Beato Giacomo Alberione

Opera Omnia

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RITIRO GENNAIO 1954
1. CRESCERE IN ETÀ, SAPIENZA E GRAZIA1
1. Avete incominciato certamente bene l'anno, ora il ritiro sia per continuarlo bene. L'anno iniziato col bambino sia accompagnato con la sua grazia. Non sappiamo se il Signore voglia darci un anno intero di vita, ma non ha importanza, l'importante è come si passa.
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2. Il Signore ci ha creati, ci ha fatto cristiani, ci ha condotti qui, e noi lo ringraziamo tutti i giorni. L'anno è una grazia. La vita è una grazia. Il Signore poteva scegliere creature che lo avessero amato di più, ed allora perché ha scelto noi? Ci ha voluto creare perché sulla terra lo conosciamo, lo serviamo e lo amiamo.
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3. Il Signore ha voluto chiamare i figlioli, ha voluto chiamare degli esseri che potessero partecipare alla sua gloria. Il cielo però è da meritarsi. Egli ci ha dato quest'anno per lo stesso motivo che ci ha dato la vita.
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4. Conoscerlo e amarlo sempre di più, servirlo sempre più diligentemente. L'anno si compone di trecentosessantacinque giorni e come si può santificare? Santificando i giorni. Se si passano bene tutti i giorni, alla fine si sarà santificato l'anno. Il tempo è prezioso! L'anno è prezioso! Perché? Perché possiamo guadagnare Dio! Perché con l'anno ci sono molte grazie. Potete fare 365 comunioni, 365 meditazioni, 365 visite a Gesù, recitare 365 volte il rosario.
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5. Potete studiare e fare tanti esercizi di carità, di pazienza, di povertà, di delicatezza. Sono tutte gemme preziose. Tutti gli atti buoni vanno sulla porta del paradiso e ci aspettano. Ogni anima ricava più luce, più fortezza, più inviti della grazia. L'anno è come una grande scatola che contiene ogni tesoro.
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6. Come utilizzare il tempo. Considerare che ogni anno potrebbe essere l'ultimo della vita, e come vorremmo che fosse passato? Ecco una bella massima: passare l'anno così bene, come se fosse l'ultimo della vita. Perché il Signore non premia solo gli ultimi giorni della vita, ma da quando abbiamo cominciato ad aver l'uso di ragione. Passerà bene l'anno chi progredirà. «Gesù cresceva in età, sapienza e grazia presso Dio e presso di uomini » (Lc 2,52).
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7. Crescere in sapienza con lo studio di Dio, la saggezza, l'esperienza, la conoscenza di cose buone i buoni consigli, le meditazioni, la luce del Vangelo ecco ciò che vuole il Signore. Una persona cresce in sapienza quando impara a pregare meglio, quando studia bene il catechismo e le costituzioni. Non avete da inventare cose nuove, ma da fare bene quelle che già ci sono. Domandiamo a Gesù la grazia di comunicarci e di confessarci sempre meglio.
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8. Crescere in età. I giorni passano da sé, non c'è bisogno di badarci; crescere in età vuol dire crescere in virtù, in fortezza. Ci vogliono le virtù del bambino, ma da adulti occorrono le virtù degli adulti; è necessario crescere in fortezza. Se prima si piangeva per sciocchezzuole, ora si piange per cose più serie. Fatti adulti ci vuole più virtù. Una figliola se quando è arrivata a quarant'anni ragionasse come una bambinetta, o avesse paura del buio, si facesse ingannare, o fosse ancora come bambina, non sarebbe cresciuta.
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9. Crescere in virtù, diventare virtuose e, quando si è detta una cosa, la si fa'. I bambini hanno bisogno di essere assistiti, ma, quando si ha quindici anni, c'è bisogno di essere assistiti? Quando una persona è virtuosa e formata bene? Quando sa usare bene della libertà, è avviata al bene. Essere virtuose, non rimanere poco forti nelle virtù. Se, al bambino, mettete sul tavolo tutta la frutta, non ha limiti nel cibarsi; ma quando si è adulti non si fa' così. Forti! Forti!
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10. Occorre che quest'anno si cresca nelle virtù: più prudenza, più pazienza, più umiltà. Non si può crescere in tutte le virtù subito, ma almeno in quelle che ci siamo proposte.
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11. Crescere in grazia. Significa crescere nell'amor di Dio, per mezzo della comunione, della confessione, e della buona volontà. Non avere più pensieri vani per la testa, amare Dio con tutte le forze e non cedere alle tentazioni. Amarlo col cuore, sempre più forti nel cuore, e amare il prossimo.
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12. Siete tante ed ognuna ha il suo carattere. Alle volte non c'è male né da una né dall'altra, ma che cosa può fare una se è focosa e l'altra è indolente? Ci vuole moderazione, ogni carattere ha il suo lato positivo quindi sopportarsi l'una con l'altra. Che ognuna porti il peso dell'altra. Amare sempre più la santità, così proporsi di crescere.
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13. Sono stato in una casa e ho sentito che, al mattino, prima di cominciare la meditazione, cantavano: «E Gesù cresceva in età, sapienza e grazia » (Lc 2,52). Non basta crescere in statura, bisogna crescere in sapienza e virtù, nello studio e nello spirito religioso, nella vita comune e nella carità verso Dio e il prossimo. Così alla fine si crescerà. Una mamma, quando rivede sua figlia, le dice: Oh, come sei cresciuta! E Gesù ha detto a voi: «Sei veramente cresciuta in sapienza, età, grazia?».
Vogliamo che alla fine di quest'anno ce lo dica.
Albano Laziale (Roma)
2 gennaio 1954
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1 Albano Laziale (Roma), 2 gennaio 1954