglia nella parrocchia:
1° il Crocifisso, il Vangelo, l'immagine della Madonna;
2° entri un giornale od un periodico cattolico specialmente il Bollettino Parrocchiale;
3° si faccia b consacrazione a Maria Santissima o al Sacro Cuore di Gesù.
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25. Giova ripetere:
1° quale sarà la casa che farà più abbonamenti a Famiglia Cristiana, all'Aurora, Giornalino, Orizzonti Buon Pastore? E' utile che per la fine di gennaio scriviate a casa madre un resoconto;
2° occorre il diploma di catechismo. Le madri vedano di sollecitare perché appena possibile si ottenga da tutte;
3° nelle case vi sono persone assai giovani! Aiutarle tanto con l'istruzione, buon esempio,- l'incoraggiamento, l'assistenza, la correzione, la preghiera.

Primo Maestro
circolare
Roma
16 settembre 1952

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69 Circolare - Roma, 16 settembre 1952