Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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AVVERTENZE

  1. Al fine di offrire ai lettori un’edizione agevolmente fruibile e, al contempo, un’immagine fedele dell’uso scrittorio di Don Alberione, legato alla sua sensibilità ortografica e grammaticale e alla sua realtà storico-geografica, si è scelto di ricondurre all’uso attuale alcune varianti grafiche, tra cui:

–   alcune preposizioni articolate oggi desuete (tra cui pel/pei in luogo di per il/per i, e colla/coi in luogo di con la/con i);

–   la i intervocalica, sostituita da j (gennajo, accorciatoja…);

–   alternanza di c/k (calendario/kalendario).

Altri elementi sono stati invece riprodotti fedelmente; tra questi:

–   una punteggiatura non sempre coincidente con gli usi attuali, che comprende anche segni insoliti (tra cui =, ---, ….), adoperati dall’autore per separare visivamente i numerosi argomenti da lui trattati nello spazio grafico limitato di fogli di piccole dimensioni e cartoline;

–   interiezioni tipiche del Piemonte (neh), evidentemente utilizzate nel dialogo quotidiano dell’autore con don Giaccardo, suo conterraneo.

  1. La trascrizione dei documenti è stata condotta con l’ausilio di alcuni segni diacritici, tra cui:

–   parentesi tonde (…), adoperate per sciogliere le abbreviazioni adottate dall’autore, soprattutto in caso di abbreviazioni potenzialmente ambigue (ad es. aff(ezionatissi)mo, utilizzato con grande frequenza nelle formule di commiato); parentesi quadre […], per integrare elementi mancanti nel testo come le ipotesi di datazione formulate in mancanza di elementi di cronologia esplicitamente espressi;

–   barra verticale | per segnalare la fine di una pagina di scrittura;

–   barra obliqua / nelle note, per segnalare la fine di un rigo di scrittura;

‒   carattere corsivo per evidenziare le parole sottolineate dall’autore negli originali.

  1. Le citazioni dei passi biblici citati dall’autore rimandano all’edizione CEI 2008.
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