Con la più profonda gioia e riconoscenza a Gesù Maestro, alla Regina degli Apostoli, a San Paolo Apostolo celebreremo la festa del S. Natale prossimo.
Avremo otto novelli Sacerdoti. Essi sono: D. Canavero Clemente, D. Colasanti Gabriele, D. Brotto Celestino. D. Zecchin Alberto, D. Sabarino Gabriele, D. Monticone Agostino, D. Viano Cornelio, D. Ghiglione Girolamo.
Li accompagniamo all'Altare con la gioia di Fratelli, con gli auguri, con le preghiere. Il Signore conceda alla sua Chiesa santi Ministri di Dio!
Credo anche utile riportare qui la lettera spedita alle Case delle Figlie S. Paolo per l'occasione del Natale e per renderle sempre più atte alla vita di Apostolato:
Siate semplici come colombe, siate prudenti come i serpenti.
L'Immacolata nostra, Regina degli Apostoli purifichi e santifichi la Congregazione tutta ed ognuna di voi.
Il Santo Natale si approssima; i nostri cuori, le menti e la volontà si rivolgano con tanto desiderio verso la grotta di Betlemme. Per intercessione di Maria, speriamo tanto dal Bambino Gesù!
So quali e quanti sacrifici vi costi la propaganda in questi tempi ed in questa stagione: sia tutto e sempre per il paradiso!
1) Avviene che le Figlie di S. Paolo siano bene accolte; ed allora Deo gratias! Avviene invece che non siano accolte ed anzi che siano umiliate e rimandate in modo, qualche volta, umiliante. In questo caso non si risponda che con un Deo gratias, ancora. Sia questo offerto nel silenzio a Gesù Maestro, in riparazione dei peccati di una stampa cattiva che tanto offende il Divino Maestro. Non si risponda mai malamente; ma solo con semplice saluto: partitevi
in Domino.
2) Le Figlie di S. Paolo, finché dura lo stato attuale delle cose, sono soggette agli Ecc.mi Vescovi, Ordinari del luogo ove hanno le case oppure attendono alla propaganda; perciò devono stare alla loro dipendenza, facendo quanto è permesso e lasciando quanto non è permesso. Perciò si presentino ai Vescovi od alla Curia Diocesana, prima di passare nella Diocesi, portino gran riverenza agli Ecc.mi Vescovi.
3) Una profonda venerazione e docilità umile abbiano per tutti i Sacerdoti: stiano innanzi a loro con rispetto, ne ascoltino le parole, ne chiedano il consiglio. Naturalmente esse hanno una vocazione propria: devono avere semplicità di colombe, ma anche prudenza di religiose. Voi avete i vostri tesori da portare secondo le vostre regole e Costituzioni. Dio vi benedica. Specialmente giova ricordare che in questo tempo vi è bisogno di insistere che si fa un'opera contraria alla propaganda protestante. Piaccia al Signore il vostro servizio. Non insistete troppo sia per i libri che per la beneficenza o per le vocazioni o per gli abbonamenti. Vi è tanto posto nel mondo e tanto bene da fare in molti modi.
Auguri pel Santo Natale! Prego per voi! Pregate per me!
Buon Natale! Buon Anno! Oremus ad invicem.
Aff.mo M. Alberione